Mosca, cosa non perdere nella città degli zar

  • Shares

Città imperiale per eccellenza, Mosca incanta i suoi fortunati visitatori con palazzi eccentrici e architetture strepitose, echi storici ancora vivissimi e atmosfere da fiaba. E se ormai la “soffocante nuvola di gravità staliniana”, come ricordato dal leader dei Red Hot Chili Peppers, sembra superata, la capitale della Russia vi sorprenderà con un mix vincente di tradizioni millenarie e innesti contemporanei.

Sosta alla Piazza Rossa

La leggendaria Piazza Rossa (Krasnaya ploshchad, in russo), una delle piazze più estese al mondo, è un caleidoscopio di colori e strutture maestose. Si affacciano infatti su questo spiazzo unico una serie di edifici famosissimi, tra cui la Cattedrale di San Basilio, il mausoleo di Lenin e i magazzini statali GUM, tre piani di scintillanti boutique con un cristallino tetto di vetro.

Una curiosità sul nome: nonostante spesso si pensi che il riferimento sia al comunismo, in realtà l’aggettivo “krasnij” significava originariamente “bello”, “eccezionale”, e solo in seconda battuta ha assunto la sfumatura di “rosso”.

Come consiglio, infine, non perdetevi questa suggestiva scenografia illuminata dalle luci serali! I numerosi faretti infiammano le superfici fiabesche dei palazzi e contribuiscono a creare un’atmosfera magica e surreale.

La Cattedrale di San Basilio, la più celebre chiesa ortodossa russa

Nessuno ricorda l’articolato nome reale di questa chiesa, letteralmente la Cattedrale dell’Intercessione della Madre di Gesù sul Fossato, ma tutti possono tracciare le bombate sagome delle sue cupole coloratissime.

Centro ideale e riferimento assoluto della città, la Cattedrale di San Basilio fu costruita per volontà dello zar Ivan IV, passato alla storia con il cruento soprannome del “Terribile”. Del resto, echi del pessimo carattere del sovrano sono riscontrabili anche nell’edificazione di questa chiesa. Secondo la leggenda, infatti, il suo architetto Postnik Yaklovev fu reso cieco dal temibile zar per impedire che costruisse qualcosa di più bello. Un procedimento quantomeno drastico, ma la Cattedrale è davvero una struttura irreplicabile, con le sue forme che ricordano “le fiamme di un falò che sale verso il cielo”.

Scoprire la scultura per la spaziale Laika

Pochi ricordano il sacrificio della cagnolina Laika, il primo essere vivente a raggiungere lo spazio nel 1957, quattro anni prima del lancio di Gagarin. Non perdete il curioso monumento commemorativo, in prossimità della stazione metro “Dinamo” (Petrovsko-Razumovskaya alleya 12).

Se siete dei cinofili, rimarrete soddisfatti da altre ben otto sculture disseminate a Mosca a ricordare i migliori amici dell’uomo. Tra i più curiosi, i quattro cani di bronzo all’interno della stazione metro “Ploshchad Revolyutsii”, i cui nasi sono costantemente sfregati dagli studenti in cerca di fortuna per superare gli esami.

cremlino mosca

Il Cremlino, una fortezza simbolo

Quartier generale dell’Unione Sovietica prima, residenza del Presidente della Russia ora, il Cremlino è il luogo simbolo per eccellenza della gestione del potere. Riflessa nelle acque della Moldova, questa fortezza accoglie i visitatori schierando non solo i cannoni strappati a Napoleone durante il celebre tentativo di invasione francese, ma anche il magnifico Palazzo del Senato, costruito tra il 1776 e il 1787.

Poco più a est troneggia il gigantesco Palazzo di Stato del Cremlino, una scatola di vetro e cemento che ospita ancora oggi spettacoli dei corpi di ballo moscoviti.

Il cuore storico del Cremlino è però la “piazza della Cattedrale” (Sobornaja ploscad), dove svetta il campanile di Ivan il Grande e la Cattedrale dell’Assunzione (Uspenskij sobor). Quest’ultima segna la profonda influenza esercitata dalla chiesa ortodossa sulle vicende politiche russe a partire dal lontano 1326.

Da non perdere anche il “Palazzo sfaccettato” (Granovitaja palata), eretto sul modello del Palazzo dei Diamanti a Ferrara e lo scintillante “Fondo dei diamanti” (Almaznij Fond), dove si conservano gemme superbe come la corona con la quale ascese al trono Caterina la Grande e il preziosissimo diamante Orlov, donato dall’omonimo conte alla celebre zarina per riaccendere la passione.

Un tuffo nell’arte russa

La Galleria Tretyakov vanta, per struttura e capolavori esposti, una delle pinacoteche più ricche dell’intera Russia. Scoprirete un flusso ininterrotto di meraviglie dalle icone medievali sino ai dipinti del XX secolo, in un percorso interessante anche per capire l’evoluzione storica e sociale di questo paese.

Soffermatevi sulla Vergine di Vladimir, l’icona ortodossa più venerata al mondo, e sugli strazianti notturni di Kuindzhi, talmente vivi da farvi trattenere il respiro.

cattedrale cristo salvatore mosca
Cattedrale di Cristo Salvatore

Cosa mangiare tra Blini e Golubtsy

Per una tregua dalle (spesso) rigide temperature esterne un ottimo diversivo è provare le tante delizie della cucina moscovita. Provate i Pelmeni, ossia dei tortellini ripieni di carne e verdura: sono buonissimi in brodo, ma anche accompagnati dalla panna acida.

Un altro piatto tipico è costituito dai Blini, crespelle soffici accompagnate da salmone o caviale, come pure la fumante Solyanka, una minestra a base di carne davvero molto popolare. Da assaggiare anche i Golubtsy, degli involtini di cavolo diffusissimi a Mosca e ricoperti dall’onnipresente panna acida.

Un tour della metro

Se l’idea di passare da una stazione metro all’altra vi suona insolita, ricredetevi a Mosca. Qui la metro è una vera e propria opera d’arte, non solo un comodo ed efficiente mezzo di trasporto.

Non mancate di visitare la Komsomol’skaja, celebre per il suo soffitto giallo impreziosito con stucchi e la Prospekt Mira, dove tante porcellane bianche con rifiniture oro vi guideranno nel tema dell’agricoltura sovietica. Da non perdere anche la Novoslobodskaya, dove ben 32 vetrate garantiscono un tocco di art nouveau anche nella rigorosissima Mosca, come la luminosissima Elektrozavodskaja, illuminata da una serie quasi infinita di lampade circolari ad incandescenza.

Nelle vicinanze: gita a Serghjev Posad, nel cuore della vecchia Russia

A solo un’ora da Mosca potrete immergevi nell’atmosfera più rustica e semplice di Serghjev Posad, un delizioso centro sede del noto Monastero dedicato alla Trinità e a San Sergio. All’interno si conservano le meravigliose icone dipinte dal celebre artista Rubley.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *