San Gimignano, il borgo medievale per eccellenza

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Rimasto immutato nei secoli e per questo dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, San Gimignano è in provincia di Siena divenuto un’istituzione in ambito turistico, palesando un volto che riassume i tratti essenziali e affascinanti dell’agglomerato urbano di stampo medievale.

Breve excursus sulle origini

Fin dal Trecento, il suo aspetto fiabesco offre rimandi storici straordinari e dal colle dominante l’intera Val d’Elsa emette richiami inconfondibili entro un comprensorio naturalistico da cartolina. Il paesaggio, brulicante di uliveti, vigneti e cipresseti, è lo sfondo da sempre di una storia iniziata nel X secolo, quando un piccolo paesello di etrusca nascita mutò il nome in San Gimignano in onore del Vescovo di Modena salvatore del borgo, minacciato dalle barbare orde dell’unno Attila.

centro di San Gimignano

Cosa vedere

A lui si deve la sopravvivenza di quello che si configura come un iridescente gioiello che alle sue magnifiche 14 torri (inizialmente se ne contavano 72, e di queste mantengono il ricordo le torri Rognosa e Grossa). Aggiunge la seduzione del crogiolo di edifici che lo contraddistingue, come la splendida Collegiata di Santa Maria Assunta (duomo romanico e punto di riferimento per la popolazione residente) datata XII secolo e sontuosamente affrescata con opere trecentesche e quattrocentesche firmate da noti autori quali Barna da Siena, Bartolo di Fredi e Taddeo di Bartolo (lasciano a bocca aperta le Storie di Santa Fina, il Vecchio e Nuovo Testamento e il Giudizio Universale), più le decorazioni in terracotta plasmate dalle sapienti mani di Giuliano e Benedetto da Maiano. Altra meraviglia è la Chiesa di Sant’Agostino, in cui trionfa su tutto l’Incoronazione del Pollaiolo, oltre ad altri eminenti tele.

piazza San Gimignano

Nel tour che degnamente comprende le chiese di San Pietro, San Bartolo e San Jacopo, s’inscrive il Palazzo del Podestà. Poi da qui risulta facile sfociare nella scenografica Piazza della Cisterna che ha il suo fulcro nel pozzo centrale d’antica memoria.

Tra il museo etrusco, quello d’arte sacra e la Pinacoteca civica, la cultura voracemente si alimenta finanche si giunge dinanzi alla Pieve di Cellole, duecentesco luogo di culto poco fuori dell’abitato. Dopo questa lieve divagazione spaziale, si ritorna prontamente fra le braccia del centro storico, a sua volta avviluppato dalle imponenti mura cittadine, passando per Porta San Giovanni, che concede l’accesso a un piazzale d’ampio respiro un tempo occupato dalla convivenza del Convento di San Francesco, dall’Ospedale degli Innocenti e dal Convento di Santa Chiara, tutte strutture di cui sono rimasti solo i pozzi dei chiostri.

Arte e storia – che si concatenano in tono latente con i contenuti espressi fra gli altri dal Museo ornitologico, dal Museo Peugeot, dal Museo della tortura e dal Museo del vino e della Vernaccia –  permeano saldamente San Gimignano, ma non scordiamo che a conferirgli carattere contribuisce sensibilmente la terra di Toscana, una regione che vive di tradizione, di folclore e di fervente gastronomia.

torri San Gimignano

Gastronomia e natura

In quest’atmosfera paesana d’incanto subitaneo, i palati più acuti possono avvicinarsi a un retaggio fomentato da prodotti genuini come olio, vino (San Gimignano figura infatti fra le Città del Vino e le Città dell’Olio), la Vernaccia (a Denominazione di Origine Controllata) e lo zafferano, i salumi, la carne di cinghiale, finocchiona e caciotte. Punte di diamante che intersecano concettualmente l’aura sacra del pellegrinaggio di zona promosso e piacevolmente istigato dal passaggio della Via Francigena, il cui flusso di devoti cristiani è ogni anno considerevole. Il territorio si rivela come la coda di un pavone, si apre libero rispolverando aree molto belle e suggestive, la Necropoli di Cellole e la Riserva Naturale Castelvecchio in primis.

Al primo attacco di fame, non ci si può sottrarre alle coccole sincere del Ristorante Perucà, che ha collezionato in virtù della sua ricca proposta culinaria numerosi riconoscimenti dell’arco della sua esistenza.

Eventi e manifestazioni

Tanto di giorno quanto di sera, San Gimignano mostra un cuore grande che tradisce l’emozione nelle occasioni aggregative capaci di qualificarne il sorriso sempiterno. Occasioni identificate in una pletora di eventi tra cui vanno sicuramente citati la Festa patronale di San Gimignano il 31 gennaio, le Ferie delle Messi a metà giugno, Calici sotto le stelle il 10 agosto e il San Silvestro tra le torri a chiudere il calendario.

Come arrivare

In auto bisogna passare per l’Autostrada A1, uscire a Firenze Impruneta (se si arriva da nord) o Valdichiana (se da sud), riaccordarsi alla superstrada e nuovamente uscire a Poggibonsi Nord per poi seguire le indicazioni per San Gimignano. La stazione ferroviaria si trova a Poggibonsi, collegata al paese da navette autobus. Gli aeroporti di riferimento sono due, quello di Pisa e quello di Firenze.

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