Patagonia, regione fredda tra due nazioni

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Per capire la Patagonia dobbiamo eliminare la nostra convinzione da europei che il sud è uguale a caldo tropicale. In realtà, nell’emisfero meridionale del pianeta, più a sud si va e più ci si avvicina al Polo dunque queste regioni sono gelide come la Finlandia e la Groenlandia. La Patagonia comprende la parte meridionale di Argentina e Cile e si protende verso la “Terra del Fuoco”, paradossalmente uno dei luoghi più freddi del mondo!

Visitare tutta la Patagonia è impossibile, occorrerebbero mesi. Potete comunque scegliere quale zona e quali particolari bellezze andare a conoscere da vicino, magari scegliendole da quelle che vi descriveremo noi. Ricordate che il periodo migliore per un viaggio in queste lande desolate è tra settembre e gennaio, ovvero la “primavera” australe.

Patagonia natura
Fonte Istock

Come arrivare

Dall’Italia dovrete assolutamente arrivare in aereo, con scali intermedi, atterrando a Buenos Aires in Argentina oppure a Santiago nel Cile. Dalle due capitali prendete le coincidenze dei voli nazionali per i capoluoghi della Patagonia (a Trelew o El Calafate per la parte argentina, a Puerto Montt per la parte cilena) e proseguite con le escursioni organizzate o noleggiando un fuoristrada.

Se volete andare direttamente alla Terra del Fuoco, che ricade nella Patagonia argentina, prendete un volo diretto da Buenos Aires fino ad Ushuaya per poi muovervi da questa città con l’aiuto delle guide locali. Potete spostarvi da un paese all’altro della regione anche con gli autobus locali.

La Patagonia argentina

La parte argentina della Patagonia comprende alcune meraviglie come i ghiacciai della zona di El Calafate, inclusi nel Parco Nazionale Los Glaciares: Perito Moreno, un ghiacciaio in continuo movimento da cui si staccano ogni giorno colonne intere di materiale, il ghiacciaio Cerro Torre che si ammira dalla omonima Laguna, il ghiacciaio Fitz Roy. Da non perdere Laguna de Los Tres, dove le montagne si specchiano su un lago nel quale galleggiano blocchi di ghiaccio di ogni dimensione!

Ghiacciaio in Patagonia
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Tra una montagna e l’altra non perdetevi una visita al villaggio di El Chalten, un soggiorno a El Calafate oppure a San Carlos Bariloche o a Puerto Madryn. Un’altra bella regione da visitare è la penisola di Valdès, patrimonio UNESCO, dove vengono protetti leoni marini, balene e vari tipi di volatili.

Molto più lontana ma altrettanto affascinante la grande isola detta Terra del Fuoco – per via dei falò accesi dagli indigeni per scaldarsi, e che tanto impressionarono i primi europei – ma in realtà una regione talmente fredda da somigliare molto alla Groenlandia. Da visitare qui la città di Ushuaya e quella di Puerto Williams, che per architettura e paesaggio vi ricorderanno molto le città dell’Islanda!

Laguna Los Tres
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La grotta delle mani

Prima di lasciare la Patagonia argentina fatevi portare nella valle del fiume Pinturas. Qui, in un luogo isolatissimo che solo le vere guide conoscono, sorge la spettacolare Cueva de las Manos (grotta delle mani), un sito preistorico in cui una intera parete è stata decorata con la forma di decine di mani di uomini vissuti forse più di 10.000 anni fa.

La Patagonia cilena

In Cile, la regione della Patagonia attraversa alcune zone verdi prima di diventare un deserto freddo. Seguire il corso del torrente Futa, dal villaggio di Futaleufù, vi regalerà la visione di paesaggi da sogno. Si raggiunge così il Parco Nazionale Laguna San Rafaèl con la cima più alta delle Ande, Monte San Valentin (4058 m) e il suo ghiacciaio.

Sempre in questo parco sorge il lago General Carrera da cui emergono due monumentali formazioni rocciose dette Cappella di Marmo e la Cattedrale. Spettacolari le montagne del Parco Nazionale Torres del Paine. Valgono la visita anche le cittadine di Puerto Natales, Puerto Rio Tranquilo e di Puerto Montt.

Patagonia Torres del Paine
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Una curiosità sul nome

Il nome Patagonia deriva da un grande equivoco storico. Uno dei primi esploratori riferì che quelle terre erano abitate da “uomini giganti che si cibavano di carni crude” come il Patagaòn, personaggio fiabesco di notevoli dimensioni protagonista di un romanzo di Francisco Vazquez nel 1512. Anche per questo, inizialmente, la regione venne chiamata Terra dei Giganti.

Ci vollero anni di esplorazioni e di ricerca per capire che in realtà gli uomini che vivevano in Patagonia erano assolutamente normali, sebbene con usanze lontanissime da quelle europee. Si trattava di persone robuste ma non certo gigantesche. Eppure, il mito del Gigante Patagaòn rimase vivo per almeno un secolo e favorì numerose spedizioni nella zona, non solo per colonizzare la terra. Gli indigeni, infatti, furono decimati nel corso degli anni e oggi non esiste più alcun discendente di quelle tribù.

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