Pompei, un tuffo nella storia ai piedi del Vesuvio

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Immobilizzata nel tempo dalla devastante eruzione del Vesuvio del 79 d.C., Pompei è una delle più ricche e spettacolari testimonianze dello splendore dell’antica Roma.

Milioni di turisti provenienti da qualunque angolo del pianeta passeggiano ogni anno lungo le sue strade millenarie. Appassionati di storia, studenti, semplici curiosi, nessuno dimentica di farsi immortalare accanto ai monumenti più famosi con il celebre vulcano sullo sfondo.

Gli Scavi Archeologici

Visitare l’intera città può essere molto faticoso, soprattutto nei mesi più caldi, ed il tempo a disposizione risulta sempre essere insufficiente per vedere tutto con calma e nel dettaglio. Per questo motivo, è opportuno programmare bene la propria visita e prefissarsi un itinerario di massima (soprattutto se si vuole essere indipendenti e non ci si affida ad una guida turistica).

I più appassionati avranno bisogno di trascorrere l’intera giornata all’interno degli scavi archeologici per soddisfare la propria curiosità. Per tutti gli altri, consigliamo invece di spendere non più di mezza giornata (3-4 ore) nell’antica Pompei ed utilizzare il tempo rimanente per un’escursione al cratere del Vesuvio, una sosta al Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario, una visita alle altre testimonianze romane nei dintorni (Ercolano, Stabia, Olpontis, Boscoreale), oppure una scappata a Napoli, a Sorrento o in Costiera Amalfitana. Per lunga o breve che sia, la vostra visita agli Scavi archeologici dovrà includere alcune tappe imperdibili.

Il Foro di Pompei

Appena entrati da Porta Marina si raggiunge il Foro, il centro economico, politico e religioso dell’antica città, il vero cuore di Pompei. Grandi botteghe dotate di portici che riparavano dalla pioggia, importanti edifici pubblici, pavimentazione in elegante travertino, un maestoso Tempio di Apollo, sono solo alcuni degli elementi ancora oggi riconoscibili.

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Foto di Giuseppe Aulicino

La Casa del Fauno

E’ possibile visitare diverse case ben conservate che permettono di ricostruire l’architettura dell’antica città e le abitudini dei suoi abitanti (Casa del Criptoportico, Casa dei Casti Amanti, etc.). Tra le più belle c’è sicuramente la Casa del Fauno, un enorme complesso (circa 3000 metri quadri) circondato da ampi giardini che era dotato di numerose stanze, bagni, terme, botteghe.

Non essendo stato possibile risalire all’identità del suo proprietario, il nome di questo edificio proviene da una statuetta in bronzo raffigurante un fauno danzante posta al centro di una delle sale principali. La casa era suddivisa in più ambienti comunicanti, con ingressi indipendenti. I pavimenti delle stanze mostrano ancora fantastiche decorazioni a mosaico, da non perdere quello raffigurante la vittoria di Alessandro Magno su Dario.

Il Mosaico del Cave Canem

Altra casa da non tralasciare è quella del Poeta Tragico. Il suo ingresso ospita uno dei mosaici più celebri al mondo: il Cave Canem (attenti al cane in latino). Probabilmente avrete incontrato centinaia di imitazioni di questo mosaico davanti alle ville di tutto il mondo. L’originale (oggi esposto al Museo Archeologico di Napoli, insieme alla maggior parte dei reperti rinvenuti a Pompei) fu ritrovato proprio in questo luogo nel 1825.

Il Teatro Grande

A poca distanza dalla Casa del Fauno, è possibile ammirare il Teatro Grande, una splendida struttura a ferro di cavallo con una gradinata numerata destinata a circa 5000 spettatori. Ogni estate l’antico palcoscenico, che vide rappresentate le opere di Plauto e Terenzio, ospita una rassegna teatrale molto suggestiva. Se ne avrete l’opportunità, non perdete l’occasione di assistere a qualche rappresentazione sedendo sulle stesse pietre che ospitarono i nostri lontani antenati.

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L’Orto dei fuggiaschi

Una delle testimonianze più impressionanti dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. è data dai calchi in gesso visibili nel cosiddetto Orto dei fuggiaschi. Si tratta dell’impronta lasciata dai corpi di tredici uomini, donne e bambini sorpresi durante l’eruzione da lava, lapilli e gas asfissianti mentre scappavano in direzione della Porta Nuova. I loro corpi ricoperti dalla cenere hanno lasciato delle impronte cave che riempite di gesso hanno consentito di ricostruirne fattezze e posizioni in maniera fedele. Una “fotografia” impedibile degli ultimi istanti degli abitanti di Pompei, straziante ma al tempo stesso commovente.

