Monteriggioni, una cittadina fortificata nel cuore della Toscana

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Agli albori del Terzo Millennio è ancora possibile sognare cavalieri, duelli di spade, assedi e battaglie fra eserciti funesti semplicemente osservando l’epica staticità di eccezionali comuni come Monteriggioni, borgo esteso che in provincia di Siena fa riecheggiare i fatti nati e sviluppatisi nel Medioevo toscano.

Breve storia del borgo di Monteriggioni

La cittadina (9.000 abitanti la qualificano come tale) sorse nel Duecento con il nome di Montis Regis. Imperniata sull’esistenza fondamentale del castello eretto dalla Repubblica di Siena per prevenire possibili attacchi degli acerrimi rivali e nemici, i fiorentini, è inoltre circondato da ampie carbonaie in caso di assedio repentino, poi cadute in disuso dopo l’interramento delle mura fra ‘400 e ‘500. In più occasioni il maniero rappresentò la salvezza per la popolazione e per la classe guerriera, sicché oggi il borgo fortificato è diventato una vera attrazione del territorio, specialmente se si tiene in considerazione il turismo smosso dalla vicinanza alla Via Francigena e al suo parco entro la sinapsi degli Itinerari Culturali.

monteriggioni torri

Architettura e cosa vedere

Monteriggioni è oggi un agglomerato urbano cinto da mura ancora solide e coriacee, disposte ad anello e inframezzate da quelle che nel Medioevo erano le quattordici torri di vedetta a base rettangolare. Queste caratteristiche la rendono molto simile ai vecchi ricetti, ma in questo caso la cittadina tutta viene contenuta dalla fortificazione perimetrale in pietra. Lunga complessivamente 570 metri, comprende e custodisce edifici, monumenti e architetture che sono la reale testimonianza di un viatico lungo e appassionante. A questo ricco patrimonio si accede dagli ingressi del borgo, ovverosia la Porta Franca (principale) e la Porta di Ponente (la terza porta è stata murata), non prima, però, di aver approfittato dei tour lungo i camminamenti delle mura castellari, antecedenti la visita al museo “Monteriggioni in Arme”. Un’esperienza indimenticabile anche a misura di famiglia. Sulla piazza principale s’affaccia, storica e austera, la Pieve di Santa Maria Assunta, eretta nel Trecento e ammodernata all’interno, dove è custodito il dipinto seicentesco della Madonna del Rosario.

Per ammirare altri araldi dell’architettura locale bisogna camminare un po’ al di fuori delle mura, da cui partono località e frazioni che di tracce passate abbondano. L’Abbazia di San Salvatore all’Isola risale al 1001, è obiettivamente sontuosa, ricercata nelle linee e verace nella forma, ivi compreso il polittico dell’altare maggiore opera del pittore Sano di Pietro. Non allontanandosi da Abadia Isola si scorge Castelpietraio, complesso fortilizio che in epoca rinascimentale era stato trasformato in residenza signorile. Proseguiamo amorevolmente il nostro giro visitando Poggiolo con la Chiesa di Santa Maria e i dipinti di Rutilio Manetti, Basciano e la settecentesca Villa Parisini (dotata peraltro di cappella, scuderie e una vecchia limonaia), il rurale borghetto di Uopini con la Chiesa dei Santissimi Marcellino, Pietro ed Erasmo, e ancora l’Eremo di San Leonardo al lago (interno alle mura) e il Castello della Chiocciola, mutata in azienda agricola, ergo non visitabile se non all’esterno. Stupisce dunque la copiosità di architetture “di contorno” presenti piuttosto fuori dell’abitato di Monteriggioni, dove tutto sembra collegato da una forza pacifica in grado di enfatizzare l’anima stessa del paese.

monteriggiorni dall'alto

Curiosità

Animato dalla tradizionale Festa Medievale, attesissima fiera storica con annessa rievocazione, il borgo è stato a più riprese scelto come location ideale di molteplici produzioni televisive e cinematografiche, Ricordiamo le pellicole “Io ballo da sola” (Bernardo Bertolucci, 1996), “Un tè con Mussolini” (Franco Zeffirelli, 1999) e “Il gladiatore” (Ridley Scott, 2000), senza contare i tantissimi sport pubblicitari commissionati dalle più importanti aziende italiane.

Dove mangiare

Registi e attori, durante le riprese, si saranno certamente rifocillati a dovere assaporando un po’ di sana cucina locale nei ristoranti sparsi nel territorio, fra cui si consigliano oggi al turista l’Osteria Antico Travaglio in Piazza Roma, l’Osteria Bottega di Lornano in località omonima e Casalta presso Strove. Per i suoi efficientissimi servizi turistici e l’inequivocabile bellezza complessiva, Monteriggioni detiene la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

Come arrivare

Il Raccordo autostradale RA 3 Siena-Firenze conduce all’uscita Monteriggioni; in treno si arriva alla stazione di Castellina in Chianti-Monteriggioni. L’aeroporto più vicino dista 71 km ed è l’”Amerigo Vespucci” di Firenze.

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