Tasmania: viaggio tra baie marine, montagne e foreste pluviali

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La Tasmania è uno stato dell’Australia, con capitale Hobart. È costituito dall’isola omonima e da alcune isole minori, ed è posto circa 240 km a sud rispetto alla parte orientale del continente australiano. Prende il nome da Abel Tasman, il navigatore olandese che la scoprì. Decidere di visitare Tasmania vuol dire scoprire un’isola ancora poco conosciuta, dove è la natura a fare da padrone.

Da Devonport a Cradle Mountain

Il nostro viaggio è iniziato da Devonport, dopo una pizza al kebab nell’unico locale aperto una sera di primavera. La stanchezza stava prendendo il sopravvento, e guidare a sinistra certo non era la cosa più rilassante, ma dopo una lunga dormita eravamo pronti per la nostra nuova sfida: percorrere in 10 giorni tutta la Tasmania fermandoci ovunque, anche perdendoci per poi ritrovare la strada giusta.

Devonport si trova alla foce del fiume Mersey; insieme alla piccola cittadina di Burnie costituiscono i due maggiori centri del nord-ovest dello Stato. Per i visitatori che arrivano in Tasmania, Devonport è innanzitutto il porto di attracco dello Spirit of Tasmania, il traghetto che la collega con Melbourne. Il nostro primo viaggio in auto ci avrebbe portato verso Cradle Mountain. Una caratteristica della Tasmania è il continuo cambio di panorama: dal paesaggio lunare a distese di filari di vite, dal deserto ai boschi… ogni minuto trascorso per strada è da fotografare perché unico!

Penguin

Prima deviazione a Penguin, una pittoresca città balneare con sentieri spettacolari e scenografici. E’ evidente che questa cittadina ama i pinguini: lo si nota anche solo dalla grande statua a inizio del paese! La domenica, poi, Penguin ospita il più grande mercato della Tasmania e da settembre a marzo aguzzate la vista e cercate i pinguini che si fanno strada verso la spiaggia per nidificare. Qui si vive a rallentatore: l’ufficio del turismo (che è anche negozio e caffetteria) vi accoglie con una tazza di tè e vi dà le giuste indicazioni per vedere le cose più interessanti.

Cradle Mountain

Le montagne più famose della Tasmania sono le Cradle Mountain, che fanno parte del Parco Nazionale di Cradle Mountain – Lake St Clair, Patrimonio dell’Umanità, nonché uno dei parchi nazionali più belli dell’Australia. Qui tutto parla di natura: dai picchi innevati ai piccoli laghi così puri che paiono specchi. Spesso i visitatori vengono spiati da wallaby (piccoli canguri), wombat (simili a dei castori) e opossum che vivono nel parco e si fanno avvicinare facilmente. Vi consiglio di prenotare un lodge in uno dei rifugi all’interno del Parco. A parte la bellezza del lodge, con stufa a legna e vasca idromassaggio, sarà un modo per entrare ancora più a contatto con la natura: dal vostro terrazzino potrete vedere da vicino piccoli wallaby e wombat.

cradle mountain
Foto di Elisa Zanolli

Nel Parco Nazionale delle Cradle Mountain Lake St Clair si possono fare tante cose: l’Overland Track è una passeggiata di circa 65 km che si compie in sei giorni di cammino per raggiungere il Lake St Clair. Durante la passeggiata si possono incontrare animali, vedere le cascate ed esplorare la Myrtle forest con alberi di faggio vecchia più di 60 milioni di anni. Questa passeggiata si può fare da soli o in compagnia di guide esperte. Inoltre è anche possibile compiere solo un pezzo della passeggiata grazie ai bus navetta che portano alle varie fermate all’interno del parco. Una semplice passeggiata a piedi si può compiere dal centro visite verso Pencil Pine Falls. Il percorso è molto semplice ed è impossibile sbagliare e il panorama è mozzafiato.

Per chi ama i voli in elicottero è possibile visitare il Parco dall’alto. Tutti i voli partono da Cradle Mouintain Visitor Centre,  inoltre, se si alloggia in uno dei lodge all’interno del parco, si può prenotare un’escursione notturna, con i ranger, alla ricerca degli animali che abitano le Cradle Mountain.