Il Lupanare

Diverse costruzioni pompeiane ospitano stanze segrete probabilmente destinate a schiave che si dedicavano al piacere dei propri padroni. Tuttavia, Pompei ospitava anche un vero e proprio bordello, il Lupanare (da “lupa”, prostituta in latino), costituito da un edificio a due piani con aree specifiche dedicate ai diversi tipi di clientela. Le stanze per i meno abbienti erano posizionate al piano terra, mentre quelle dedicate agli ospiti più facoltosi, dotate anche di balconi, erano al piano superiore ed avevano un arredamento più elegante.

Durante la visita, fate molta attenzione alle pareti delle stanze. Scoprirete numerosi disegni raffiguranti diverse posizioni erotiche: una sorta di menù delle prestazioni offerte, oppure un semplice modo per ispirare i clienti?

L’Anfiteatro

Risalente all’80 a.C., l’Anfiteatro che si trova alla fine della Via dell’Abbondanza è la più antica costruzione in pietra del suo genere che sia mai stata scoperta. Qui, circa 20.000 spettatori potevano assistere alle celebri battaglie tra gladiatori. Un’imponente copertura proteggeva gli spettatori sia dal sole che dalle intemperie, consentendone l’utilizzo durante l’intero arco dell’anno. Vi consigliamo di raggiungere l’Anfiteatro percorrendo per intero la bellissima Via dell’Abbondanza (il decumano inferiore di Pompei), magari al tramonto quando la luce rosseggiante del sole si riflette in maniera meravigliosa sulla pavimentazione e le fontane.

La Villa dei Misteri

Per chiudere al meglio la vostra visita agli scavi archeologici, la ciliegina sulla torta è la Villa dei Misteri, un’antica casa di proprietà di ricchi patrizi romani, posizionata leggermente fuori dalle porte della città. L’affascinante nome della villa proviene dai celebri dipinti (29 figure una più straordinaria dell’altra) ritrovati in una delle sue stanze. Bellissimi, suggestivi, perfettamente conservati e dal significato ancora incerto, questi affreschi ritraggono una giovane donna che partecipa ad un rito di iniziazione. Alcuni sostengono che sia un rito dionisiaco. Altri, più semplicemente, ritengono che la donna venga preparata per il matrimonio. Perdetevi nei colori e nei dettagli di questi capolavori e non abbiate timore di liberare la vostra immaginazione. La poesia nascosta di questo luogo è travolgente. Non concludete la vostra visita a Pompei senza un pizzico di mistero!

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Foto di Giuseppe Aulicino

Orari e costi degli scavi archeologici di Pompei

Dal 1° novembre al 31 marzo: tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00, ultimo ingresso ore 15:30.

Dal 1° aprile al 31 ottobre: tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:30, ultimo ingresso ore 18:00.

Chiusure: 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre.

E’ consigliabile evitare gli orari di massima affluenza quando la città è spesso invasa da gruppi molto numerosi. Meglio arrivare di prima mattina oppure godere del suggestivo fascino del tramonto. Per chi si trovasse in città durante le aperture notturne, l’occasione è da non perdere.

Inoltre, prima di raggiungere il sito archeologico, raccomandiamo sempre di informarsi circa eventuali variazioni di orario e/o chiusure straordinarie (scioperi, eventi particolari, etc.).

I biglietti si acquistano presso le biglietterie situate presso gli ingressi del Parco archeologico oppure dal servizio di biglietteria online. Il biglietto intero costa 13 €, il ridotto € 7,50. L’ingresso è gratuito per cittadini UE minori di 18 anni o maggiori di 65 anni. L’ingresso alle Ville di Stabia è libero.

Il biglietto unico integrato per l’accesso ai siti di Pompei, Ercolano, Oplonti, Stabia, Boscoreale (valido 3 giorni) costa 22 € (ridotto 12 €).

Le visite guidate sono a cura delle guide abilitate dalla Regione Campania identificabili attraverso appositi tesserini distintivi. Agli ingressi di Porta Marina (Ufficio informazioni) e di Piazza Esedra sono attivi gli sportelli per richiedere una visita guidata.

Il Santuario della Vergine del Rosario

Visitato ogni anno da decine di migliaia di pellegrini, il Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario accoglie una Basilica di pregevole fattura architettonica costruita nel XIX secolo grazie a risparmi e donazioni di fedeli di tutto il mondo. Le migliaia di ex-voto raccolte nella chiesa contribuiscono a donarle un fascino unico. Se non siete in pellegrinaggio, vi suggeriamo di evitare l’ 8 maggio e la prima domenica di ottobre, giorni durante i quali la città accoglie processioni di pellegrini che raggiungono il Santuario da ogni parte del mondo per celebrare la Supplica alla Madonna di Pompei (trasmessa in mondovisione).

