Montescudaio, la perla della maremma pisana: cosa vedere nel borgo

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In Val di Cecina, immerso nella Maremma Pisana e a solo una decina di km dal Mar Tirreno, sorge il meraviglioso borgo di Montescudaio, un piccolo e grazioso comune di poco più di 2.000 abitanti. La località, tra i tanti vanti di cui gode, ha anche quello di essere stato uno dei Comuni fondatori dell’Associazione nazionale Città del Vino e, inoltre, fa parte delle associazioni nazionali Città del Pane e Città dell’Olio. Per la sua bellezza e per la sua inconfondibile architettura, Montescudaio è stato inserito nel virtuoso circuito dei Borghi più Belli d’Italia.

Da Montescudaio alla Corsica: il fascino della piazzetta del Castello

Uno dei luoghi più suggestivi del borgo è il piazzale del Castello, da cui si può godere un panorama mozzafiato: nei giorni sereni, quando il sole si eleva alto nel cielo azzurro, lasciando vagare lo sguardo per oltre 100 km, si possono ammirare le isole Gorgona e Capraia, incastonate nel Mar Tirreno. Addirittura, quando l’aria è limpidissima e la luminosità perfetta si riesce ad ammirare punta nord di Capo Corso, situato in Corsica. Restringendo la visuale, si scorge poi il magnifico borgo sottostante, popolato da un centinaio di case tipiche, riparate dai peculiari coppi toscani.

Montescudaio: monumenti e luoghi suggestivi del borgo

Nel cuore di Montescudaio, in via del Borgo, spicca la Torre Civica, la cui base risale al XII secolo. La fortificazione è uno dei luoghi di ingresso al castello medievale che è ancora attorniato dalle possenti mura che raggiungono i 15 metri d’altezza. La cinta conserva, inoltre, la guardiola (oggi funge da belvedere), l’unica torre di avvistamento che ha resistito all’incedere del tempo. Altra zona da non perdere nella località è il piccolo rione Poggiarello che pullula di casupole che paiono aggrapparsi l’una sull’altra. Esse hanno subito la furia del terremoto del 1846 e in seguito alla calamità naturale sono state in parte ricostruite e in parte restaurate. Tra gli edifici civili degni di interesse ci sono Palazzo Ridolfi, Palazzo Guerrini e il municipio, che fu residenza dal 1770 della famiglia Cancellieri.

La Chiesa dell’Assunta e il sito archeologico della Badia di Santa Maria

Nell’area del castello trova posto, in un’allettante posizione scenografica, la Chiesa parrocchiale dell’Assunta, anch’essa vittima del terremoto del 1846 e poi ricostruita. Al suo interno c’è la preziosa statua settecentesca in marmo dipinto e una Annunciazione di scuola veneziana risalente al XVII secolo. Altro luogo di culto celebre, poco fuori dal borgo (a meno di 1 km di distanza) e in direzione di Cecina, è il sito archeologico della Badia di Santa Maria. Si tratta di un monastero benedettino femminile riemerso soltanto grazie agli scavi condotti tra il 2005 e il 2010.

Montescudaio e dintorni: gite fuori porta

Una volta che si oltrepassa la Badia di Santa Maria ci si trova in una zona verdeggiante dove ci si può concedere delle piacevoli passeggiate e fare sosta in alcune strutture assai accoglienti, come l’agriturismo Antica Fattoria di San Giovanni (a circa 3 km dal borgo). Altro posto nei dintorni di Montescudaio in cui godere della natura è il Bosco degli Scornabecchi (a circa 8 km da borgo, in direzione Cecina). Si tratta di un’oasi distribuita su 53 ettari dove sono state sparpagliate aree attrezzate per la sosta e il ristoro. Infine, altra tappa interessante è quella che porta alla Steccaia (a nord del borgo, circa 7 km in direzione Volterra). Qui, in prossimità del ponte sul fiume Cecina, vedrete realizzata una maestosa opera di ingegneria idraulica, ideata e costruita in epoca granducale. Buona gita!

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