Vigevano, tra la piazza più bella d’Italia e le opere di Leonardo

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A soli 30 chilometri da Milano, Vigevano (provincia di Pavia) non è solo una magnifica città d’arte. Grazie alla sua posizione tra il fiume Ticino e il fiume Sesia, è anche una “città d’acqua” che ispirò il genio creativo di Leonardo da Vinci.

Fu proprio Leonardo che durante dei lavori di canalizzazione delle acque, suggerì Vigevano come città ideale per ospitare il Duca di Milano. E fu sempre lui che produsse tutti gli schizzi alla base del piano urbanistico del centro storico. Definita una delle più alte imprese urbanistiche italiane, è con l’avvento di Ludovico Sforza, detto il Moro, che la città visse la sua età dell’oro.

Vigevano e Piazza Ducale

“Una sinfonia su quattro lati” così venne definita Piazza Ducale da Arturo Toscanini. Senza dubbio una delle piazze più belle d’Italia, è stata progettata dal Bramante rifacendosi ad alcuni disegni leonardiani. Venne commissionata nel 1490 da Ludovico il Moro con l’intento di creare una sorta di anticamera al grandioso complesso architettonico del castello.

La piazza è circondata su tre lati da portici, sorretti da 94 colonne con relativi capitelli, tutti diversi. È una sorta di rivisitazione laica del chiostro medievale, di cui ricorda chiaramente la forma, e va immaginata come una sorta di corte del palazzo.

Un lato della piazza è occupato dal Duomo, una chiesa barocca votata a Sant’Ambrogio. Custodisce al suo interno un magnifico organo a canne e il museo del tesoro del duomo.

Il castello di Vigevano e la torre del Bramante

Una scalinata, sotto i portici della piazza, in corrispondenza della torre, porta al castello. Questo è un tutt’uno con la piazza e costituisce una vera e propria città nella città. È uno dei complessi fortificati più grandi d’Europa, tuttavia non ha mai assunto una mera funzione difensiva. Al contrario anticipò il concetto di dimora residenziale.

Il castello è anche sede del museo della calzatura e del museo archeologico che custodisce reperti del periodo celtico e romano della lomellina.

La torre del Bramante domina la piazza con i suoi 56 metri di altezza. Visitabile solo fino al primo piano, venne poi presa d’esempio per la realizzazione, in epoca postuma, della torre del Filarete del Castello Sforzesco di Miano.

La strada coperta

Anche chiamata strada serrata o pensile, ha proporzioni enormi. Lunga 167 metri e larga 7, permetteva ai signori di Milano di entrare e uscire dal castello senza essere notati dalla gente del borgo.

Nata per volere di Luchino Visconti, univa il maschio del castello e con il luogo dove un tempo sorgeva la rocca.

Museo Internazionale della Calzatura

Collocato nelle ex scuderie del castello, conserva calzature storiche e una selezione della migliore produzione contemporanea. È l’unico museo in Italia dedicato alle scarpe e non si trova proprio per caso a Vigevano. In questa città sorse il primo calzaturificio a modello industriale, venne prodotta la prima macchina per calzature nonché le prime scarpe da tennis nel 1920.

Museo di Mora Bassa

Progettato da Leonardo da Vinci, venne donato da Ludovico il Moro a Beatrice d’Este come regalo di nozze. La leggenda vuole però che proprio in queste stanze, Ludovico fosse solito incontrare la sua amante, Cecilia Gallerani, “la dama con l’ermellino” di Leonardo. Ospita una mostra permanente dedicata alle ricostruzioni delle macchine di Leonardo, tutte funzionanti. All’esterno è anche possibile ammirare mulini e vari sistemi di incanalatura delle acque. Il museo è aperto solo nel fine settimana. Vi consiglio di prenotare la visita visitando il sito.

Nei dintorni di Vigevano

Ricca di storia, di fascino e di chiese, merita una visita, anche in giornata, la città di Pavia.

Ci sono poi tutta una serie di paesini, più o meno suggestivi, che potete decidere di visitare se siete di passaggio. Breme, famoso per la cipolla rossa, prodotto De.Co. della quale si celebra una sagra ad inizio giugno. Lomello, noto perché la leggenda vuole che fu il teatro delle nozze tra Teodolinda e Agilulfo. Ospita anche una basilica, soprannominata chiesa del diavolo, perché una leggenda narra che venne distrutta e ricostruita per intero in una notte proprio dal demonio.

La Lomellina, ovvero la zona compresa tra i fiumi Sesia, Po e Ticino, è stata il granaio del ducato di Milano. Olevano, collocata al centro di quest’area dedita alla coltivazione di mais, grano e riso, accoglie un museo dedicato all’agricoltura. Oltre 2000 tra attrezzi, macchine agricole e oggetti lo rendono uno dei più interessanti della zona.

Curiosità

Se vi piace assaggiare prodotti tipici dei luoghi che visitate, non lasciatevi sfuggire i Bramantini. Dei biscotti tipici della città preparati con farina di riso. Li trovate in vendita presso la Pasticceria Villani.

Sempre tipici della zona, anche se non proprio di Vigevano, ci sono le Offelle di Parona.

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