Tellaro, poesia visiva ligure: cosa vedere nel borgo

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Ci sono poesie scritte e ci sono poesie visive. Le prime sono dettate dal genio degli scrittori, le seconde da quello della natura. Tellaro, frazione di Lerici (in provincia di La Spezia), fa parte della seconda categoria di poesie, deliziando la vista dei visitatori che saggiamente decidono di visitarla, lasciandosi cullare dalla magia di un luogo che nel corso del tempo, proprio per le sue suggestioni, è stato meta di artisti celebri che hanno trovato le ispirazioni giuste in questa recondita perla ligure affacciata sul mare.

Tellaro, meta di poeti e artisti: la magia del borgo ligure

Tellaro è una piccola frazione marinara ‘appollaiata’ su una scogliera che s’immerge nel Golfo della Spezia. Per la sua bellezza e per la sua peculiarità fa parte del circuito dei Borghi più Belli d’Italia. Grazie all’atmosfera dolcemente fascinosa e seducente che emana, ha attirato personalità culturali di spessore internazionale lungo gli anni. Ad esempio lo scrittore Mario Soldati passò qui la sua vecchiaia, morendo in grembo al borgo nel 1999. Anche il Premio Nobel Eugenio Montale fu stregato da questo luogo mitico, tanto che gli dedicò sei versi liberi di una sua poesia (pubblicata nel 1980). Altra figura intellettuale emblematica del XX secolo che si affezionò al borgo fu l’inglese D.H.Lawrence, che vi soggiornò nel 1913, godendo dell’attrazione ‘fatale’ offerta da questo magnifico posto.

Tellaro borgo
Fonte Istock

Tellaro: il centro storico e la Chiesa di San Giorgio

Una volta giunti a Tellaro, non vi resta che lasciarvi vincere dalla seduzione del borgo, che vi inghiottirà soavemente tra le sue viuzze strette e tra le sue casette colorate che trasudano storia e tradizione. Luogo di culto simbolo del borgo è la Chiesa di San Giorgio (in onore del patrono, omaggiato il 23 aprile), che dal XVI secolo, affacciata sul mare, fa bella mostra nella sua tinta rosa pastello.

Tellaro, nel segno delle tradizioni: il Natale Subacqueo e la Sagra del Polpo

Tellaro è uno di quei luoghi dove le tradizioni sono rimaste ‘sacre’ e, in quanto tali, vengono ricordate e omaggiate con cura a ogni ricorrenza. Assai rinomata quella della Vigilia di Natale del 24 dicembre, quando prende vita il Natale Subacqueo: un gruppo di sub trasporta la statua del Bambin Gesù che riaffiora dalle acque del mare per poi essere depositata in una mangiatoia. Per impreziosire e illuminare l’evento, vengono accesi circa 8.000 lumini e vengono proiettati in cielo pirotecnici fuochi d’artificio. Altra tradizione nota di Tellaro è la Sagra del Polpo, che si celebra la seconda domenica di agosto. La manifestazione si riallaccia alla leggenda che narra di un polpo gigante che, nel Medioevo, suonando le campane della chiesa, riuscì a mettere in salvo dall’offensiva dei saraceni gli abitanti della località.

Tellaro: spiagge e dintorni

Chi soggiorna in estate a Tellaro, naturalmente, può concedersi anche dei bagni rinfrescanti in mare. Lo si può fare nella spiaggia sottostante alla Chiesa di San Giorgio, oppure, facendo due passi a piedi e sbarcare nelle spiagge di Fiascherino (a circa 500 m dal borgo). Altre spiagge raggiungibili in traghetto o in auto (a meno di 10 km) sono quelle di Punta Corvo, Punta Bianca e Bocca di Magra.

Tellaro: come arrivare al borgo

Per arrivare ad assaporare l’incantevole poesia visiva di Tellaro, se viaggiate in auto, avete solo una strada da fare: percorrere la via che da Lerici porta al borgo. Si tratta di un tragitto suggestivo che si snoda a picco sul mare e vi farà transitare dalle zone di Maralunga e Fiascherino. Se invece soggiornate nei borghi vicini immersi nella vegetazione, potreste giungere a Tellaro calcando i tanti sentieri pedonali che dalle alture digradano verso il mare. Attenzione che alcuni sono impervi e di non facile percorrenza. Buon viaggio!

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