Nimes, una piccola Roma francese

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Le vestigi archeologiche che costellano tutto il tessuto urbano di Nimes la rendono un punto di vista privilegiato per capire quanto profonde siano state le influenze dell’antica Roma anche nei territori d’Oltralpe.

Nonostante le piccole dimensioni del centro, sono tante le attrazioni che offre ai visitatori. Tra parchi meravigliosi e monumenti ben conservati, è facile innamorarsi di questa affascinante cittadina della Languedoc-Roussillon.

Le perfette dimensioni della Maison carrée

Se volete avere un’immagine più fedele possibile di come dovesse presentarsi un tempio romano, nessun esempio è più calzante di questa bellissima struttura dedicata a Lucio e Caio Cesari, nipoti del grande imperatore Augusto. I due sfortunati fanciulli morirono in giovane età, ma sono ancora ricordati nell’impianto elegante e sobrio di questa costruzione recentemente restaurata. L’intervento moderno consente oggi di ammirare con maggior consapevolezza non solo le raffinate decorazioni, ma anche la delicata cromia del marmo. Una curiosità: è possibile che l’edificio, specie se avete visitato Parigi, vi suoni stranamente familiare. Non avete torto, perché la celebre chiesa parigina della Maddalena è una sorta di clone della Maison carrée!

La magnifica arena, tra gladiatori e tori

Nimes è celebre anche per questo splendido esempio di anfiteatro, talmente ben conservato da essere stato dichiarato monumento storico di Francia già nel 1840. Se in età romana i cittadini potevano assistere ai tanto popolari combattimenti tra gladiatori, nel corso del Medioevo il complesso fu riconvertito in fortezza, per essere poi impiegato, a partire dal 1863, come arena per tori. Tipiche le Courses camarguaises, differenti dalle più note corride perché non prevedono l’uccisione dell’animale.

Oggi ospita manifestazioni culturali e costituisce uno dei punti di ritrovo e aggregazione più rinomati della città. Ancora un bell’esempio di come strutture antiche e paesaggio moderno possano potenziarsi a vicenda. Per un effetto ancor più strabiliante, dopo aver visitato l’arena date un’occhiata ad un complesso di uffici, negozi e alloggi costruito dall’architetto giapponese Kisho Kurokawa nel 1991. Il nome del raggruppamento è molto evocativo, “Le Colisée”(16 Rue du Colisée). L’ispirazione di quest’opera contemporanea è stata tratta proprio dall’arena, in un gioco di corrispondenze molto curioso.

Tanto verde nei Giardini della Fontana

Gli abitanti di Nimes conoscono bene questo famoso parco cittadino, dove tutte le generazioni tendono a raccogliersi. Oltre ai più piccoli, spesso impegnati sui pony o in bicicletta, è facile vedere coppie di ogni età passeggiare tra gli scenografici sentieri e vialetti.

Per osservare uno dei passatempi più tipici dell’intera Francia meridionale, fermatevi all’entrata est del parco. Troverete qui impegnati i giocatori di pétanque, uno sport di bocce molto praticato a queste latitudini.

Un Museo… all’aperto

Il città di Nimes promuove da tempo l’installazione di opere d’arte nel cuore della città, fruibili senza bisogno di pagare un biglietto. Una scelta coraggiosa e divertente, che invita il visitatore a scovare sculture e prodotti artistici in giro per la città. Questo museo disarticolato e sparpagliato vanta nomi illustri come Ellsworth Kelly e Bernard Pages. Richiedete una cartina all’ufficio turistico (6 rue Auguste) e divertitevi a cercare di rintracciarle tutte. Con leggerezza e senza quasi accorgersene, si percorre il centro cittadino in modo davvero originale!

La gastronomia di Nimes, eccellenze tutte da gustare

Le olive sono grandiose, da sole o come accompagnamento ad un calice di vino. La varietà locale infatti, nota come Picholine, presenta una polpa soda e dolce. Per chi preferisse i battuti, è deliziosa la Tapenade: si tratta di una crema di olive verdi (o nere) tritate mescolando anche acciughe, erbe aromatiche e olio d’oliva. Spalmatela sul fragrante pane provenzale e immergetevi in un paradiso di gusto!

Per uno spuntino tra i pasti, tutti i forni forniscono una ricca Fougasse. Questa focaccia di pasta sfoglia nasconde dei saporiti pezzettini di pancetta, i grattons.

Il toro ricorre poi non solo come motivo topico dell’arena, ma anche come specialità gastronomica. Assaggiate La Gardianne de Toureau, carne appunto di toro marinata nel vino rosso Costières-de-Nîmes, consumata di solito la domenica o nei giorni festivi.

Non potete però lasciare Nimes senza avere assaggiato il piatto più autenticamente locale, ossia La Brandade de Nîmes. Il baccalà di cui si compone il piatto, dissalato, viene montato con olio d’oliva e latte. Il risultato finale è delicato e deciso al tempo stesso, davvero speciale!

I mercati, un mix di colori e profumi

Tutta la Provenza è rinomata per i suoi vivaci mercati, attrattiva indiscussa della regione. A Nimes è molto bello quello dedicato ai fiori (Marché aux fleurs, 123 Avenue de la Bouvine) dove espongono fiorai e vivaisti il lunedì mattina, dalle 8.00 alle 13.00. Suggestivo tutto l’anno, è incantevole a primavera, dove l’aria frizzante e i brillanti colori annunciano il cambio di stagione. Se parlate francese, sfruttate l’occasione anche per chiedere consigli su come coltivare piante e legumi.

Nelle vicinanze: il maestoso Pont du Gard

Non vi sarete mai sentiti così piccoli come al cospetto di questo gigantesco acquedotto romano, costruito su tre serie di arcate monumentali e in grado di trasportare 20.000 metri cubi d’acqua al giorno. Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO già dal 1985, questo ponte è talmente iconico da esser stato raffigurato nelle banconote da 5 euro! Il sito è stato inoltre ben musealizzato, con l’allestimento non solo di un’area didattica che ripercorre le vicende costruttive dell’impianto, ma anche di un cinema e animazioni a 360°. Il paesaggio naturale è poi altrettanto affascinante, con diversi sentieri facilmente accessibili e la possibilità di scrutare il monumento da tante prospettive diverse.

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