Treia: cosa vedere nel borgo medievale nel cuore delle Marche

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Treia, uno dei ‘Borghi più belli d’Italia’, in provincia di Macerata vi aspetta per offrirvi tutti i suoi tesori fatti di storia, arte, cultura e bellezze naturali e paesaggistiche. Adagiato sul crinale di un colle, questo splendido borgo è circondato da una cinta imponente di mura medievali. Nel corso dei secoli la città, che prende il nome dalla dea greco-sicula Trea-Jana, ha subito varie dominazioni che ne hanno delineato l’identità e il patrimonio artistico e culturale tutto da scoprire e ammirare.

Un giro nel centro di Treia

La visita al bellissimo borgo marchigiano può iniziare dal suo centro medievale, circondato da mura e perfettamente conservato. Entrando da una delle sette antiche porte della città si accede al centro e ai suoi vicoli che vi condurranno al cuore del borgo che è la bellissima Piazza della Repubblica. Questa scenografica piazza a ferro di cavallo è incorniciata su tre lati dalla Palazzina dell’Accademia Georgica, opera del Valadier che ospita un patrimonio librario con ben 14000 volumi antichi, dal Palazzo Comunale che ospita il Museo Civico e dalla Cattedrale della Santissima Annunziata. Quest’ultima conserva alcune opere d’arte molto preziose, come i dipinti di Giacomo da Recanati.

Tra le sette porte della città la più importante è senza dubbio Porta Vallesacco, che fu teatro della celebre battaglia combattuta nel 1263 dai Montecchiesi contro Corrado d’Antiochia. La battaglia è rappresentata nel dipinto realizzato sul sipario del Teatro Condominiale di Treia da Silverio Copparoni nel 1865. Per completare la visita al borgo non si può non spingersi fino alla Torre Onglavina. Parte dell’antico sistema fortificato, la Torre fu eretta nel XII secolo e ancora oggi offre una vista mozzafiato che abbraccia in lontananza il mare e i Monti Sibillini.

Treia borgo centro
Fonte Istock

Alla scoperta dei reperti egizi di Treia

Al Museo Archeologico di Treia, allestito presso il Convento di San Francesco, si possono ammirare alcuni preziosi reperti egizi di epoca tolemaica. I reperti sono stati rinvenuti all’inizio del secolo presso il Santuario del Santissimo Crocifisso, lì dove un tempo sorgeva l’antica città.

La Disfida del Bracciale

Treia è la città simbolo del gioco del Pallone con il Bracciale. Proprio qui visse il celebre Carlo Didimi, campione rappresentativo di questo antico sport. Ad agosto il borgo si anima con la tradizionale Disfida del Bracciale. Si tratta di un torneo che vede impegnate le squadre dei quartieri cittadini per la conquista di un palio e di un trofeo.

Assaggiare i calcioni

Chi viene in visita da queste parti non può non concedersi una pausa golosa per assaggiare alcune delle specialità del luogo. Da non perdere il ‘calcione‘. Un prodotto tipico della tradizione treiese dal caratteristico sapore dolce-salato. Si tratta di un disco di pasta sfoglia ripieno di uova, pecorino, zucchero ed olio da gustare come spuntino ma anche come dolce. Per assaggiarlo in tutte le sue varianti non perdere l’appuntamento con la Sagra del Calcione il terzo fine settimana di maggio. Tra i piatti tipici del luogo segnaliamo poi vincigrassi (pasta al forno con ragù e besciamella), ciauscolo (gustoso salame a pasta morbida) e la polenta a base di granoturco Quarantino di Treia, una varietà autoctona.

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