Turismo enogastronomico: ecco le nostre proposte per l’autunno

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La vendemmia è l’evento per eccellenza dell’autunno. Fin dall’antichità, il momento della raccolta dell’uva a fine estate per la preparazione del vino è sempre stato un momento simbolico e festoso, quasi un ultimo allegro saluto all’estate che si allontana. Forti di questa tradizione, e di un territorio che ha fatto della varietà e della ricchezza enogastronomica il suo punto di forza, in Italia crescono e si moltiplicano le proposte di turismo enogastronomico per weekend, settimane ed esperienze tra i vigneti. Sono viaggi o vacanze all’insegna dei profumi, dei sapori, del buon vino e dell’amore per il territorio.

Ciascuna regione italiana può infatti vantare ottime produzioni vitivinicole e zone collinari di innegabile bellezza e ricchezza. Ecco selezionati per voi alcuni consigli sulle migliori località vinicole italiane, dove trascorrere momenti di relax nel periodo autunnale della vendemmia!

Langhe e Monferrato (Piemonte)

La zona delle Langhe e del Monferrato, in Piemonte, è per eccellenza la patria del vino e del buon mangiare. Distese collinari, vigneti a perdita d’occhio e borghi arroccati tra il verde di boschi e campi coltivati rendono l’area particolarmente suggestiva. Proprio per la bellezza della combinazione tra azione umana e natura quest’area è inserita nei patrimoni dell’UNESCO (per un totale di 10mila ettari).

Questo territorio, in realtà, è composto da sei zone, ciascuna con le sue caratteristiche e – manco a dirlo – anche con la sua produzione vitivinicola. Si trovano dunque la langa del Barolo (dove si produce, appunto, il Barolo), Grinzane Cavour, le colline del Barbaresco (qui va alla grande il Nebbiolo), Nizza Monferrato (territorio in cui si produce Barbera), Canelli (terra dell?Asti spumante) e il Monferrato.

Franciacorta (Lombardia)

Quando si parla di vino non si può non citare la piccola ma produttiva Franciacorta. Situata in Lombardia tra Brescia e il Lago d’Iseo, la Franciacorta è oggi una delle zone italiane con la maggiore produzione di spumante. Tanto per fare un paragone: produce 17milioni di bottiglie all’anno su 3000 ettari di territorio, mentre la regione della Champagne, in Francia, copre 38mila ettari e produce 400 milioni di bottiglie!

Il paesaggio è collinare, ricco di testimonianze architettoniche antiche come castelli, monasteri e abbazie che si integrano armonicamente con i filari di vigneti. Non mancano, ovviamente, gli agriturismi e le cantine in cui deliziarvi con ottime degustazioni di vino Franciacorta DOCG.

Colline del Chianti (Toscana)

Situate tra Siena e Firenze, le colline del Chianti sono tra le più apprezzate da italiani e stranieri sia per quanto riguarda la bellezza del paesaggio che per la qualità dei vini. Immaginate colline segnate da cipressi, casolari sperduti nella campagna e distese ondulate di campi coltivati e vigneti, e saprete di essere arrivati nel Chianti.

Poiché la viticoltura è da sempre uno dei cuori pulsanti della regione, trovare ristoranti, cantine o agriturismi che offrano degustazioni di ottimi vini d’annata – magari abbinati all’ottimo e saporito cibo locale – non è per nulla difficile. Il Chianti è un vino rosso certificato DOCG.

Montefalco (Umbria)

L’Umbria è una regione dalla fama discreta e dalla bellezza sfolgorante. Questo vale, ovviamente, anche per la sua ricchezza di sapori e per la sua produzione vitivinicola. Certo, non è forse tra le più note d’Italia, ma di certo è tra le più antiche. Qui, infatti, come nel resto dell’Italia centrale la vite era coltivata già dal passato remoto. Per l’Umbria enologica, sempre più rilievo sta acquisendo oggi l’area di Montefalco, a circa 40 chilometri da Perugia. Il merito è del suo Sagrantino DOCG.

Prendetevi quindi qualche giorno per immergervi nelle atmosfere senza tempo della campagna umbra: la meta perfetta per un weekend autunnale tra gusto e natura.

Pantelleria (Sicilia)

Se state scegliendo dove andare per una vacanza autunnale che mixi mare ed enogastronomia, volgete lo sguardo alla Sicilia. Terra di vini dolci e liquorosi, l’isola offre infatti molte varietà e gusti raffinati, frutto di un grande lavoro di recupero e valorizzazione delle eccellenze locali. Tra di esse, come non citare il Moscato e il Passito di Pantelleria? Provate quest’ultimo abbinato a formaggi stagionati o alla pasticceria di mandorle, magari al tramonto davanti al mare, cullati dai profumo dei quest’isola a sud della Sicilia. Non vi viene voglia di partire?

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