Ostia, una città magica tra archeologia e mare

  • Shares

Ostia, l’antico porto di Roma è una delle realtà urbane più affascinanti del panorama italiano, con una miriade di monumenti antichi disseminati in ogni angolo e una vocazione marittima in costante crescita.

Schiacciata dall’ingombrante presenza della capitale, questa località non ha ancora ottenuto il giusto risalto turistico che meriterebbe per l’eccezionale offerta delle sue attrazioni.Il vantaggio? Potrete percorrere le sue emozionanti rovine senza preoccuparvi di file chilometriche o sovraffollamento!

ostia antichità

Passeggiare nel Borgo antico

Questo antico borgo fu fondato nell’830 d.C. da Gregorio IV, promotore di un insediamento racchiuso entro mura fortificate e protetto anche da un fossato dalle temute invasioni saracene. Si è così sviluppato un nucleo pittoresco, di grande interesse storico e con monumenti superlativi quale il castello di Giulio II, originariamente con funzioni doganali, ristrutturato di recente e riaperto al pubblico.

Alla mole minacciosa del castello si contrappongono le forme più lineari della cattedrale di Santa Aurea, la seconda diocesi più importante dopo quella di Roma. Percorrete gli stretti vicoli carichi di storia e non meravigliatevi se, incastonati nelle facciate dei palazzi o al ciglio di qualche incrocio, troverete ancora reperti di età romana (frammenti di sarcofagi, di sculture, di arredi) a testimoniare la grande ricchezza del sito.

castello di San Giulio ad Ostia

Il Pontile, un’icona del litorale laziale

Il fascino architettonico di questa struttura, protratta verso il mare e set di numerosi spot, film e cortometraggi, è innegabile. L’aurea romantica oscura la travagliata storia del pontile, costruito nel 1940 e raso al suolo appena tre anni dopo la sua erezione, nel corso della ritirata delle truppe tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale. Ricostruito integralmente solo nei primi anni Cinquanta, oggi si estende per ben 150 metri di lunghezza!

pontile di Ostia

Una scorpacciata di pesce fresco!

Soprattutto nel week-end, programmare di raggiungere Ostia per mangiare il pesce è un’abitudine tipicamente romana.

Tra i tanti ristoranti affacciati sul lungomare, è ottimo per qualità, prezzi e filosofia “Povero Pesce” (Lungomare Paolo Toscanelli, 120). Questo piccolo locale sceglie solo prodotti a km 0, combinando tante ricette semplici e sfiziose con acciughe, alici, cefali e il pescato del giorno. Tante varietà locali, come il sugherello e la canocchia, spesso poco valorizzate o misconosciute, sono cucinate in modo eccellente. Da non perdere il mix di antipasti, come pure i dolci della casa!

La movida tra discoteche e aperitivi in spiaggia

Se amate un’atmosfera soft e un arredo orientaleggiante, provate lo “Shilling” (via Cristoforo Colombo 25), dove potrete assaggiare cocktail creativi e divertirvi sulla spiaggia attrezzata con musica live e dj set.

Un’altra discoteca molto apprezzata è “Barkabar” (Lungomare Lutazio Catulo 42), una struttura polifunzionale che offre aperitivi nel beach bar, particolarmente suggestivi al tramonto, e tanta musica sotto le stelle!

Tra i locali di più recente apertura provate la discoteca “Wyn Club” (Lungomare Lutazio Catulo 14), il cui arredamento è tutto ispirato al mondo del cinema. Solo per gli amanti della musica commerciale e del revival però!

la spiaggia di Ostia

Nelle vicinanze: la magia di Ostia antica

Le rovine della città romana di Ostia antica, prima colonia mai fondata dall’Urbe, compongono uno dei siti archeologici più intriganti visitabili sul territorio nazionale.

Entrate nel nucleo abitativo che garantiva a Roma approvvigionamenti e materie prime attraverso la Porta Romana, per poi avanzare tra i resti dei magazzini sino alle Terme di Nettuno (salite la ripida scala e ammirate i meravigliosi mosaici dall’alto!) e il colossale Teatro, dove gli antichi abitanti amavano recarsi per assistere a circa tre spettacoli al giorno.

anfiteatro di Ostia

Passeggiate poi nel Piazzale delle Corporazioni, dove i mosaici ancora testimoniano l’estensione delle rotte e l’imponenza dei traffici romani. Non sorprendetevi dunque di trovare le stilizzazioni di animali esotici come elefanti, coccodrilli e ippopotami, testimonianza dei grandi interessi della città per i paesaggi e le risorse nilotiche.

Proseguendo, non mancate di fare tappa al caseggiato di Serapide, dove una statua a bassorilievo del dio ancora protegge le mura, oppure alla “taverna” dei pescivendoli, dove si è mantenuta una vaschetta di marmo destinata, originariamente, ad essere riempita con acqua salata per esporre la mercanzia ancora viva. Esiste forse migliore garanzia della freschezza della merce?

Camminare tra i resti di questa città, dove in età imperiale dovevano risiedere circa 120.000 abitanti, è affascinante anche per la bellezza del paesaggio circostante. I maestosi pini e la brezza del vicino mare, assieme alla quiete e al verde, garantiscono infatti una pausa non solo culturale, ma anche riposante.

Un’ultima curiosità: a Ostia si trova la più antica sinagoga d’Occidente. I resti non sono imponenti, ma l’istallazione così precoce di un simile luogo di culto testimonia il carattere cosmopolita di questa intraprendente colonia.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *