Merano, cosa vedere: i luoghi simbolo e la gastronomia tipica della cittadina

  • Shares

Merano per tutte le stagioni: la famosa cittadina in provincia di Bolzano (Trentino-Alto Adige) è una meta turistica buona per ogni periodo dell’anno. Grazie alla sua ampia offerta, dà soluzioni per un turismo variegato. Non sorprende, infatti, che è luogo ambito sia da chi è in cerca di passeggiate e di sciate invernali, sia da chi vuole assaporare un viaggio storico-culturale, sia da chi vuole ‘soltanto’ svago, relax e ottima cucina. Non ci resta che andare a scoprire tutti i segreti di questa meravigliosa cittadina.

Le Terme di Merano, la passeggiata sul Passirio e la Wandelhalle

Uno dei simboli della cittadina, senza dubbio, sono le splendide terme che si trovano vicinissime al centro storico e che sorgono sulla riva sinistra del fiume Passirio. Già osservandole dall’esterno capirete la bellezza e l’originalità di questo luogo: le Terme di Merano si presentano come un cubo di vetro e ospitano vasche con acqua salina, piscine e sauna. C’è poco altro da aggiungere, non vi resta che provarle e godervi lo spettacolo. Dopo esservi rilassati, una volta usciti dalla struttura, potreste concedervi una passeggiata lungo il Passirio (il tragitto va dalla Posta, sulla riva destra, alla Gola della Gilf, a nord della città). Tale promenade è davvero incantevole e percorrendola vi imbatterete anche nella Wandelhalle. Si tratta di un lungo edificio sulle cui pareti ci sono dipinti magnifici, opera di artisti del XIX secolo e inerenti all’Alto Adige.

Merano di notte
Fonte Istock

Merano: L’Orto botanico di Merano (I giardini di Castel Trauttmansdorff)

Altro posto da non lasciarsi assolutamente sfuggire è L’Orto botanico di Merano, noto anche come I giardini di Castel Trauttmansdorff. Progettati per cingere l’intero castello, sono in pendenza, sviluppandosi su un dislivello di circa 100 m. Questa meraviglia si trova nella zona orientale della cittadina ed è un’opera di rara bellezza. Su circa dodici ettari di terreno, vedrete ambienti naturali e antropici con piante provenienti da ogni parte del globo. Il parco, dall’apertura avvenuta nel 2001, è stato pluripremiato ed è divenuto meta per migliaia di turisti nel corso del tempo (circa 400.000 annui). Dopo averlo visitato, potreste andare a Castel Trauttmansdorff, dentro cui trova spazio il Museo Provinciale del Turismo.

Merano: Passeggiata Tappeiner e Torre delle Polveri

Oltre all’Orto Botanico, c’è un’altra tappa magnifica riguardante la flora: la Passeggiata Tappeiner. Nel percorrerla vedrete più di 400 tipologie di piante. In base a dove vi trovate, sono diversi i punti per accedervi. Essa arriva fino a Lagundo, ma la tratta più suggestiva è quella che si snoda tra il centro storico e la Torre delle Polveri. Fate visita anche a questa splendida testimonianza storica, una delle più celebri di Merano. Spiccante nel cielo per 28 m, ospita, a 20 m d’altezza, una piattaforma panoramica raggiungibile da una scala che potete imboccare arrivando nel cortile interno della torre. Deliziatevi con il panorama unico che vedrete da qua sopra.

Merano: Museo civico, Castello Principesco e Castel San Zeno

Merano è ricco anche di tesori storici, molti dei quali conservati al Museo Civico, che è ospitato nel Palazzo Mamming che a sua volta trova sede in Piazza Duomo. Il salto nel tempo è davvero lungo entrando qui: si inizia dalla preistoria e si arriva all’epoca moderna. Se amate il Medioevo fate tappa anche al Castello principesco. Dal Museo Civico dista solo 400 m e per raggiungerlo basta che imbocchiate e percorriate la celebre Via dei Portici. L’edificio risale alla seconda metà del X secolo e inizialmente fu residenza di Sigismondo d’Austria. Visitandolo, vi sembrerà di tornare indietro nel tempo, in pieno Medioevo. Sempre restando in tema di castelli, potreste dare un’occhiata anche a Castel San Zeno, le cui mura donano una vista mozzafiato (dal Museo Civico dista solo 1 km, in direzione opposta del Castello principesco)

Merano, luoghi di Culto: le principali chiese della cittadina

Chi ama i luoghi di culto, a Merano, potrà visitare le chiese storiche cittadine, ricche di preziosità. Tra le più importanti troviamo la parrocchiale di San Nicolò, la chiesa di Santo Spirito e quelle di Santa Maria del Conforto e di San Vigilio a Maia Bassa. Invece, risalgono al XX secolo la chiesa di Santa Maria Assunta e la chiesa di San Giusto a Sinigo. Inoltre, nel centro storico sorgono anche il convento dei Cappuccini e l’ex convento delle Clarisse.

Merano Cattedrale
Fonte Istock

I Portici di Merano e il mercatino di Natale: potere allo shopping

Se la voglia di shopping non vi abbandona nemmeno in vacanza, questa cittadina è il posto che fa per voi. Famosissimi infatti i Portici di Merano, pieni zeppi di boutique, negozi, locali, bar e ristoranti che prendono vita su una via lunga oltre 400 m. Per raggiungerla non dovete far altro che passare il ponte delle poste, arrivare alla storica porta di Bolzano del XIV secolo e, da qui, fare un breve tratto di strada in salita. Ecco i portici, che si protendono fino a Piazza del Grano. Sempre a riguardo di acquisti, se siete in zona a dicembre, banale dirvi di andare al rinomato mercatino di Natale che ha luogo tra Kurpromenade fino a Piazza della Renna. Sbizzarritevi negli acquisti, ma occhio al portafogli!

Merano: dove sciare in zona

Chi ama lo sci, nella stagione invernale, deve dirigersi a Merano 2000, dove si trova il punto di partenza per tutto il comprensorio sciistico che conta oltre 40 km di piste e ben 6 impianti di risalita.

Merano, cosa mangiare: specialità gastronomiche

Dopo aver visto questa magnifica cittadina è giunta l’ora di rifocillarsi con le squisite specialità del posto. Assaggiate lo Speck altoatesino, disponibile in molti posti con delle varianti dettate dall’uso di alcune miscele speziate. Naturalmente non perdetevi i famosi würstel. Spazio quindi ai canederli, ossia dei grossi gnocchi fatti con un impasto a composizione variabile di pane raffermo. Tastate anche i formaggi provenienti dai pascoli alpini della zona (ottimo il Graukäse, piccante ricotta stagionata). Rimpinzatevi anche con il
Schüttelbrot della Val Venosta, tipica focaccia leggermente aromatizzata di segale e farina di frumento. Dolce? Provate i Tirtlen, paste alimentari di farina di segale fritte nel grasso caldo, e i Südtiroler Krapfen, con i tanti ripieni con cui vengono venduti. Buon appetito e buona vacanza!

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *