Quito, tra vulcani e splendida architettura

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Parlare di Quito non è semplice. La città è un gioiello prezioso, tanto da essere stata interamente dichiarata patrimonio dell’umanità UNESCO già nel 1978, eppure non si trovano molte guide ai suoi monumenti. Forse per la lontananza o per la situazione non sempre sicura del Paese di cui è capitale, l’Ecuador, in America Latina, gode poco del favore degli operatori turistici. Ma conoscerla, e soprattutto viverla, potrebbe essere l’idea vincente per una vacanza che si rivelerebbe unica. L’importante è seguire i consigli e adeguarsi agli usi e costumi della zona. 

La città esiste da migliaia di anni, si stima addirittura 3000 anni prima dell’arrivo degli Spagnoli. La sua fondazione ufficiale tuttavia risale al 1534, quando sorse la missione di San Francisco de Quito. Divenne capitale dell’Ecuador soltanto nel 1830, benché si fosse dichiarata indipendente dal dominio spagnolo già nel 1809! Oggi è una capitale dinamica e moderna, che conta 40 chiese, 16 monasteri, 12 musei e almeno cinque parchi cittadini.

Quito san Francesco
Fonte Istock

Bellissime le architetture di tipo coloniale, arricchite dai colori pastello e dalle forme particolari delle inferriate, oltre che dai fiori alle finestre. Le piazze sono sempre ariose e circondate da edifici monumentali, che copiano un po’ l’Europa ma trasudano spirito americano in modo evidente. C’è davvero molto da vedere, a Quito, e fare un elenco dettagliato sarebbe difficile. Ma vogliamo indirizzarvi ad almeno tre località di Quito che non dovete assolutamente perdervi, durante la vostra vacanza ecuadoregna.

Tre cose da non perdere a Quito

Sicuramente dovrete salire almeno una volta al Panecillo. Questo colle – probabilmente un antico cratere spento – sorge a sud-ovest del centro cittadino e offre uno spettacolare punto panoramico globale. Dalla cima del Panecillo, ai piedi della statua della Vergine (alta 30 metri!), potrete ammirare l’intera estensione della città da un lato, il campo in cui si svolse la battaglia per l’indipendenza dell’Ecuador dall’altro e su tutto la mole del vulcano Pichincha sotto il quale sorge Quito.

Il centro storico, la Ciudad Vieja, si apre ai piedi del Panecillo ed è il quartiere più antico e ricco di monumenti della città. Sono da ammirare qui: la cinquecentesca cattedrale gotica, il settecentesco Palazzo del Governo, il Municipio e il Palazzo Vescovile affacciati sulla spianata della Piazza Grande; la chiesa del Jesus, che contrariamente a molti monumenti gesuiti è uno splendore di ori e mosaici; la chiesa di San Francesco; chiesa e convento di San Domenico sulla omonima piazza; il Teatro Bolivar; il Parco Alameda; la basilica del Voto Nacional che imita per forma e colore Notre Dame di Parigi.

Quito basilica del voto
Fonte Istock

El Mariscal, il quartiere residenziale che un tempo accoglieva i ricchi spagnoli e che lentamente si è aperto al turismo riempiendosi di alberghi, ristoranti e locali. Un quartiere che la gente del posto chiama Gringolandia (città degli stranieri) perché ormai pullula di turisti, giorno e notte. La notte del Mariscal è nota per la sua movida vivacissima e per le mille occasioni che offre a chi ama vivere le ore piccole.

Cosa fare a Quito

Se siete turisti a Quito non vi annoierete mai. La città – come detto – è ricca di monumenti ma anche di parchi e spazi aperti ed è piena di musei e luoghi in cui si organizzano eventi culturali. Potreste restare a Quito per tutto il tempo della vacanza, ma se amate fare sport o esplorare posti particolari, nei dintorni andate a Ciudad Mitad del Mundo, a 26 km dalla città: qui sorge un monumento a cavallo della linea dell’equatore dove potrete scattarvi un selfie con un piede in ciascun emisfero del mondo!

Per gli appassionati di natura e vulcani, si possono percorrere i sentieri per andare a esplorare il Pichincha, oppure il vulcano Cotopaxi, e ancora il vulcano Cayambe con la sua Riserva Naturale. Un po’ distante dalla capitale, verso nord, sorge il parco ecologico Cotacachi Cayapas, con i suoi bellissimi laghi. Se cercate siti archeologici sulle tracce degli Indios, il più bello è sicuramente Rumicucho con le sue antiche sepolture.

Quito midad du mundo
Fonte Istock

Cosa e dove mangiare a Quito

Una volta a Quito non andate a cercare il solito ristorante italiano o messicano o cinese! Imponetevi di andare ad assaggiare la vera cucina ecuadoregna: il platano – la banana gigante – è il re di quasi tutte le ricette e si può fare fritto, al forno, farcito, sotto forma di dolce, in mille altri modi diversi; la carne è molto usata, di ogni tipo e con ogni genere di ricetta; il pesce è anche un piatto diffuso nel Paese (frutti di mare e gamberi in modo particolare).

Il mais e il cacao sono alimenti che ritrovate un po’ ovunque anche essi, quasi come le spezie in Messico. Ma per avere una prova della bontà di questi cibi, dovrete provarli nei migliori ristoranti di Quito: il Caribe, dove qualità e prezzi si sposano perfettamente nella tradizione locale; Achiote, dove la cucina locale viene servita a prezzi bassi; Zazu invece è il ristorante per palati e portafogli raffinati.

Informazioni utili

Per arrivare a Quito dovrete prima effettuare uno o due scali, tra l’Europa e il Nord America. Infine, dopo un viaggio di circa 22 ore, atterrerete in uno dei due aeroporti internazionali della capitale. Per raggiungere l’hotel o il centro cittadino, preferite spostarvi in taxi. Non esistono quasi i tassametri ma si può contrattare il prezzo. Gli autobus sono tanti ma poco sicuri. A Quito ci si sposta in bus, taxi oppure a piedi.

Ricordate che per entrare in Ecuador si deve mostrare il passaporto con validità di sei mesi a partire dall’arrivo nel Paese, mentre il Visto serve soltanto se rimanete oltre i tre  mesi. Eccezionalmente nel Paese si utilizza la stessa moneta degli Stati Uniti e il dollaro americano è dunque il riferimento per i vostri cambi monetari. Il periodo migliore per andare in Ecuador è tra luglio e novembre.

Attenzione a….

Quito non è una città molto sicura, specialmente se uscite di sera. Evitate di andare in giro da soli dopo il tramonto ed evitate – se possibile – di prendere gli autobus urbani dato che il borseggio è il crimine più diffuso. La polizia dell’Ecuador è molto severa per cui vi consigliamo di portare sempre con voi un documento di identità, o ancora meglio una fotocopia di documento di identità, per dimostrare sempre di essere turisti rintracciabili, in caso di controlli.

Prima di partire, controllate sempre il sito del Ministero degli Esteri per vedere se l’Ecuador si trova in situazione di sicurezza o meno. La sicurezza è determinata anche dallo stato dei vulcani intorno a Quito, e alla loro attività. Stipulate sempre una assicurazione di viaggio per poter affrontare spese legate a inconvenienti e imprevisti durante il soggiorno. Non dovete rinunciare alla vostra vacanza, solo andare e viverla in modo saggio e responsabile.

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