Urbino, cosa vedere nella città ideale del Rinascimento

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Urbino, in un crocevia di salite e discese tra i magnifici palazzi del centro storico, accompagna il visitatore alla scoperta di gioielli artistici e architettonici, cibo squisito e panorami incantevoli sulle colline marchigiane.

La “città ideale” del Rinascimento, racchiusa entro possenti mura, si lascia apprezzare in ogni stagione con una variegata offerta di attrazioni, per tutte le tasche e per tutte le età.

Tramonti dalla fortezza Albornoz

Questa maestosa fortezza, edificata sul punto più elevato del Monte di San Sergio, deve il suo nome al cardinale Albornoz, promotore della sua costruzione nella seconda metà del XIV secolo. Nonostante varie catastrofi l’abbiano ripetutamente intaccata negli anni, la rocca conserva ancora un bel paramento in laterizio e la sua forma rettangolare, provvista di due torri semicircolari e bastioni.

Scegliete questo suggestivo impianto per godere gli intensi tramonti urbinati, quando il sole arancione inonda il verde della campagna marchigiana. L’atmosfera, magica e romantica, vi conquisterà.

Se visitate Urbino d’estate, invece, noterete come la fortezza sia presa d’assalto da tanti studenti. Tra teli, palle, racchettoni e musica ad alto volume sarete catapultati in una specie di villaggio vacanze!

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Affrontare la salita Raffaello

Urbino è la città natale del celebre pittore Raffaello Sanzio, sepolto nel Pantheon a Roma. Il giovane enfant prodige, amato e vezzeggiato dalla corte papale capitolina, realizzò nella sua breve vita capolavori eccezionali, quali la splendida “Loggia di Psiche” nella Farnesina, o il vivido “Sposalizio della Vergine”, oggi nella Pinacoteca di Brera a Milano.

Inerpicatevi su questa faticosa salita, intitolata proprio alla memoria dell’artista, e una volta in cima ammirate sia della scultura che lo ritrae, sia “Il Ragno d’Oro” (viale don Minzoni, 2), uno dei locali dove assaggiare una specialità, ossia la buonissima crescia sfogliata. Si tratta di una sfoglia di farina, acqua, uova, sale e pepe schiacciata a disco e cotta, condita a piacimento con tanti prodotti locali come salsiccia, lonza o formaggio. Da non perdere!

Dopo aver gustato questa prelibatezza, potete proseguire il tour sulle orme di Raffaello anche nella casa dove nacque nel 1483. Arredata con mobili d’epoca, la dimora preserva bellissimi affreschi attribuiti a Giovanni Sanzio, padre del ben più rinomato figlio.

 

Il colossale Duomo, tra Medioevo e Neoclassicismo

Questa imponente struttura fu edificata poco dopo l’anno Mille e dedicata a Santa Maria Assunta. Ampliata già nel 1400, fu molto danneggiata da un terremoto nel 1789 e per questo, all’interno, si può oggi ammirare l’elegante intervento neoclassico di Giuseppe Valadier. Sulla facciata si legge un’epigrafe curiosa, STUDIORUM UNIVERSITATI FASTIGIUM. Perché la maggiore chiesa cittadina ricorda l’università? Semplice, fu proprio questa dotta istituzione a prendersi carico dei costi di ristrutturazione, meritando così questa speciale menzione.

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Palazzo Ducale, un simbolo del Rinascimento

Questo maestoso palazzo è non solo una delle architetture più significative del Rinascimento italiano, ma anche luogo iconico per eccellenza della città di Urbino. Artefice della sua costruzione fu il potente Federico da Montefeltro, signore di Urbino, il quale desiderò destinarlo a residenza ufficiale della propria prestigiosa famiglia.

All’interno ospita la preziosa Galleria Nazionale delle Marche, uno dei poli museali più ricchi della regione. Attraverso l’articolato e ben progettato percorso espositivo, esplorate le radici profonde della storia dell’arte italiana attraverso alcuni capolavori eccezionali. Non mancate di soffermarvi su tele quali “La muta” di Raffaello, la stilizzata raffigurazione della città ideale, opera di un artista ignoto, e alcune opere di Piero della Francesca come “La flagellazione di Cristo”.

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Il giovedì sera universitario

Il giovedì sera Urbino si trasforma da sontuoso gioiello rinascimentale a frizzante città universitaria, grazie ai tantissimi studenti sparpagliati nei tanti locali storici. Provate il Caffè Basili (piazza della Repubblica, 1) dove si brinda spesso anche per il superamento di esami o per la fine delle sessioni, come anche “El Piquiero” (via San Domenico, 1) con tanti eventi Erasmus, dj set e musica alternativa!

Un po’ di Egitto nelle Marche, l’obelisco di Urbino

Questo interessante blocco monolitico, oggi nel cuore di piazza Rinascimento, racconta una storia di antiche civiltà, viaggi emozionanti e trafugamenti. L’obelisco fu infatti scolpito nel 568 a.C. circa per il tempio della dea Iside. Dall’assolato Egitto giunse nel Campo Marzio, a Roma, e solo in un secondo momento fu trasferito nella sua sede definitiva, Urbino.

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La festa dell’aquilone, una manifestazione imperdibile

Se programmate di visitare Urbino a settembre, scegliete la prima domenica del mese. In questa data si svolge infatti una delle feste più caratteristiche, ossia una gara di aquiloni in cui si fronteggiano le varie contrade cittadine.

Osservando questi “cervi volanti” fluttuare nell’aria tornano in mente le parole del regista Ferzan Ozpetek: “L’azzurro di certe giornate ti fa venire voglia di diventare un aquilone”.

Affacciarsi all’Università Carlo Bo

La grande tradizione del sapere urbinate dimora in uno dei palazzi storici più belli del centro cittadino. Ammirate la splendida architettura, magari associandola ad una rilassante passeggiata lungo le mura di fortificazione. Respirate i placidi ritmi di provincia, totalmente esenti dalla frenesia delle grandi città. Una pausa ideale per ricaricare le batterie!

Nelle vicinanze: escursione nella Riserva Naturale della Gola del Furlo

Nella stretta strada che costeggia la lussureggiante gola è piacevole camminare e godere lo scenografico paesaggio. Tra il verde della vegetazione e il blu intenso del fiume, ogni visitatore può immergersi in quest’oasi di pace e natura selvaggia.

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