Nara, le attrattive dell’antica capitale del Giappone

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Il fascino di Nara, a circa un’ora di distanza a sud-est di Kyoto, risiede nella grande carica religiosa emanata da questo centro, denso di edifici templari cruciali nella storia del Giappone. Passeggiare tra le sue vie ordinate, affollate da cervi mansueti e pellegrini devoti, è un’esperienza capace di immergervi nelle più antiche tradizioni nipponiche.

Visita al Tempio Todaiji

Principale attrattiva di Nara, questo colossale tempio è uno degli edifici storici più importanti di tutto il Giappone. Costruito nel 752 a.C. come fulcro per l’esercizio del buddismo, catalizzò nel tempo un tale potere da determinare il trasferimento della capitale da Nara a Nagaoka, nel 784, proprio al fine di ridurre il suo crescente e incisivo peso politico. Si tratta inoltre del più grande edificio in legno esistente al mondo, un primato che anche da solo garantirebbe il motivo della visita.

L’interno, però, vi sorprenderà in modo ancor maggiore! Il Todaiji (letteralmente, “grande tempio dell’Est”) ospita infatti una delle più gigantesche statue di Buddha mai realizzate. Secondo la leggenda, questa colossale statua fu colata nel bronzo da più di due milioni di giapponesi, esaurendo momentaneamente le riserve di metallo dell’intero paese! Nel 752 questo imponente Buddha fu “animato” nel corso della celebre cerimonia dell’apertura degli occhi: secondo i principi buddisti, infatti, solo attraverso l’incisione delle pupille la statua può incarnare la divinità e trasformarsi da vile materia a personificazione spirituale.

Una curiosità: un’apertura nel pilastro dietro la spalla sinistra del Buddha è al centro di un curioso rituale. Si ritiene infatti che chiunque riesca a passarvi attraverso possa ottenere una promessa del Risveglio, ed è perciò presa d’assalto da molti bambini (e non). Non è raro imbattersi in qualche turista incastrato, per cui, a meno che non siate particolarmente longilinei, evitate di catalizzare l’attenzione dei pellegrini con una scena poco edificante.

Prima di uscire dal complesso, infine, non perdetevi le statue dei guardiani del Buddha, intagliate con assoluta maestria e dai feroci occhi scintillanti.

Una pausa nel verde del giardino Isuien

Questo splendido giardino è alimentato dalle limpide acque del fiume Yoshikigawa, come ricorda il nome stesso, letteralmente “giardino costruito sull’acqua”. I suoi stagni invitano alla calma, alla concentrazione e alla meditazione. Immersi in quest’oasi di pace non è difficile ricaricare le batterie!

Sfamare i cervi del Nara park

Una delle esperienze più suggestive di Nara è quella di sfamare i tantissimi cervi selvatici (nihonshika) che si aggirano in libertà. Acquistate, più o meno al prezzo corrispettivo di due euro (10 pezzi, 150 yen), gli appositi biscotti indicati per la loro dieta in uno dei numerosi chioschetti disseminati lungo la via principale di accesso all’area dei templi. Una volta comprati questi dolcetti, divertitevi a sfamare questo prezioso animale sacro. Fino al 1637, infatti, uccidere uno di questi esemplari era punibile persino con il delitto capitale, considerato lo statuto divino dell’animale.

cervi a Nara

Oggi, invece, questi bellissimi esemplari sono dichiarati “tesoro nazionale” e come tali protetti. Abituati al grande flusso turistico e al contatto con gli uomini, si lasciano facilmente accarezzare e fotografare. Un’unica accortezza: se siete in viaggio con dei bambini piccoli, prestate un po’ di attenzione ai cervi un po’ più insistenti nel chiedere cibo…non è raro che l’invito a dar loro da mangiare si concretizzi con qualche innocua testata!

All’interno del Parco si trova inoltre il Museo Nazionale di Nara, piuttosto utile per chi volesse approfondire la complessa storia della prima capitale del Giappone.

Girovagare tra le case tipiche a Naramachi

Questo quartiere conserva diversi esempi di case tradizionali, dove potersi fare un’idea dell’edilizia originaria giapponese tra stradine piccole e quasi anguste. Le dimore in legno ricordano i tempi passati, ma senza nessun elemento decorativo vistoso, in perfetta adesione al modello di sobrietà tanto caro a questa cultura.

Non immaginatevi però un’atmosfera da città fantasma, perché le minuscole vie di Naramachi pullulano ancora di tante attività! Oltre a numerosi ristoranti e negozi di artigianato, infatti, il quartiere ospita anche una serie di alberghi tradizionali che possono costituire un’ottima opzione qualora si voglia soggiornare a Nara per una notte.

Mangiare lo street-food giapponese

Nei molteplici banchi che si snodano fino al Tempio Todaiji si susseguono miliardi di proposte culinarie. Non perdete gli spiedini di manzo, arrostiti sul momento alla griglia, saporiti e teneri al tempo stesso!

street food Nara

Un’altra delizia immancabile è il gelato al tè matcha, dal sapore fresco e delicato. Non lasciatevi impressionare dal poco invitante colore verde e assaggiate questa rigenerante specialità, amatissima anche dai locali.

gelato matcha nara

Nelle vicinanze: la pittoresca Yoshino

Il piccolo centro di Yoshino può darvi un’idea del Giappone meno battuto dalle rotte turistiche, con un buon  numero di santuari e l’edilizia curata e ben tenuta.

Se siete in Giappone durante lo hanami, ossia la meravigliosa contemplazione della fioritura dei ciliegi, non mancate di visitare l’omonimo monte (Yoshinoyama), uno dei luoghi più celebri per godere di questo intenso spettacolo.

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