San Benedetto Po: cosa vedere e mangiare nel borgo dell’Abbazia del Polirone

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A meno di 30 km a sud di Mantova, sorge San Benedetto Po, località incantevole che si fregia del prestigioso riconoscimento I borghi più belli d’Italia. Si tratta di un piccolo comune che conta circa 7.000 abitanti ed è una vera chicca, impreziosita dal celebre complesso monastico di Polirone, struttura di enorme fama e pregio. Transitando in questo posto meraviglioso, vi conviene anche fare una sosta ‘culinaria’, per assaggiare le tante prelibatezze tipiche offerte dal luogo. Non ci resta che andare a scoprire tutti i segreti del borgo mantovano.

San Benedetto Po, cenni storici sull’abbazia religiosa di Polirone

L’attrattiva simbolo che spinge la maggior parte dei turisti a San Benedetto Po è il complesso monastico di Polirone, edificio religioso a cui gli abitanti del borgo sono particolarmente legati. La sua abbazia fu costruita più di mille anni fa, più precisamente nel 1007. A volerla Tedaldo di Canossa. Per molti anni, oltre a essere un centro in cui prosperò la vita scandita dal ritmo monacale, fu un punto di riferimento per le figure ecclesiastiche dell’area circostante. Poi giunse il 1797, anno in cui Napoleone Bonaparte decise la soppressione delle attività dell’abbazia, che tuttavia è perdurata a guerre, calamità naturali e all’incedere del tempo, presentandosi ancor oggi in una magnifica ‘veste’, assolutamente degna di visita.

San Benedetto Po, cosa vedere nel complesso monastico di Polirone

Tanta storia e anche tante cose da vedere nel complesso. Di particolare pregio è il Refettorio monastico, dove i religiosi si ritrovavano a condividere i pasti. Nella basilica, gli amanti degli organi a canne, si potranno lustrare gli occhi con un esemplare costruito da Giuseppe Bonatti di Desenzano attorno al 1726 (oggi magnifico dopo aver ricevuto diversi restauri). Assai interessanti anche Cantine che ospitano la collezione storico-archeologica del luogo. Dunque, ecco i tre magnifici chiostri: quello dei Secolari (al piano terra), che dava ospitalità ai pellegrini e ai bisognosi; quello di San Simeone (dietro alla basilica), che vi mostrerà le tipiche celle riservate ai monaci; quello di San Benedetto, che è quello più grande ed è stato ristrutturato nel 1450.

San Benedetto Po: il Museo Civico Polinoroniano

Altro luogo assolutamente da ammirare è il Museo Civico Polironiano che ha preso vita nel 1977. Al suo interno c’è una delle più grandi esposizioni italiane etnografiche, con la bellezza di più di 13.000 oggetti della cultura rurale esposti. Si tratta di rarità molto interessanti e uniche.

San Benedetto Po: attracco fluviale e Parco Golene Foce Secchia

Dopo aver girato il piccolo borgo, potreste fare una piccola gita, andando a dare un’occhiata all’attracco fluviale che si trova nei pressi del grande ponte che scavalca il Po a soli due chilometri dal centro abitato. Questo è il punto di attracco per escursioni in motonave lungo il Po. Ora, non vi resta che fare un giro nel bellissimo Parco Golene Foce Secchia, che si estende su una superficie di circa 1.200 ettari, comprendendo i terreni golenali del tratto terminale del fiume Secchia sino alla confluenza in Po. Assaporate il paesaggio naturale e concedetevi una passeggiata. Meglio ancora se avete a disposizione una bicicletta, visto che il Parco si presta alla fruibilità cicloturistica. I percorsi ciclopedonali posti sugli argini maestri del fiume rientrano nel circuito della rete europea Eurovelo

San Benedetto Po, cosa e dove mangiare

Siete in una zona ricca di tradizione enogastronomica, d’altra parte come tutto il Bel Paese, quindi sbizzarritevi con gli assaggi. Il nostro consiglio è di provare il salame mantovano e alcuni piatti tipici a base di zucca, cipolla, tartufo e pesci d’acqua dolce. Un must irrinunciabile sono gli squisiti tortelli di zucca. Non farete fatica a trovare anche delle ottime tagliatelle all’anatra. Un consiglio su dove deliziarsi? Trattoria Da Marte, proprio nel centro del borgo. Buon appetito!

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