Palinuro, una leggenda sul mare

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Palinuro è una frazione del piccolo comune di Centola (provincia di Salerno). Ciò significa che se Centola conta appena 5000 abitanti, Palinuro è anche meno popolata. E allora come mai questo interesse per la porzione minima di un comune minuscolo della Campania? Perché la bellezza non bada alle dimensioni e Palinuro è un piccolo paradiso.

Il nome deriva dal promontorio frastagliato su cui il paese si arrampica, Capo Palinuro, in onore del fido nocchiero di Enea che fu sacrificato dagli Dei affinché la profezia si avverasse – Enea sarebbe approdato nel Lazio solo dopo la morte di un amico troiano. Palinuro rimase insepolto per mesi, finché Enea non tornò a cercarlo e a dare degna sepoltura al suo corpo. La forma del promontorio vuole in qualche modo ricordare questo evento. Ma al di là del mito, Palinuro è una splendida realtà.

Palinuro roccia
Fonte Istock

Palinuro antica

Miti greci a parte, alcuni scavi archeologici hanno riportato alla luce proprio in zona Palinuro una necropoli del VI secolo e alcuni oggetti che testimoniavano perfino una presenza umana precedente a quella data. Molti dei reperti trovati in questa zona, località San Paolo, sono stati poi portati nel museo che oggi li custodisce: l’Antiquarium.

Oltre alla bellezza degli oggetti antichi sistemati al suo interno, l’Antiquarium è uno spettacolo già di suo. Situato sulla punta del promontorio, si affaccia su uno strapiombo panoramico che toglie il fiato e che lascia ben immaginare l’arrivo di quelle popolazioni che tante tracce del passato hanno lasciato qui.

Le spiagge di Palinuro

Tante piccole spiagge e calette si aprono ai piedi del promontorio di Palinuro. I turisti le scelgono in base ai propri gusti sebbene le due più famose e amate sono Buondormire, che già solo al nome evoca vacanze rilassanti, e spiaggia del Mingardo – usata anche come set per diversi film dagli anni Sessanta ad oggi. Il Mingardo è detta anche spiaggia dell’Arco, per via di una formazione rocciosa ad arco sopra il mare, oggi in parte crollata ma ancora affascinante da ammirare. Lungo le coste di Palinuro si aprono anche molte grotte, alcune delle quali raggiungibili solo in immersione.

Palinuro spiaggia
Fonte Istock

Dove mangiare

Se siete in vacanza a Palinuro provate i menù di U Brigante, Marinella Lido e O Guarracino. Sono solo tre esempi, ma i locali per turisti sono molti di più e certamente la scelta è ampia. D’altronde siamo nel Cilento salernitano e qui nasce e si sviluppa il limoncello, il sorbetto e ogni ricetta a base di pesce che possiate immaginare. Provate in particolare i frutti di mare e tutti quei piatti estremamente delicati che tuttavia non rinunciano al gusto.

Come arrivare e come muoversi

Per arrivare a Palinuro dovete tenere a mente le indicazioni per Centola. Per chi arriva in aereo, si atterra a Capodichino-Napoli e da lì è consigliabile affittare un’auto con la quale percorrerete l’autostrada A3 con uscita Battipaglia, seguendo poi le indicazioni per Agropoli, Vallo della Lucania e Podeira.

Chi arriva in macchina da sud, sempre sulla A3, uscirà a Buonabitacolo per proseguire sulla Statale 18 verso Podeira. In treno, la stazione di riferimento sulla ferrovia Salerno-Reggio Calabria è Pisciotta-Palinuro. Nel paese ci si sposta senza problemi a piedi.

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