In questa zona della Tasmania la linea telefonica è quasi inesistente, e il wifi si può trovare solo nelle stanze comuni degli alberghi (ma nemmeno in tutte le strutture). Tutto questo vi consentirà di rilassarvi ancora di più e di immergervi nella natura circostante. E mi raccomando: portatevi un abbigliamento pesante, perché questa zona della Tasmania è molto fredda ed è possibile essere avvolti dalla nebbia anche a primavera inoltrata!

Da Cradle Mountain a Strahan

Dopo aver salutato le montagne il nostro viaggio riprende verso Strahan. Tutti i viaggi in auto sono ricchi di cose da vedere, e molto spesso vi ritroverete a fermarvi a bordo strada per fotografare gli echidna o anche soltanto per guardarvi intorno! E quello che vi stupirà di più della Tasmania, oltre a questi panorami sempre diversi, è la tranquillità e il traffico inesistente. Nelle cittadine si vive con poche auto e con i servizi più importanti, tutto il resto non serve. Fuori dalle cittadine solo prati, vigne, terreni, boschi e qualche fattoria.

panorama tasmania
Foto di Elisa Zanolli

Strahan è un villaggio sul porto ed è la porta di accesso al Parco nazionale Franklin-Gordon Wild Rivers. Vicino al porto di Macquarie c’è l’ isola di Sarah, una volta famosa prigione per i condannati della Tasmania. I traghetti che portano all’isola partono soltanto di mattino presto, è quindi necessario organizzarsi per tempo. Oggi Strahan è una destinazione turistica con negozi che vendono artigianato e ristoranti che servono deliziosi prodotti locali. Da Strahan è possibile passeggiare verso Hogarth Falls, oppure esplorare la spiaggia selvaggia con dune di sabbia e foreste di felci.

Queenstown

Nelle vicinanze c’è Queenstown, una città mineraria fondata a fine 1800.  Nel 1901 fu la terza città più grande della Tasmania, con 5051 persone, quattordici alberghi, banche, scuole e negozi. Presto ha ottenuto l’illuminazione stradale elettrica. Il paesaggio attorno alla cittadina è lunare: tutte le foreste erano state tagliate per alimentare l’estrazione del rame. Dagli anni settanta la forza lavoro è diminuita, ancor più negli anni ’90 quando la società di Mount Lyell ha venduto la miniera, ma ha sviluppato il turismo, con i visitatori attratti da questo paesaggio così particolare. Oltre a passeggiare per la cittadina a Queenstown è possibile visitare il Museo della Gallery, prima albergo, poi ospedale e poi ancora alloggio per gli uomini che lavoravano nelle miniere. All’interno della stazione ferroviaria c’è un piccolo museo dedicato al treno, e potrete veder arrivare anche un vero treno a vapore.

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Foto di Elisa Zanolli

Da Strahan ad Hobart

Viaggiando verso Hobart fermatevi a Tarraleah, una piccola cittadina che è stata costruita negli anni ’30 del 1900 dalla Commissione Elettrica Idroelettrica per ospitare gli ufficiali e la direzione dell’elettricità idraulica della Tasmania. La zona è nota per i suoi laghi alpini e le montagne, oltre alle dighe elettriche e i tubi d’acciaio giganti. Pur essendo piccola Tarraleah offre pesca alla trota, canottaggio e kayak, gite in mountain bike e un campo da golf ad alta quota.

Hobart è la capitale della Tasmania, ed è situata alla foce del fiume Derwent, ai piedi del monte Wellington (1270 m). La città ospita l’Università della Tasmania ed è inoltre un importante porto naturale.  La zona più bella della città è quella attorno al porto, se volete iniziare ad esplorare la città partite proprio da qui: una passeggiata tra i moli per poi spingervi verso i vecchi magazzini in arenaria di Salamanca Place, un tempo era il fulcro delle attività economiche e commerciali di Hobart Town, ma attorno alla metà del XX secolo molti di questi edifici costruiti per l’industria baleniera negli anni ’30 dell’Ottocento erano ormai caduti in rovina.

Il Salamanca Market è aperto il sabato mattina, è un mercato scoperto molto amato dai turisti e dagli abitanti del posto. Più di trecento bancarelle vendono opere d’arte, manufatti, articoli per la casa. Dal porto è poi possibile raggiungere in barca il MONA, il Museum of Old and New Art, incastonato tra scogliere di arenaria nelle zone settentrionali e custodisce una collezione di opere d’arte tra le più eclettiche e provocanti che ci siano.

