Sermoneta: borgo medievale ricco di storia e tutto da scoprire

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Alle pendici dei Monti Lepini sorge Sermoneta, delizioso borgo medievale in provincia di Latina tutto da scoprire. Cuore del borgo è senza dubbio il Castello Caetani, residenza dell’omonima nobile famiglia che a partire dal 1297 accentrò qui il suo potere. Quando Alessandro Borgia fu eletto Papa, scomunicò i Caetani e confiscò i loro beni, compreso il Castello di Sermoneta che fu trasformato in una fortezza difensiva. Le sorti del piccolo borgo sono state dunque a lungo legate proprio alla storia del Castello e ai suoi intrighi. Oggi Sermoneta è un luogo incantevole, che ha conservato intatto tutto il suo fascino medievale.

Sermoneta scalinata centro
Fonte Istock

Cosa e dove mangiare a Sermoneta

La cucina di Sermoneta è quella tipica delle colline lepine. Tra i piatti tipici spiccano le lacchene (pasta all’uovo simile alle fettuccine) con i fagioli, gli strozzapreti con un sugo a base di mortadella, la polenta e l’immancabile abbacchio. Per quanto riguarda i dolci invece non si possono non assaggiare le serpette, biscotti a forma di serpente, i giglietti e le ciambelle di magro ovvero dolcetti a forma di ciambella aromatizzati al vino bianco.

Cosa vedere a Sermoneta

Castello Caetani

Il Castello Caetani, eretto nel XI secolo, è un luogo dal fascino irresistibile con le sue ‘Stanze Pinte’ -affrescate forse da un allievo del Pinturicchio-, i suoi eleganti arredi medievali, i suoi ponti levatoi, la piazza d’armi e i suoi misteriosi passaggi segreti. Imperdibile il lungo passaggio coperto, la cosiddetta Grande Batteria, che attraversando un tratto delle mura permette l’accesso al camminamento di ronda. Nel corso dei secoli il Castello ospitò sovrani come Federico II e Carlo V. Anche Lucrezia Borgia dimorò a lungo a Sermoneta, durante il periodo del pontificato di Alessandro VI Borgia.

Sermoneta mura
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Cattedrale di Santa Maria Assunta

Eretta prima del X secolo, in stile romanico, sulle rovine di un tempio romano dedicato alla dei Cibele, la Cattedrale di Santa Maria Assunta custodisce diverse e preziose opere d’arte come due acquasantiere e un coro ligneo settecentesco. All’esterno della Chiesa svetta un campanile in stile romanico altro ben 24 metri.

Sermoneta la torre
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Convento di San Francesco

A circa un chilometro dal centro abitato di Sermoneta sorge il Convento di San Francesco. Il complesso monastico fu edificato nel XII secolo come fortilizio dei Templari che qui rimasero fino al 1312. Nel corso dei secoli, il Convento ospitò prima i Frati Francescani e poi i frati minori Osservanti fino ai frati riformati detti ‘Zoccolanti’.

Chiesa di San Michele Arcangelo

La piccola Chiesa di San Michele Arcangelo, nel cuore del borgo, custodisce la suo interno un organo del ‘700, un battistero del ‘600 e un affresco che rappresenta la Crocifissione di Gesù Cristo. La Chiesa fu costruita nell’XI secolo sui resti di un tempio romano dedicato alla dea Maia. Nella cripta si possono ammirare affreschi risalenti al 1400.

Abbazia di Valvisciolo

Ai piedi del Monte Corvino sorge l’Abbazia di Valvisciolo, dedicata al protomartire Santo Stefano. L’edificio, in stile gotico-cistercense fu fondato nell’VIII secolo.L’Abbazia ospita al suo interno un incantevole chiostro in pietra vivacemente decorato da piante e fiori.

Altri luoghi

La Loggia dei Mercanti

Edificata nel 1446, la Loggia dei Mercanti era appunto il cuore delle attività commerciali del delizioso borgo di Sermoneta e pertanto ospitava le botteghe dei mercanti e degli artigiani.

Giardino di Ninfa

Il meraviglioso Giardino di Ninfa prende il nome dal tempietto dedicato alla Ninfee Naiadi, costruito nei pressi dell’attuale giardino. Oggi l’incantevole Oasi ospita piante di ogni tipo, una gran varietà di volatili e un romantico laghetto.

Sinagoga Ebraica

Un tempo fulcro della piccola comunità ebraica di Sermoneta, la Sinagoga è un elegante edificio in pietra costruito nel 1200. Nei primi anni del Cinquecento, a causa delle persecuzioni ordinate da Guglielmo Caetani, la comunità ebraica abbandonò il quartiere in cui viveva e la Sinagoga fu trasformata in un’abitazione ad uso privato.

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