Ricetto di Candelo, il borgo fortificato nel biellese

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Ai confini estremi dell’Italia, in provincia di Biella, sorge il piccolo comune di Candelo. Circondato da un bosco meraviglioso, custodisce tra i propri monumenti un villaggio. Proprio così, avete capito bene. Un intero villaggio medievale, il cosiddetto “ricetto”. Una particolarità talmente unica da essere stata utilizzata diverse volte come set cinematografico per sceneggiati o film in costume.

Il ricetto è una struttura medievale che in passato si trovava in ogni città fortificata e in ogni castello. Serviva ad accumulare i beni di prima necessità così da non trovarsi sprovvisti in caso di lunghi assedi e in certe situazioni di emergenza veniva usata come rifugio dalla popolazione o dalla famiglia feudale. Il ricetto che si trova a Candelo, però, non fu mai utilizzato come abitazione e presenta una architettura speciale che ha incuriosito non solo turisti ma anche tecnici del mestiere.

Ricetto di Candelo borgo
Fonte Istock

Storia del Ricetto

Costruito tra il XIII e il XIV secolo, all’interno della allora fortezza di Candelo e in posizione elevata dunque facilmente difendibile, il ricetto fu utilizzato fino quasi ai tempi moderni. Nel 1374, quando Candelo divenne parte del Regno di Savoia, era già una struttura attiva e ben protetta. Nel 1499 l’allora signore di Candelo fece costruire una torre più alta delle altre (Torre del Principe), a proprio uso e consumo, al centro del ricetto. Nel 1819 in corrispondenza dell’antico muro meridionale fu elevato l’attuale Municipio.

Struttura del Ricetto di Candelo

Il ricetto di Candelo si presenta come un piccolo villaggio fortificato. Protetti da alte mura e da bastioni merlati su ogni lato, tranne quello meridionale, circa 200 piccoli edifici formano i magazzini e le botteghe all’interno del ricetto. Ci sono strade, piazze, scalinate esattamente come in un qualsiasi paese. Le casette, che non possono essere adibite ad abitazione nemmeno per i soggiorni brevi, vengono usate per organizzare eventi, mostre o per ospitare locali, pub e botteghe.

Il ricetto ospita anche il museo cittadino, l’archivio storico, la sala delle cerimonie comunali e laboratori didattici per le scuole. Fu utilizzato come set cinematografico per la serie TV “La freccia nera” e per lo sceneggiato “Virginia, la Monaca di Monza” e la paroia “I Promessi Sposi”  del Trio Solenghi-Marchesini-Lopez. Per visitare il ricetto, basta informarsi presso la Pro Loco di Candelo magari prenotando visite guidate che raccontino i segreti di queste mura. Sapevate ad esempio che una galleria segreta corre tra la Torre del Principe e l’esterno delle mura?

Escursioni nei dintorni

Dall’alto del ricetto si ammira un panorama mozzafiato sulle montagne e le vallate circostanti. Potrete da subito avere un’idea di dove andare a fare escursioni, una volta terminata la visita a Candelo. In meno di un’ora si arriva a Ivrea oppure a Vercelli, quasi due ore di macchina per raggiungere il Lago Maggiore. Non sono lontani nemmeno il Parco Nazionale del Gran Paradiso e il confine svizzero.

Come arrivare e come muoversi

Chi arriva in aereo può atterrare benissimo a Milano Malpensa e poi raggiungere Candelo via bus, via treno oppure in auto a noleggio. Il treno diretto è quello per Vercelli e Santhià. In macchina, da Milano, si segue l’autostrada A4 in direzione Torino e con uscita a Carisio per poi proseguire sulla Statale 230 fino a Benna-Candelo. Nel ricetto di Candelo ci si muove a piedi.

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