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Foto di Elisa Zanolli

A trenta minuti dal centro di Hobart c’è il Monte Wellington, da lassù la vista sulla città è spettacolare, mentre a South Hobart c’è la fabbrica femminile Cascades, un’ex casa di lavoro australiana per i condannati femminili nella colonia penale di Van Diemen’s Land. Questa fabbrica fu costruita nel 1828,  aveva l’intenzione di rimuovere le donne condannate dalle influenze negative e dalle tentazioni di Hobart. E’ l’unica fabbrica femminile ed è stata inserita nell’elenco del Patrimonio dell’Umanità nel luglio 2010, insieme a dieci altri siti australiani.  Oltre al turismo Hobart è conosciuta per la pesca, la produzione di catamarani, la lavorazione del legname e dello zinco.

Da Hobart a Coles Bay

Sulla strada che porta verso Coles Bay uscite a Ross, un paesino con case in pietra che merita una visita perché è il miglior villaggio ottocentesco dell’Australia. Il suo ponte è il più antico australiano ancora in piedi. A Ross ci si può sedere lungo il fiume osservando il villaggio e visitare la panetteria con il suo forno a legna che lavora da più di un secolo.

Coles Bay è una graziosa cittadina balneare punto di partenza per esplorare il Parco Nazionale di Freycinet. Primo consiglio: alloggiate all’interno del parco. Secondo consiglio: non acquistate il pass auto per il Parco nella struttura dove dormite, ma compratelo al Visitor Center, dove costa meno (circa 24 dollari per auto).  Il parco è immenso e ci sono molte passeggiate, facili o più difficili. A piedi o in auto andate a vedere dall’alto la Wineglass Bay dove montagne rosa scuro, acque verde blu e sabbie bianche si incontrano. La penisola di Freycinet è un paradiso, visitate la Sleep Bay e la Frendly Bay (dove le rocce di granito rosa si vedono bene) e andate al faro. Consiglio: vestitevi a strati. Se tira vento può fare freddo, ma camminando spesso si ha caldo. I giorni a Coles Bay passeranno in relax tra passeggiate nella natura.

coles bay
Foto di Elisa Zanolli

Da Coles Bay a Launceston

Il viaggio in Tasmania si conclude a Launceston, dove vi consiglio di stare non più di un giorno. La cittadina non offre molto, potete passeggiare alla ricerca dell’Ufficio postale generale, un palazzo che risale al 1880, e andare a vedere uno dei parchi più famosi, il City Park. Se avete tempo andate al Tasmania Zoo che ospita la più grande collezione di animali nativi ed esotici. Qui potrete vedere i diavoletti della Tasmania, ormai confinati in strutture come questa in quanto un tumore facciale, di cui non si è ancora trovata cura nè vaccino, sta decimando i diavoletti molto velocemente. Oltre ai diavoletti potrete vedere anche il dingo, il cane selvatico australiano.

diavoletto
Foto di Elisa Zanolli

A pochi chilometri da Lauceston c’è il  Cataract Gorge Reserve dove è possibile prendere la seggiovia (la più lunga seggiovia monoposto al mondo) e spingersi nelle zone più in alto della riserva, fare un bagno nella piscina all’aperto e attraversare il ponte sospeso Alexandra.

Launceston
Foto di Elisa Zanolli

Tasmania: quando andare

Le stagioni in Tasmania sono invertite rispetto alle nostre: e durante l’estate, da gennaio a marzo, le temperature  massime si aggirano intorno ai 20-22°C mentre durante l’inverno i mesi più freschi sono giugno, luglio ed agosto con temperature giornaliere intorno ai 12-13°C.

Il periodo migliore in cui visitare la Tasmania è tra dicembre e marzo, quando le temperature sono più miti. Portatevi sempre una felpa e una giacca a vento, soprattutto se visitate le zone più montane.

1 comment on “Tasmania: viaggio tra baie marine, montagne e foreste pluviali”

  1. Bellissimo pezzo , Tasmania tutta da scoprire , un’ esplosione di colori e di luoghi
    lontani che sembrano ancora incontaminati…
    La voglia di viaggiare , di vedere, di provare aumenta … grazie , è come se ci avessi
    portato con te !

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