Salamanca, un’assolata città universitaria

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Salamanca, con i suoi edifici in tenera pietra locale color d’oro, scintilla al tramonto e abbaglia durante il giorno. Tra architettura rinascimentale e folle di universitari a passeggio, perdersi nei suoi vicoli densi di storia è tanto semplice quanto suggestivo. Se visitate questa splendida città avendo prima fatto tappa a Madrid, potrebbe essere un’idea raggiungerla in auto attraverso la “Meseta”, ossia la vecchia strada che solca il deserto castigliano, punteggiata qua e là da cartelloni con sagome di tori, affascinanti mulini a vento e rumorose pale eoliche.

La poderosa Università, tra arenaria e ranocchie

Il centro universitario di Salamanca vanta un prestigio tale nel campo dell’istruzione superiore da non invidiare nulla ad altre sedi celebri quali Bologna o Cambridge. Ammirate le incantevoli facciate delle Escuelas Mayores, in arenaria fittamente istoriata, risalenti al 1534, cercando di scovare gli stemmi dei re cattolici Ferdinando e Isabella.

Oltre ai simboli di questi illustri patroni, divertitevi a trovare l’immagine di una piccola rana. La incontrerete, infatti, in tutta la gamma di souvenir cittadini, vero e proprio emblema di Salamanca! Questo anfibio, secondo la leggenda, porta fortuna agli studenti, garantendo il superamento degli esami a chi riesce ad individuarla.

Entrando nelle aule, non dimenticate poi che proprio qui si vagliò il progetto di Cristoforo Colombo di giungere nelle Indie seguendo un’inedita tratta occidentale (e sappiamo tutti come si risolse!), come pure il ruolo fondamentale di questa istituzione nella trasmissione della cultura araba.

Una curiosità riguarda poi la statua collocata nella piazza antistante l’Università. Questa scultura rappresenta infatti Fray Luis de Leon, accademico e rettore arrestato dall’Inquisizione proprio mentre stava tenendo le proprie lezioni. Quando fu finalmente scarcerato, tornò ad insegnare in questi stessi luoghi pronunciando la celebre frase: “Come stavamo dicendo ieri…”

Due cattedrali, un ricordo indelebile!

La Catedral Vieja di Salamanca, datata al 1140, emoziona non solo per la maestosa pala d’altare di Nicolò Fiorentino, ma anche per le complicate decorazioni e gli affreschi delle cappelle minori. Accanto a questo edificio sorge poi la Catedral Nueva, realizzata tra il 1513 e il 1733.

Osservate da vicino l’ingresso nord di questa struttura per notare uno dei particolari più intriganti. Tra le fitte ramificazioni e il repertorio canonico del XVI secolo spicca infatti una figura di astronauta! L’uomo, abbigliato con l’inconfondibile tuta e scarponi con suole a carrarmato, non può che alludere alla conquista dello spazio…ma come giustificarlo in un portale cinquecentesco?

Dopo molti dibattiti (e l’intervento persino di ufologi!) il mistero è stato chiarito. Nel corso dei lavori di ristrutturazione della cattedrale infatti, avvenuti nel 1992, il marmista Miguel Romero inserì questo soggetto anacronistico per celebrare la modernità e la profonda connessione tra arte, scienza, religione e Chiesa.

salamanca cattedrale

Ponte romano e fiume, un panorama da incanto

Gli amanti della fotografia non potranno rimanere indifferenti dinnanzi a uno degli scenari più maestosi della città. Dal vecchio ponte romano è romantico crogiolarsi al suono del sottostante fiume Tormes, senza dimenticare di sollevare gli occhi per godere di una straordinaria vista della Cattedral Nueva. Vietato dimenticare la macchinetta fotografica!

salamanca ponte

A piedi nel centro storico

Passeggiare nelle stradine che si diramano dalla centralissima Plaza Major è un’esperienza assolutamente raccomandabile, tanto più considerate le dimensioni ridotte del centro. Tra uno scorcio e l’altro, segnate sulla mappa una breve visita alla Casa de las Conchas.

Le pareti di questo eccentrico palazzo sono infatti decorate con una moltitudine di conchiglie applicate, assomigliando a una spiaggia in verticale! Le conchiglie simboleggiano l’ordine di San Giacomo di Santiago di Compostela, e potrete ammirarle anche penzolanti dagli zaini dei tantissimi pellegrini che affrontano ogni anno il celebre Cammino di Santiago.

Le tapas di Salamanca

La splendida terra spagnola non può che deliziarvi anche qui con un vasto assortimento di tapas, molto utili specie se amate mangiare in piedi e velocemente. È giustamente ricercatissimo il Picoteando (Calle Domingo de Soto, 15), dove potrete assaggiare le tostas, ossia delle fette di pane bruscato con tantissimi ingredienti differenti. Nella zona più frizzane di Salamanca troverete poi La Degustación (Calle Van Dyck, 8), dove sono consigliate soprattutto le tapas a base di carne e salse. Non lasciate la città senza aver provato la gustosa carne morucha, ossia di vacca selvatica. Più scura e più dura della carne di vacca tradizionale, la carne morucha viene trattata con cottura e condimenti particolari ed è una vera prelibatezza locale.

Sul fronte dolci sono buonissimi gli amarguillos, ossia una specie di amaretti farciti con mandorle.

Casa Lis, un museo inaspettato

È davvero imperdibile questo museo poco conosciuto e poco frequentato, ma sorprendente sia per la location che per l’allestimento. All’interno di questo grandioso palazzetto modernista, le cui vetrate sono meravigliose soprattutto con l’illuminazione serale, è allestito il curato Museo dell’Art Nouveau e dell’Art Deco. Gli appassionati di questo periodo storico, o delle arti applicate, rimarranno incantati dalla vasta collezione di oggettistica, bambole, fermagli e vasi. Le vetrate dai colori caldi e avvolgenti, affacciate a strapiombo sulla muraglia cittadina, sono sublimi!

Nelle vicinanze: l’architettura di Candelario

Le case tradizionali e la vista mozzafiato fanno di questo paese una vera gemma della provincia di Castiglia e León. Inerpicatevi per le sue strette vie e gustate l’aria frizzantina, senza dimenticare di dare un’occhiata alla chiesa parrocchiale!

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