Undici splendidi motivi per visitare Lalibela

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Lalibela, mai sentito dire? Un nome che suona come una musica, purtroppo però anche una località un po’ dimenticata dal mondo. Lalibela si trova nel nord dell’Etiopia e narra la leggenda che fu fondata addirittura da uno dei primi discepoli di Gesù. In realtà le rovine che qui si trovano, non tutte a dire il vero in cattive condizioni, sono datate XII secolo sebbene siano state scoperte per caso dall’esploratore portoghese Covilha soltanto nel 1520. Si tratta di cattedrali bellissime, scavate nel corpo di una collina, con modalità e stili architettonici davvero incredibili.

Per arrivare a Lalibela, dovete prendere un volo per Addis Abeba e da qui un volo interno che atterra direttamente sul posto, a 25 km dal sito archeologico – ben collegato da una strada asfaltata – dove sorgono anche alcuni piccoli alberghi. Per visitare il sito si paga un biglietto da 100 Birr (ovvero 4 euro circa) ed è bene andare con guide del posto perché alcuni accessi alle chiese sono pericolosi. E se dopo tutto questo volete sapere un solo motivo per visitare Lalibela, noi – grazie all’UNESCO– ve ne forniamo addirittura undici.

Cattedrali Nel Deserto Divenute Patrimonio UNESCO

Il nome Lalibela è quello di un re etiope che nel XII secolo si convertì al cristianesimo e decise di far costruire – nel luogo in cui pare predicassero alcuni discepoli di Cristo – delle chiese per permettere il culto a tutta la popolazione. Riuscì davvero a creare una “Nuova Gerusalemme” mentre i musulmani prendevano possesso di quella vera. Lalibela subì anche molti attacchi, diverse chiese furono bruciate o depredate. Poi fu dimenticata e riscoperta solo dopo il medioevo. L’UNESCO ha inserito undici di questi templi sacri nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 1970.

Le Chiese Più Importanti

Le undici chiese UNESCO di Lalibela sono suddivise in quattro nuclei: settentrionale, occidentale, orientale e il monastero di Ashetan Maryam. Il gruppo settentrionale comprende le cattedrali delle Vergini, della Croce, di Golgotha Mikael,  e poi la chiesa di Biete Maryam che è la più antica di tutto il complesso monumentale e la cattedrale di Madhane Alem (del Salvatore del Mondo): quest’ultima è la chiesa monolitica più grande del mondo, il cui tetto a croce latina è visibile anche dal cielo; riprende nella forma la cattedrale di un altro sito sacro etiope, Axum, e sprofonda del corpo della collina per circa tre piani.

Nella sezione occidentale merita quasi soltanto Bet Giorgis, la chiesa di San Giorgio, una delle più fini, elegantemente decorate e meglio conservate di Lalibela. E’ anche la chiesa più fotografata dai turisti e si raggiunge scendendo ripidissime scalinate verso il fondo della collina.  Tra questa chiesa e le cattedrali del settore settentrionale scorre il fiume Giordano.

Tra le chiese del blocco orientale merita Bet Emanuel, la cattedrale dedicata a Gesù Tra Noi. L’edificio si presenta come un massiccio blocco di roccia rossa, lavorato a costoni con finestre piccole e una cupola schiacciata in cima. Si eleva su due piani ed è privo di decorazioni. Il monumento principale dell’ultima sezione di chiese di Lalibela è il monastero di Ashetan Maryam. Situato a 3.150 metri sul monte Abune Yosef si raggiunge con una camminata di cinque ore dal sito centrale di Lalibela ed è riservato solo a pochi coraggiosi dal cuore forte, dato lo sforzo fisico che richiede. Una volta lì ammirerete anche la chiesa di Ymrehane Kristos.

Cosa Altro Fare a Lalibela

Oltre alle chiese già citate, a Lalibela potete ammirare la ex prigione di San Marco divenuta poi anche essa chiesa, la cattedrale di Abba Libanos, quella di Biet Lehem e l’antica reggia del re Lalibela, Biet Gabriel-Rufael, oggi divenuta una chiesa dedicata appunto agli arcangeli Gabriele e Raffaele.

Se ammirare chiese vi è venuto a noia, potete affidarvi alle agenzie locali per visitare anche altro nei dintorni di Lalibela. Ad esempio, meritano tantissimo gli altipiani del nord dell’Etiopia per la bellezza della natura che li caratterizza. Merita il villaggio di Lasta, con le tipiche capanne dal tetto di paglia. Merita il mercato contadino che si svolge nei paraggi del sito.

Non lontano da Lalibela si può visitare una antica sepoltura che i locali giurano sia la “Tomba di Adamo” inteso proprio come il primissimo uomo sulla Terra! Occorrono invece più di 8 ore di viaggio in macchina per visitare il Parco Nazionale del Semien oppure la città sacra di Axum.

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