Il Vesuvio

La visita da non perdere è ovviamente quella al cratere del Vesuvio, un luogo suggestivo e panoramico dove è possibile passeggiare in cima al cono del vulcano. La visita, che prevede un biglietto di ingresso che include il servizio guida, ha inizio presso l’osservatorio vesuviano, facilmente raggiungibile con gli autobus in partenza da Piazza Anfiteatro e dalla fermata della circumvesuviana “Pompei – Villa dei Misteri” situata a pochi passi dall’ingresso degli scavi archeologici di Porta Marina. Esistono collegamenti frequenti anche da Ercolano.

Il cratere è visitabile tutto l’anno, tranne i giorni in cui le condizioni climatiche lo sconsiglino. Il breve sentiero da percorrere supera i 1000 metri di quota per cui è opportuno avere con sé un abbigliamento adatto.

Il Parco nazionale del Vesuvio offre anche la possibilità di effettuare attività di trekking con una rete di 54 km di sentieri distribuiti in 9 itinerari. Prima di partire è sempre opportuno informarsi sullo stato dei luoghi e della segnaletica, dal momento che l’area è spesso soggetta ad incendi ed interventi di riorganizzazione. Come sempre, la soluzione migliore per non perdere gli angoli più suggestivi e passeggiare in piena sicurezza, è affidarsi ad una guida autorizzata. Tra i sentieri più conosciuti, consigliamo la Valle dell’Inferno e quello che raggiunge la Riserva Tirone.

Cosa vedere nei dintorni di Pompei

Chi ha apprezzato gli scavi archeologici di Pompei non potrà mancare una visita anche a quelli di Ercolano. Distrutto dalla stessa drammatica eruzione del 79 d.C., Herculaneum ha dimensioni minori ma vanta edifici meglio conservati, talvolta apparentemente intatti. A differenza di Pompei, sepolta da ceneri e lapilli, Ercolano fu infatti sommersa da una colata di fango (alta oltre venti metri) che ha sigillato ogni cosa conservandola alla perfezione. Da non perdere la Villa dei Papiri e la casa del mosaico di Nettuno e Anfitrite.

Non distanti da Pompei e da Ercolano ci sono numerose altre località di interesse archeologico, tra cui Olponti (con la Villa di Poppea presso Torre Annunziata), Boscoreale (un sobborgo di Pompei conosciuto dai latini come Pagus Augustus Felix Suburbanus), e soprattutto Castellammare di Stabia. Quest’ultima, già sede dei celebri cantieri navali del Regno delle due Sicilie e della Reggia di Quisisana, mette a disposizione dei visitatori anche una splendida passeggiata sul mare con Napoli ed il Vesuvio sullo sfondo (consigliatissima al tramonto), una tradizione gastronomica ricca di prelibatezze di terra e di mare (Gragnano ed i suoi pastifici sono a pochi minuti di strada), numerose sorgenti di acque termali e minerali, e soprattutto due spettacolari ville romane con ingresso gratuito (Villa San Marco e Villa Arianna) dove affreschi e colori pompeiani lasciano esterrefatti i visitatori.

Soggiornare nei dintorni di Pompei

Per chi volesse soggiornare in una località più amena e raggiungere Pompei e le altre località con i mezzi pubblici in escursione giornaliera, consigliamo di scegliere la Penisola Sorrentina, optando per Sorrento o Vico Equense (distanti rispettivamente 35 minuti e 25 minuti di viaggio circumvesuviana). In alternativa è possibile soggiornare a Napoli, godersi i mille volti della città partenopea e magari abbinare la visita a Pompei con qualche itinerario storico-archeologico nell’area flegrea (Pozzuoli, Cuma, etc).

Infine, da Pompei è possibile raggiungere in meno di un’ora Amalfi e la sua costiera (noi consigliamo di farlo via Gragnano-Agerola).

Come raggiungere Pompei

Pompei è ben collegata e facile da raggiungere sia con il trasporto pubblico che in auto.

Chi arriva con mezzi propri ha a disposizione due uscite lungo l’autostrada A3 Napoli-Salerno. Tuttavia, non è sempre facile trovare parcheggio nei dintorni degli scavi archeologici ed il traffico è spesso piuttosto intenso.

La città è servita da una stazione delle Ferrovie dello Stato e da due stazioni della linea circumvesuviana, una vicinissima all’ingresso degli scavi di archeologici (Pompei Villa dei Misteri, lungo la linea Napoli-Sorrento), l’altra molto vicina al Santuario (lungo la linea Napoli-Sarno). Autobus locali e regionali (ad esempio della Sita-sud) la mettono in collegamento con Napoli, Salerno e l’agro nocerino-sarnese. Inoltre, numerose linee inter-regionali di lunga percorrenza fanno tappa a Pompei provenendo sia dal Sud che dal Nord Italia.

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