Pacentro: cosa vedere nel borgo abruzzese

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Pacentro è un suggestivo borgo medievale in provincia del L’Aquila. L’antico centro abruzzese è posto all’interno del Parco Nazionale della Majella e si annuncia da lontano con le torri del suo Castello di Cantelmo – Caldora, antica fortezza alle pendici del Monte Morrone. La leggenda vuole che il borgo sia stato fondato da Pacinus, eroe troiano che lasciato Enea sulle rive del Tevere si inoltrò per il Sannio e arrivato ai piedi del Monte Morrone vi fondò Pacentro. Oggi l’antico borgo conserva intatto tutto il suo fascino e custodisce gelosamente i suoi preziosi tesori tutti da scoprire e ammirare.

Come arrivare

Per arrivare in auto occorre percorrere l’Autostrada A25 uscita Sulmona e poi SS17 direzione Sulmona. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Sulmona da cui partono i bus dell’ARPA che in pochi minuti portano al borgo di Pacentro.

Cosa mangiare

La cucina di Pacentro si rifà alla tradizione popolare e contadina. Tra i piatti principali ci sono dunque preparazioni a base di carne bovina, ovina, formaggi e salumi. Da non perdere i maccheroni alla chitarra al sugo di castrato e polpettine, i ravioli alla ricotta, la pecora bollita e la poltra, piatto tipico a base di fagioli, patate e cavoli soffritti in olio con aglio e peperoncino.

Cosa vedere a Pacentro

Il borgo di Pacentro si raccoglie attorno alla Piazza del Popolo con la sua monumentale fontana seicentesca e con la quattrocentesca Chiesa di Santa Maria Maggiore. Il centro del borgo è impreziosito da numerosi edifici e palazzi signorili come Palazzo la Rocca, sede del municipio, Palazzo Granata, Palazzo Avolio e il seicentesco Palazzo Tonno. Simbolo del borgo abruzzese è il Castello di Pacentro, una delle strutture fortificate meglio conservate di tutta la regione. L’imponente edificio a base trapezoidale, costruito tra la fine del Trecento e l’inizio del Quattrocento, è circondato da tre alte torri quadrate e tre torrioni cilindrici angolari.

Pacentro le torri
Fonte Istock

Eventi e manifestazioni da non perdere

Ogni anno, ad agosto nel borgo si tiene l’Arrolamento della Gente d’Arme. Si tratta di una suggestiva ed affascinante rievocazione storica in costume dell’arruolamento e dell’investitura dei cavalieri da parte del signore di Pacentro, nell’Anno Domini 1450. Da non perdere anche la Corsa degli zingari che si tiene la prima domenica di settembre, in occasione delle celebrazioni in onore della Madonna di Loreto. La manifestazione altro non è infatti che la riproduzione del pellegrinaggio dei fedeli verso il santuario di Loreto.

Nei dintorni di Pacentro

Non lontano da Pacentro si può visitare la Grotta di Colle Nusca. Qui sono state scoperte alcune pitture rappresentanti animali e scene di caccia. I graffiti tracciati in ocra rossa sulla parete rocciosa raffigurano un rito di buon auspicio per la caccia: otto uomini armati con frecce e archi seguono un personaggio particolare, probabilmente un sacerdote o un capo tribù. A pochi chilometri da Pacentro si può visitare Sulmona, nota come patria dei confetti e città natale del poeta latino Ovidio. Agli amanti della natura e delle escursioni si ricorda invece che nel territorio del comune di Pacentro ricade il Passo San Leonardo. Il borgo è dunque il punto di partenza ideale per varie escursioni in natura.

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