Ronda, in Andalusia: viaggio in cima al mondo

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Se andate in vacanza nella Spagna andalusa, precisamente nella provincia di Serrania, cercate la cittadina di Ronda e sfidate la paura del vuoto. Questo luogo, infatti, è come una enorme montagna russa medievale, perché – in particolare la parte alta, la più antica – si trova affacciata su uno strapiombo di quasi 200 metri scavato dal fiume Guadalevìn.

Impressionante davvero passare dalla parte bassa della città a quella alta, perché ci si trova letteralmente sospesi sul vuoto, e ci si affida alla resistenza di un ponte del XVIII secolo chiamato Puente Nuevo. La distanza tra le due porzioni di città è larga 80 metri e scende per una profondità di 160 (fino a 200 nel punto più basso). Per la gente del posto questa spaccatura è “el Tajo“. Per i turisti è una sfida e un’emozione allo stesso tempo.

Storia di Ronda

La città che oggi conoscono tutti come Ronda nasce ai tempi delle Guerre Puniche e su ordine di Scipione che doveva difendere la costa dalle incursioni di Cartagine. Dopo essere stata devastata dai Barbari e sfruttata dai bizantini, grazie alla dominazione araba la città ritrovò uno spessore politico e commerciale importante. Il suo stesso nome – Izn Ran’Unda – è arabo e significa “città del castello”. Recuperata da re Ferdinando nel XV secolo, assunse l’aspetto che conosciamo ancora oggi e la sua posizione sul dirupo, un tempo difensiva, divenne nel tempo attrazione e curiosità turistica.

Ronda Alta torri
Fonte Istock

Cosa vedere a Ronda

Puente Nuevo è un monumento che va in simbiosi con il panorama e il gusto della sfida. Di suo è certamente un bel ponte, ancora ben tenuto dopo secoli, ma attraversarlo significa superare il grande dirupo del Tajo e godere quindi di un panorama emozionante sapendo di esservi sospesi sopra! Nella parte antica di Ronda sono da ammirare edifici come: la chiesa di Santa Maria Maggiore, la torre di San Sebastian, i resti dell’Antico Acquedotto che con un sistema ingegnoso portava l’acqua fino in cima all’altipiano.

Collegato all’acquedotto, i resti dei Bagni Arabi ricordano come i conquistatori musulmani sfruttarono le antiche terme create dai Romani, decorandole però con geometrie e architetture nuove. Chiesa Santo Spirito, Municipio e la piazza principale sono anch’essi meraviglie di questo paese sospeso. Se volete provare il brivido della discesa, però, visitate la Casa del Rey Moro.

Questa antica reggia di origine araba si trova affacciata sul precipizio ma permette di raggiungerne il fondo in due modi: o percorrendo i giardini terrazzati che dal balcone principale degradano fino al letto del fiume, oppure tramite un profondo pozzo interno che scende dentro la montagna attraverso la antica Miniera del Re (o Casa del Gigante). A Ronda esiste anche una bella arena per le corride, ma si trova nella parte nuova e più bassa della città.

I ponti di Ronda

Naturalmente una città che sorge in questa posizione strana, deve poter contare sui ponti. I ponti si controllano per evitare attacchi nemici, per rifornirsi di viveri, per non restare isolati. Oltre al Puente Nuevo, che risale come detto al 1793, la città va fiera di altri due ponti: Puente Viejo, che si trova nel Parco de Cuenca, e Puente San Miguel, entrambi precedenti al Nuevo. Da ammirare anche i resti dei ponti arabi, che un tempo collegavano le due sponde della città.

Ronda Alta ponti
Fonte Istock

Nei dintorni di Ronda

Due parchi naturali circondano Ronda, e sono tutelati a livello nazionale: Parco de la Sierra Grazalema e Parco Sierra de las Nievas. In macchina, viaggiando meno di due ore, si possono raggiungere sulla costa località come Marbella e le sue spiagge, la bellissima Màlaga e Gibilterra, la cui punta quasi sfiora il Marocco.

Come arrivare e come muoversi a Ronda

Si arriva facilmente in aereo, dato che il vicino aeroporto di Màlaga è ben servito sia da voli diretti che con scalo da tutta Europa. Una volta atterrati, per raggiungere Ronda dovrete seguire l’autostrada N 340 fino a Marbella, quindi proseguire sulle strade A7 e AP 7 fino a San Pedro Alcantara. Il percorso ricco di curve è molto panoramico ma attenzione, anche pericoloso!

In alternativa,  da Malaga salite verso le montagne lungo N 340 e A7 però poi imboccate la A 357 fino a Guadalhorce. Da qui seguite le indicazioni per Cartama e Ronda. Ronda ha anche una stazione ferroviaria che però si trova fuori città. Per fortuna le distanze non sono impegnative e comunque gli autobus urbani collegano molto bene la ferrovia e i parcheggi pubblici con il centro nella parte alta. Per visitare la Ronda Alta comunque è sempre preferibile muoversi a piedi, per poter anche ammirare i bellissimi paesaggi dal ponte.

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