Saranda, Albania da scoprire: cosa vedere e le migliori spiagge

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Spiagge, mare, storia e tanto relax: Saranda, o se preferite il nome italiano Santi Quaranta, offre tutto questo e molto altro. Il comune albanese di circa 20.000 mila abitanti si colloca nella prefettura di Valona, in corrispondenza della costa ionica nel sud dell’Albania. Negli ultimi anni, con lo sviluppo turistico-economico dello stato, sta via via divenendo una meta sempre più ambita e gettonata, anche perché è in grado di offrire ottimi servizi a prezzi assai economici. Non ci resta che andare a scoprirne tutti i segreti.

Le migliori spiagge di Saranda

Il pezzo forte di Saranda sono le spiagge. Ce ne sono di tutti i tipi: da quelle selvagge a quelle attrezzate, da quelle in sabbia a quelle in roccia e ciotoli. Iniziamo da quella del comune che è a due passi dal centro cittadino: è una spiaggia attrezzata e molto frequentata, ideale per chi vuol avere tutti i comfort a portata di mano. Più intima è invece la Heaven Beach, piccola cala in ghiaia a circa 2 km dal centro. A circa 7 km dal paese, ecco Plazhi Manastirit (Monastery Beach), in ciotoli misti e perfetta per chi è in cerca di calma. Poco più a sud, a circa 4 km della Monastery Beach, c’è Pulëbardha Beach, in ciotoli bianchi e attrezzata. Si tratta di una caletta che in alta stagione potrebbe essere affollatissima. Lì vicino c’è anche Ksamil, chicca in sabbia fine e anch’essa attrezzata.

Saranda mare spiagge
Fonte Istock

Butrint, patrimonio UNESCO: visita al sito archeologico

A circa 28 km da Saranda, qualche km più a sud si Pulëbardha Beach e Ksamil, sorge Butrint (Butrinto in italiano), un sito archeologico patrimonio dell’UNESCO. Si tratta di un luogo davvero suggestivo e ricco di testimonianze di vari popoli, poiché lungo i secoli è stato prima città epirota, poi colonia romana e infine vescovato. Le antiche colonne, la presenza di un anfiteatro classico e altri reperti, lo rendono una meta assai fascinosa e allettante, in particolar modo per gli amanti e gli studiosi della storia.

Saranda archelogia
Fonte Istock

Saranda: Syri i Kalter, l’Occhio Blu

Altra meta da non perdere è Syri i Kalter, nota anche come Occhio Blu. Essa si trova nell’entroterra (a 20 km dal Saranda) ed è una sorgente freddissima che forma un laghetto blu intenso. A far da cornice a questo luogo incantevole c’è una natura rigogliosa dove sono sorti negli anni recenti ristoranti e bar dove ristorarsi. Oltre a Butrint e Syri i Kalter, altra tappa interessante da fare a Saranda è quella che vi condurrà al Castello di Lekursi, oggi trasformato in un ristorante da cui si gode una magnifica vista sulla città.

Saranda, tra movida e ristoranti

Saranda è uno dei cuori pulsanti del turismo albanese e della movida estiva della zona sud del paese. Durante l’estate, soprattutto sul lungomare o in prossimità delle cale più famose, la sera è una continua festa grazie alle tante discoteche e ai tanti bar che popolano il litorale. In paese e a ridosso delle spiagge, non mancano nemmeno locali e ristoranti dove passare dei momenti conviviali di relax e tranquillità. Buona vacanza!

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