Poppi e il Castello dell’Inferno

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Poppi è un paesino con un nome da cartone animato (deriva da Pòplio, collina) che nasconde una storia molto seria, iniziata nel Medioevo e precisamente nel 1191, quando il territorio venne acquistato dalla famiglia dei conti Guidi. Il feudo sarebbe rimasto  in mano ai Guidi fino al XV secolo ma completamente trasformato, migliorato e arricchito di mura e torrioni difensivi che ancora oggi sono la sua principale attrattiva. Nel castello di Poppi pare sia stato scritto il 33° canto dell’Inferno, nel periodo in cui Dante vi soggiornò tra il 1307 e il 1311. Se verrete a vivere una vacanza su questo colle, respirerete aria di storia insieme all’aria buona della campagna toscana.

Cosa vedere a Poppi

Per quanto piccolo, questo comune in provincia di Arezzo è ricco di monumenti, quasi tutti raccolti nel bellissimo centro medievale. Il borgo antico è ancora lì per farsi ammirare insieme alla sua chiesa principale, Madonna del Morbo, edificata nel XVII secolo con una originale forma esagonale con loggiato anteriore e una elegante cupola in cima; altrettanto bella è la chiesa di San Fedele, romanico del X secolo dagli interni bicromi spettacolari; e ancora, San Matteo e la Propositura dei Santi Marco e Lorenzo.

Tra gli edifici laici, spicca su tutti il Castello. Notevolmente cambiato dal XII secolo, ha perduto nel tempo le fortificazioni medievali e rimane soltanto il corpo quadrato centrale e la bella torre. L’edificio è visitabile, custodisce un museo che illustra la Battaglia di Campaldino, tra Guelfi e Ghibellini, che si svolse proprio qui e una cappella con affreschi duecenteschi.

Poppi castello
Fonte Istock

Cosa vedere nei dintorni

Negli immediati dintorni di Poppi sono da visitare certamente i bellissimi monasteri: monastero di Camaldoli, Eremo di Camaldoli, Convento dei Frati Minori con l’annessa chiesa del Sacro Cuore di Gesù,  ma anche alcune chiese di campagna come la chiesa di Maria Santissima Assunta e la piccola Pieve di Santa Maria. L’Eremo di Camaldoli merita una menzione a parte, con la bellissima facciata barocca in pietra bianca e nera che apre la strada agli interni romanici arricchiti da cappelle seicentesche e da opere d’arte di varie epoche.

Non lontano da Poppi e dal suo territorio potrete visitare Arezzo, che si raggiunge in poco più di tre quarti d’ora di strada, ma anche Firenze che dista da qui soltanto un’ora e mezza. Un’ora e venti di strada e sarete in pieno centro storico medievale di Città di Castello e lungo la via potrete fermarvi anche a Sansepolcro.

Dove mangiare a Poppi

A Poppi si mangia bene, con le migliori ricette casentinesi: dalla Scottiglia, lo stufato di carne e pane, ai tortelli di patate fino alla Acquacotta e alla polenta dolce. Dove assaggiare tutto questo, accompagnato dall’ottimo vino locale? Dal Mattarello, dall‘Ospitale dei Brilli oppure da L’Antica Cantina.

Come si arriva e come spostarsi

L’aeroporto più vicino a Poppi è quello di Firenze (47 km) collegato al paesino dai bus che servono la linea Firenze-Bibbiena e che partono dalla stazione centrale. In treno, una volta a Firenze prendete la coincidenza per Arezzo e da lì quindi il bus per Poppi.

Se arrivate in macchina, seguite le autostrade A1 (da nord e da sud) con uscite Firenze Sud oppure Arezzo, o con uscita a Valdarno se arrivate dalla costa tirrenica. Per chi arriva dall’Emilia Romagna la via da seguire è la E45 uscita Bagno di Romagna in direzione Badia Prataglia-Soci. A Poppi ci si sposta a piedi.

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