San Galgano, l’abbazia in Toscana tra leggende e magia

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A circa 30 km da Siena, nel comune di Chiusdino, si trova la misteriosa Abbazia di San Galgano, uno dei luoghi più affascinanti e surreali non solo della Toscana, ma di tutto il Belpaese.

L’Abbazia cistercense di San Galgano è, per il suo fascino e la sua storia, meta di grande afflusso turistico, da parte di italiani ma soprattutto di turisti stranieri che accorrono da tutto il mondo attirati dalla meravigliosa decadenza di questo sito così particolare.

Pur essendo un luogo piuttosto isolato, il monastero è facile da raggiungere, essendo ben segnalato dalle indicazioni stradali e riconosciuto dal navigatore. Indescrivibile è l’emozione che si prova quando lo si vede comparire dalla strada e con che spirito si percorre il viale che conduce al suo ingresso.

L’Abbazia di San Galgano e la Spada nella Roccia

Si tratta di un complesso costituito dall’eremo di Montesiepi e dall’Abbazia, entrambi consacrati a Galgano Guidotti, cavaliere vissuto nel XII secolo che, dopo una giovinezza dissoluta e peccaminosa fatti di agi, ricchezze e lussuria, si converte a una vita mistica e spirituale. Condotto dal Signore sulla collina di Montesiepi vi conficcò, in segno di pace e di totale resa a Dio, la sua spada, lasciando fuori dal terreno solo l’elsa in modo da farla sembrare una croce, alla quale l’ex cavaliere (poi santo) rivolgeva le sue preghiere. Ora questa Spada nella Roccia (che inevitabilmente richiama alla mente Re Artù e tutte le leggende legate al ciclo arturiano) è protetta da una teca, sia per preservarla dall’usura del tempo sia per evitare i tentativi dei più sciocchi e ignoranti di estrarla. In anni abbastanza recenti infatti fu spezzata durante uno di questi tentativi e solo allora si corse ai ripari. Con ogni evidenza non sono state abbastanza da monito le mani e le braccia di un ladro che, secondo una leggenda, tentò di rubare la spada già in passato.

Inoltre l’eremo di Montesiepi è rinomato per essere uno di quei luoghi in cui. si dice, sia nascosto il Santo Graal.

San Galgano chiesa
Fonte Istock

La Storia dell’Abbazia di San Galgano

Tornando all’Abbazia, la sua costruzione risale al 1220 circa, mentre i suoi lavori si concludono nel 1268, anno in cui viene anche consacrata. Nel corso dei secoli successivi inizia la sua decadenza, che poi è stata anche la sua fortuna. Saccheggi, furti, incuria, la portarono nel 1789 a essere sconsacrata e abbandonata a se stessa.

Molto ampia, ha una pianta a croce latina composta da tre navate e uno stile architettonico a metà tra il Romanico e il Gotico. La sua caratteristica principale nonché il principale motivo per cui l’Abbazia di San Galgano è famosa in tutto il mondo è il tetto. O meglio, in fatto che essa non abbia uno. Il suo tetto era ricoperto di piombo che però fu poi venduto causando un progressivo e inevitabile deterioramento della struttura. A oggi quindi restano solo le mura e si tratta di una chiesa a cielo aperto. Ma tanto basta a renderla meravigliosa.

Qualche informazione pratica

Data la peculiarità del luogo è sempre bene e la prudenza non è mai troppa se si dà un occhio al meteo, anche se va riconosciuto che l’Abbazia merita di essere visitata a ogni orario della giornata e con ogni clima possibile perché ogni raggio di sole o ogni goccia di pioggia la rende diversa e sempre suggestiva.

Nell’ottica della prudenza è meglio controllare anche gli orari di apertura e di chiusura, che, come il prezzo del biglietto, possono subire variazioni, ma i dubbi sono facilmente risolvibili consultando il sito internet del comune. Soprattutto in estate, è più prudente telefonare visto che da giugno a settembre diventa una location da sogno per concerti e spettacoli, eventi che però la rendono visitabile (ed è una cosa imperdibile) anche di sera. Ma diventa una location ancora più da sogno per gli animi particolarmente romantici (e probabilmente anche per quelli più facoltosi!) perché al suo interno è possibile sposarsi. Trattandosi di un ex luogo di culto e, come abbiamo già detto, essendo l’Abbazia sconsacrata, il rito sarà ovviamente civile. Tutte le informazioni a tale riguardo si possono reperire presso il Comune di Chiusdino.

San Galgano nel Cinema

Per concludere, per gli appassionati di cinema nell’Abbazia di San Galgano sono state girate alcune scene di due film meravigliosi e pluripremiati, Il paziente inglese di Anthony Minghella e Nostalghia di Andrej Tarkovskij

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