Ziggurat di Ur: in Iraq il grandioso palazzo-tempio

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Nell’area sacra della città di Ur, in Bassa Mesopotamia, sorge un luogo carico di fascino e suggestione: la Ziggurat di Ur. Questo imponente monumento religioso si trova nei pressi dell’odierna Nassiriya ed è uno dei luoghi più famosi ed iconici dell’Iraq. Quella di Ur è una delle ziggurat sumere meglio conservate. Nota anche, secondo diverse traduzioni fonetiche, come Ziqqurat o Ziqqurath è la costruzione templare tipica delle religioni dell’area mesopotamica: sumera, babilonese e assira. Il grandioso palazzo-tempio di Ur, risalente al III millennio a.C., fu ricostruito più volte nel corso della storia e oggi svetta ancora verso il cielo in tutta la sua imponenza e maestosità.

Un po’ di storia

La grandiosa Ziggurat di Ur fu costruita nel quartiere sacro dell’antica città per volere del re Ur Nammu, alla fine de XXI secolo a.C. Il tempio in origine era alto ben 26 metri ma l’azione dei venti e degli agenti atmosferici ha eroso, con il trascorrere del tempo, ben 10 metri dall’ultimo piano che dunque oggi appare più basso di come si presentava quando fu costruito. La Ziggurat, dedicata al culto del dio della luna Nannar, fu riscoperta da archeologi britannici verso la metà del XIX secolo ma solo alla fine della Prima Guerra Mondiale iniziarono gli scavi ad opera del celebre archeologo Leonard Woolley. Durante la Guerra del Golfo il tempio fu in parte danneggiato e nel 2016 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Oggi la Ziggurat di Ur si pone come uno dei luoghi più rappresentativi della cultura sumera.

Ziggurat: imponente edificio proteso verso il cielo

L’etimologia del termine Ziggurat indica ‘l’essere alto‘ e rappresenta perfettamente le maestose dimensioni di questi imponenti edifici, dal ruolo polifunzionale. La ziggurat era infatti al tempo stesso un tempio, un magazzino per prodotti agricoli, un deposito idrico, un baluardo difensivo e forse anche uno speciale osservatorio astronomico. L’edificio, di pianta rettangolare, è costruito all’interno con mattoni crudi e rivestito da un enorme strato di mattoni cotti. I muri hanno profilo a scarpa e presentano in tutto il perimetro esterno robusti contrafforti. L’armonia dell’insieme è suggerita oltre che dalla forma a torre scalata, dai muri inclinati e dalle scalinate che si congiungono obliquamente sotto una torre di guardia, in origine coperta da una cupola.

All’interno della Ziggurat erano impiegati sacerdoti, funzionari, scribi ma anche contadini e servi. L’imponente edificio si sviluppa in altezza su tre terrazze, di superficie decrescente. Nei piani più bassi erano, probabilmente, situati i magazzini mentre nei piani superiori si trovavano gli appartamenti reali, le sale di rappresentanza e di riunione. Attraverso un triplice corpo di scale si accede alla cima dove sorge il tempio vero e proprio dove erano custodite le statue degli dei e i sacerdoti celebravano i riti sacri.

Visita alla Ziggurat di Ur

La Ziggurat di Ur è oggi accessibile anche se arrivare qui non è facile dal momento che l’area non è in alcun modo attrezzata per accogliere i visitatori. Sul sito della Farnesina sono sconsigliati viaggi in Iraq in quanto il Paese è attraversato da una crisi gravissima e quindi non può essere considerato una meta per il turismo.

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