Montisola: cuore del lago d’Iseo

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Pronti a viaggiare nel tempo? Che sia su un piccolo battello, su una vecchia barca o su una futuristica installazione (ormai presente solo nelle foto e nei ricordi) Monte Isola vi aspetta.

Il lago d’Iseo ospita Monte Isola, più comunemente chiamata Montisola, l’isola lacustre più grande d’Europa, una piccola gemma incastonata nel tempo, in cui le automobili non sono ammesse e i vostri piedi (o ruote in caso di bicicletta) vi guideranno alla scoperta di pregevoli panorami e incantevoli angoli: borgo, natura e storia si intrecciano in suggestive passeggiate.

C’era una volta un lago racchiuso da monti e colline, in mezzo al lago c’era un’isola, e sull’isola un monte terrazzato ad ulive e vigne e fiori, sormontato da un santuario bianco da cui si poteva ammirare tutto il paesaggio circostante, il blu scheggiato di verde del lago, le barche colorate dei pescatori che tiravano le reti e la linea frastagliata dei paesi della costa di fronte.

Girare Monte Isola: cosa vedere

Uno degli itinerari parte da Peschiera Maraglio, da qui proseguite verso Sensole lungo la strada che costeggia l’isola a sud, punteggiata da uliveti e scortata da cigni ed anatre. Percorrendo questa via scorgerete a nord la rocca Oldofredi-Martinengo, originaria del Quattrocento e a sud l’isola di San Paolo, su cui nell’XI secolo sorgeva un monastero cluniacense (ora riconvertito in una villa). La tradizione narra che furono proprio questi monaci i primi costruttori di reti della zona, e furono loro ad insegnare e a tramandare l’arte dell’intreccio agli abitanti di Montisola, prima con rami di salice poi con fili di seta. Le reti filate a mano costituiscono tutt’oggi uno dei vanti dell’isola, sono usate ed ampiamente esportate non solo per la pesca, ma anche per gli sport.

Santuario della Madonna della Ceriola

Salendo verso la frazione di Menzino raggiungerete prima Sinchignano, con la sua minuta chiesetta seicentesca dedicata a San Carlo e poi giungerete a Siviano, sede del Municipio e della torre dei Martinengo. Puntate poi verso il lago e scendendo incontrerete la bella villa Ferrata, risalente al Cinquecento. Potrete scorgere la rocciosa isola di Loreto e poi tornare al punto di partenza.
Uno degli altri itinerari punta alla vetta dell’isola, 599 metri di bellezza, sulla cui sommità si trova il Santuario della Madonna della Ceriola, raggiungibile sia tramite il bus locale e percorrendo poi un tratto a piedi, circa una ventina di minuti (difficilmente percorribile con i passeggini), sia tramite una camminata di 4 (difficoltà facile).  Il santuario fu costruito nel Duecento sui resti di un’antica chiesa sorta nel V secolo, a sua volta edificata sulle rovine di un edificio pagano. Il nome Ceriola deriva dal tipo di legno, un cerro per l’appunto, in cui è stata scolpita l’effigie della Madonna, a cui è dedicato il santuario. Il paesaggio dalla cima è qualcosa che non dimenticherete facilmente.

montisola

Pause di sapore

Grazie alla sua ricchezza di paesaggi e agli incredibili scorci che colpiscono l’occhio, Montisola è un piccolo paradiso per pittori e fotografi, ma riesce ad attrarre anche gli amanti della buona gastronomia. Due in particolare sono le chicche gastronomiche dell’isola: il salame di Montisola, e il pesce sott’olio. La lavorazione del salame si tramanda da generazioni, e da generazioni resta invariata: prevede l’affumicatura in una cantina con muri di pietra non intonacati, e con un fuoco in cui si deve continuamente bruciare legna secca per mantenere una temperatura costante.
Da secoli a Montisola si lascia essiccare il pesce per poterlo conservare a lungo. I pesci essiccati al sole e conservati sott’olio sono la sardina, il cavedano e il pesce persico.  Viene mangiato cotto sulla brace ardente oppure servito con la polenta. È un piatto dal sapore pieno, e vede le sue origini, secondo la tradizione orale, a circa un secolo fa quando i pescatori dovevano consegnare un determinato numero di sardine essiccate al monastero di S. Giulia di Brescia.

Arte a Monte Isola: The Floating Piers

Nel 2015 Montisola, la vicina Sulzano e l’isola di San Paolo sono state nell’occhio del mondo per pochi e intensi giorni, quando Christo, uno dei maggiori esponenti di Land Art, ha scelto proprio questi luoghi per una delle sue installazioni collegandoli tra loro tramite una passerella galleggiante di colore giallo aranciato. The Floating Piers è stata visitata, passeggiata e vissuta da oltre un milione e mezzo di visitatori giunti da tutto il mondo tra il 18 giungo e il 3 luglio.

passerella christo

Tradizioni di Monte Isola: Festa della Santa Croce

Nel 2020 a Carzano (frazione di Montisola) si terrà la Festa della Santa Croce, che si ripete ogni cinque anni da oltre un secolo e mezzo per rinnovare il voto fatto dagli abitanti di Carzano alla Santa Croce quando chiesero di essere graziati dal colera che imperversava l’isola. Ogni quinquennio dunque cade l’appuntamento con una festa che coinvolge tutti gli abitanti e intreccia il sacro e il profano. Nel borgo vengono allestiti centinaia di archi di legno e vengono addobbati da meravigliosi fiori di carta, costruiti con grande maestria dagli abitanti del luogo, che si tramandano i segreti dell’intreccio di generazione in generazione, il tutto è illuminato da conchiglie del lago riempite di olio. Segnatevi la data!

Come raggiungere Monte Isola

Il punto più vicino per raggiungere Montisola è Sulzano, un piccolo paese raggiungibile comodamente da Brescia tramite auto o treno. Da qui è possibile prendere un battello per Peschiera Maraglio, una delle frazioni di Montisola che vi darà il benvenuto con i suoi vicoli stretti, il lungolago fiorato e la chiesa di San Michele (sec. XVII).

Montisola è un luogo da assaporare con lentezza: sia che preferiate fare un giro intorno all’isola, sia se punterete direttamente al monte che le ha dato il nome. Potrete procedere a piedi, in bicicletta (si affittano anche sull’isola) o tramite il trasporto pubblico presente sull’isola che consente di raggiungere tutte le frazioni dell’isola e i punti più conosciuti.

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