Napoli, itinerario sotterraneo in nove tappe

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Chi ci è stato è rimasto senza parole ed è uscito con un interrogativo in più sul mistero continuo che è Napoli, ovvero: come fa a reggersi questa città se nel sottosuolo ha un labirinto di vuoti? Eppure è lì, e non da ieri ma da 5.000 anni, da quando cioè i primi tunnel vennero scavati dagli uomini preistorici che qui abitavano.

Oggi, Napoli Sotterranea è un meraviglioso itinerario turistico che vi porta a scoprire un mondo parallelo, un universo silenzioso quanto la città è rumorosa, deserto quanto la città è affollata, ampio e largo quanto Napoli è invece stretta e soffocata tra i suoi vicoli storici. Un’esperienza da provare in prima persona, seguendo se possibile tutte e nove le tappe principali del percorso. Ma anche se ne seguite meno della metà avrete con voi ricordi indelebili.

Storia della Napoli Sotterranea

Le cave in questa zona esistevano già 5.000 anni fa, usate come rifugio dai primi abitanti della costa partenopea quando ancora Napoli non esisteva. In seguito, i Greci prima e poi i Romani, usarono queste grotte e i tunnel per scavare mattoni di tufo utili per costruire in superficie. In seguito furono usate per realizzare l’acquedotto e soltanto alla fine del medioevo – nel XVI secolo – furono del tutto abbandonate.

Riscoperte durante la II Guerra Mondiale, le gallerie sotterranee furono usate come rifugio durante i bombardamenti e le incursioni nemiche. Ed è da allora che sono state attrezzate con luce, prese d’aria e altre praticità utili per renderle vivibili. Oggi sono divenute un museo, un percorso turistico da seguire rigorosamente con l’aiuto delle guide. Ecco cosa vedrete lungo il cammino.

Napoli sotterranea
Fonte Istock

I cunicoli, gli Acquedotti e la Galleria Borbonica

Molti siti della Napoli Sotterranea sono collegati tra loro da tunnel e passaggi del sottosuolo, quindi non vi stupirà sapere che gli accessi sono spesso gli stessi per più locali. Ad esempio, da piazza San Gaetano si accede ai Cunicoli e agli Acquedotti. I cunicoli sono gallerie vere e proprie che serpeggiano sotto il centro storico della città, utilizzati per secoli come rifugi, come abitazioni e anche come vie di fuga in caso di crimini o di aggressioni.

Percorrendoli da piazza San Gaetano si raggiunge l’Acquedotto Greco-Romano. Scavato per la prima volta nel IV secolo avanti Cristo fu ampliato dai Romani fino a raggiungere 400 km di percorso. Potrete percorrerlo anche voi e raggiungere la spettacolare Piscina Mirabilis, una stanza alta 15 metri, lunga 72 e larga 25 sostenuta da 48 pilastri di tufo, per la raccolta delle acque piovane. In epoca spagnola, il percorso degli Acquedotti fu ulteriormente ampliato e migliorato creando così l’Acquedotto Rinascimentale che si collega direttamente alla Galleria Borbonica.

Galleria Borbonica ha anche un ingresso in via Morelli, sotto il quartiere Pizzofalcone. Fu ideata nel XVII secolo ma completata solo nel corso dei secoli successivi. Doveva essere una via di fuga segreta per mettere in salvo la famiglia reale in caso di attacco alla città ma mille difficoltà dovute al terreno e alle vicende politiche ne rimandarono l’inaugurazione al 1855. Rimase tuttavia incompiuta e venne usata come rifugio e magazzino di guerra nel 1941. Ancora oggi questo spazio immenso – alto come un palazzo di sette piani! – custodisce relitti di auto, camion e macchine da guerra del II Conflitto Mondiale.

I rifugi antiaerei

La parte più incredibile di Napoli Sotterranea sono i rifugi antiaerei, in particolare la galleria di Sant’Anna di Palazzo. Si trova sotto i Quartieri Spagnoli e fu riscoperta per caso nel 1979 dopo un incendio in uno scantinato. L’enormità di questo luogo lascia veramente senza fiato. Si scende lungo una scala che sprofonda per 40 metri sotto la superficie del suolo e sbocca in uno stanzone di 3.200 metri quadri capace di ospitare, in tempo di guerra, fino a 4000 persone! Fornito di tutto, inclusi i bagni e l’impianto elettrico, ha salvato migliaia di vite e porta come testimonianza le moltissime firme lasciate a graffito sulle pareti di tufo.

La Cripta, l’Ipogeo, le Catacombe e la Grotta Cocceio

Bisogna andare al Parco Vergiliano di Piedigrotta per trovare l’accesso alla Cripta Neapolitana. Una galleria lunga 711 metri che secondo la leggenda fu scavata dal fantasma di Virgilio in una sola notte! In realtà è opera dell’ingegneria romana e fu utilizzata fino al XIX secolo.

Da via Arena al quartiere Sanità si può invece entrare negli Ipogei, ovvero sepolture di epoca greco antica (IV-III secolo avanti Cristo) tra cui si ritrovano anche tombe sannitiche. Il tutto a circa 12 metri di profondità. Sono sempre ipogei ma di tipo cristiano le Catacombe (accessi diversi) che conservano sepolture dei primissimi cristiani ma che furono usate fino al primo medioevo.

Si ammirano ambienti semplici scavati in modo grezzo nel tufo ma anche opere grandiose come le catacombe di San Gaudioso, con affreschi e arredi. le più famose sono ovviamente le catacombe di San Gennaro (II secolo dopo Cristo) da cui si accede però dalla Chiesa dell’Incoronata a Capodimonte. Altre catacombe da visitare sotto il suolo napoletano sono quelle di: Sant’Eufebio, San Severo, Sant’Elmo, Santa Maria del Pianto, San Vito, San Pietro in Aram. Le catacombe di Santa Eufemia, San Fortunato, Santa Maria degli Angeli e le Catacombe Ebraiche.

Grotta Cocceio si trova sotto il Monte Grillo, tra Cuma e il lago di Averno. Progettata nel 37 avanti Cristo da Lucio Cocceio per scopi militari nel punto più profondo arriva a 40 metri sotto la superficie. Sei pozzi lungo il percorso forniscono ancora oggi aria a chi la percorre ma la fruizione turistica – al momento – è bloccata a causa della scoperta di alcuni tipi di fauna protetta che vivono al suo interno.

Informazioni utili

Napoli si raggiunge facilmente, tramite aereo, treno, autostrade e pullman. Per raggiungere i suoi percorsi sotterranei però è bene non fare mai da soli, anche perché gli itinerari sono gestiti dalle guide turistiche locali che comunque ve lo impedirebbero. Per organizzare una o più escursioni nelle gallerie sotterranee, vi suggeriamo di prendere informazioni e di prenotare presso l’associazione che gestisce le visite, al sito www.napolisotterranea.org . Qui troverete i numeri di telefono, le email, i prezzi dei biglietti e gli elenchi di monumenti e di accessi tramite i quali potrete organizzare la vostra escursione.

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