Osaka, viaggio nella città più effervescente del Giappone

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Osaka, terza città del Giappone per numero di abitanti, è una realtà dinamica, giovanile e divertente. Dotata di un futuristico aeroporto progettato dall’architetto italiano Renzo Piano, questa brulicante città vi rimarrà nel cuore anche per le tante delizie gastronomiche.

Tappa consigliata anche se siete in viaggio con bambini: tra il secondo parco a tema più visitato dell’intero paese, gli Universal Studios Japan, e un acquario eccezionale anche i più piccoli potranno gustare un’esperienza nipponica indimenticabile.

Un atterraggio…sull’acqua

Il bellissimo Aeroporto Internazionale del Kansai, scenograficamente posto nella baia di Osaka, accoglie chiunque sia intenzionato a visitare le più importanti città della regione del Kansai. La scelta di atterrare in quello che è considerato uno tra i dieci “monumenti di ingegneria civile del millennio” è particolarmente vantaggiosa non solo per scoprire Osaka, ma anche per spostarvi da qui a Kyoto grazie ai tanti collegamenti ferroviari (JR Shinkaisoku, Hankyu e Keihan).

Atterrare in questo magnifico impianto significa inoltre approdare su un’isola del tutto artificiale, costruita in cinque anni e costata ben quindici miliardi di dollari. Non solo: il terminal passeggeri, con i suoi sinuosi profili curvilinei, ricorda le ali di un aereo, in un gioco di funzionalità, praticità e bellezza grafica di assoluto impatto.

Il castello di Osaka, il centro politico del Giappone di Toyotomi Hideyoshi

Se il nome di Toyotomi Hideyoshi suona oscuro alla maggior parte degli europei, la figura di questo personaggio storico è invece centrale in Giappone. Fondatore dell’omonimo clan, Toyotomi Hideyoshi rivoluzionò radicalmente il Paese con una serie di provvedimenti volti a cementificarne l’unificazione.

La costruzione della struttura ebbe inizio nel 1583 e il castello, una volta terminato, fu coinvolto in una delle battaglie più feroci della storia nipponica, al termine della quale prevalse lo shogunato Tokugawa, ultimo regime feudale affermatosi nello stato insulare.

Questo complesso intreccio storico è ben dipanato dal percorso didattico allestito all’interno del sito, da visitare anche se poco interessati alla cronologia nipponica. Il castello infatti, con delle splendide tonalità azzurre e decorazioni strepitose, offre uno scenario da cartolina con le sue eleganti torrette e le possenti fortificazioni.

Molto piacevole anche passeggiare per l’ampio parco che si snoda ai suoi piedi, dove le tante varietà di alberi si accendono di differenti colorazioni a seconda delle stagioni.

Non dimenticate, infine, la macchina fotografica: la terrazza del castello vi schiuderà un magnifico panorama sulla città di Osaka!

castello di Osaka

Dotonbori tra insegne, luci e shopping

Impossibile non rimanere abbagliati da questo strepitoso quartiere composto da un susseguirsi di insegne luminose, cartelloni pubblicitari e luci psichedeliche.

dotonbori

Fotografate il granchio meccanico Kani Doraku, una delle icone del distretto a pubblicizzare l’omonimo ristorante, come pure l’insegna Glico Man, altro simbolo famosissimo a sponsorizzare caramelle e dolciumi.

insegna granchio

I neon impazzano e scintillano sul canale, invitandovi ad entrare nei tanti negozietti stracolmi di ogni gadget immaginabile. Ricordatevi di questa vivacissima aerea anche per uno spuntino goloso, essendo uno dei luoghi più adatti per degustare le tante prelibatezze locali.

Cosa mangiare ad Osaka

Tra i piatti tipici di questa scoppiettante città figurano innanzitutto i takoyaki, delle polpettine di polpo fritte assolutamente deliziose. Le troverete nei tanti stand di street-food giapponese onnipresenti nelle frenetiche vie di Namba o Dotonbori: gustateli caldi e in piedi, affogandoli nella speciale salsa di accompagnamento!

Altra pietanza da provare è l’okonomiyaki, un piatto agrodolce consistente in una specie di frittella cui si aggiungono carne, verdure, uova e pesce.

Per gustarlo da autentici giapponesi, non dimenticate di aggiungere al vostro “pancake” nipponico una spolverata di katsuobushi, ossia dei sottilissimi fiocchi di tonnetto striato secco. Una volta aggiunti al bollente okonomiyaki sembreranno quasi animarsi, conferendo al piatto una magia tutta orientale.

okonomiaki

Un panorama eccezionale dall’Umeda Sky Building

Il grattacielo-simbolo di Osaka permette una vista eccezionale sulla città, da non perdere soprattutto in versione notturna.

Qui infatti, grazie a dei sofisticati ascensori obliqui, è possibile raggiungere il “Floating Garden”, un osservatorio comprensivo anche di un settore esterno dove ammirare le mille luci di Osaka.

skyline osaka

L’acquario Kayukan, guida alla vita nel Pacifico

Il celebre acquario di Osaka è una delle attrazioni più amate da adulti e bambini. Grazie a una struttura moderna, con tante vasche scenografiche e popolate dalla ricca fauna del Pacifico, questo splendido edificio aiuta a comprendere la vita oceanica.

Tra foche, pinguini e il leggendario squalo-balena percorrere l’acquario di Osaka è come attraversare l’oceano Pacifico dai suoi abissi sino alla superficie, grazie a fedeli ricostruzioni ambientali animate dalle 620 specie ospitate.

Tra gli spazi più suggestivi il “Padiglione delle meduse fluttuanti”, dove rimarrete incantati dalla graziosa eleganza di questi affascinanti animali.

Universal Studios Japan, il paradiso per i più piccoli (e non)

Se siete amanti dei parchi tematici o in viaggio con bambini, gli Universal Studios Japan sono quanto di più desiderabile. I fan di Harry Potter rimarranno inoltre estasiati dalla ricostruzione di Hogwarts, una delle attrazioni più vistate del complesso, come pure dall’allestimento superbo di magie e stregonerie.

Assicuratevi però di visitare il parco al mattino, possibilmente non durante festività o giorni di particolare affluenza, e munitevi di molta, molta pazienza. La fila è infatti generalmente piuttosto lunga anche una volta all’interno, con punte che arrivano a superare le tre ore di attesa…ponderate bene l’ingresso!

Nelle vicinanze: il castello di Himeji

Se il castello di Osaka vi ha lasciato stupefatti, non perdete neanche quello di Himeji, una delle strutture più antiche del periodo Sengoku preservate da incendi, distruzioni e cataclismi.

La struttura ricorda quella di “un airone bianco ad ali spiegate” e il suo accecante candore è particolarmente eccezionale in primavera, accompagnato dall’intensa fioritura dei ciliegi.

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