Lo splendore di borgo Panicale

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Se vi diciamo Panicale non sentirete forse nessuna emozione. Ma se sentite parlare invece di borgo Panicale vi si accenderanno milioni di scintille di emozione nel cuore. Perché questo luogo incantato in provincia di Perugia è uno dei borghi medievali più belli d’Italia e la sua fama ormai non ha confini. Le sue origini si perdono nel passato al punto che non se ne conosce l’inizio e si sa soltanto che era già un punto di riferimento importante nel XII secolo!

Nel 1356 qui fu redatto il primissimo documento notarile in latino e sempre qui, un secolo dopo, fu tradotto per la prima volta in “volgare” dando il via alla terminologia legale della lingua italiana. Legato a doppio filo con Perugia e la sua storia, borgo Panicale sembra essersi fermato nel tempo e quella antica magia è ancora presente nelle sue vie e nei suoi palazzi.

Panicale borgo piazza
Fonte Istock

Cosa vedere a borgo Panicale

A borgo Panicale potrete ammirare il Medioevo così come lo avevate sempre immaginato! Ogni strada, piazza, chiesa e palazzo di questa cittadina richiama quei secoli unici che hanno lasciato qui la loro impronta. Il gotico Palazzo Potestà (XIII secolo) ne è un valido esempio, così come Palazzo Boldrino Paneri, il Municipio e il Palazzo Pretorio.

Un po’ più “moderne” – nel senso che risalgono al XV e XVI secolo – sono le chiese del borgo, tra cui le più importanti sono Sant’Agostino, San Sebastiano (che custodisce un’opera del Perugino), la Collegiata di San Michele Arcangelo, il santuario della Madonna di Mongiovino, la barocca Madonna alla Sbarra.

Bellissimi anche la fontana quattrocentesca di Piazza Umberto e il teatro comunale Cesare Caporali – capolavoro del XVIII secolo. Da non perdere gli originali musei cittadini dedicati agli Arredi Sacri, al Tulle e Merletto, alle pitture del Perugino.

Panicale borgo
Fonte Istock

Il mistero del suo nome

Il nome Panicale non ha nulla a che vedere con l’ansia e il panico. Eppure la sua origine è un mistero che impreziosisce il fascino del borgo. Per alcuni deriva dalla coltivazione del panìco, un cereale simile al miglio che compare anche nello stemma comunale. Secondo altri invece deriva da Pani Calet, ovvero “tempio del dio Pan”. Ma nel XVII secolo uno studioso decise che la sua origine non poteva che essere greca: pan kalòn, “tutto bello”.

Escursioni nei dintorni

A soli 20 minuti dal centro di borgo Panicale si apre la meravigliosa vista del Lago Trasimeno e delle sue sponde  ricche di piccoli paesi dall’atmosfera romantica. Non sono lontani da Panicale nemmeno Perugia e il suo ricco centro storico, Città della Pieve, Città di Castello e Arezzo. Per chi ama la natura, escursioni possibili nei dintorni al Parco Regionale del Trasimeno e, più distante (a 2 ore d’auto), al Parco Nazionale dei Monti Sibillini. In meno di un’ora si arriva a Chianciano Terme e si può godere dei trattamenti di benessere tipici del posto.

Come arrivare e come muoversi

Per chi arriva in macchina, autostrada A1 uscita Chiusi-Chianciano (o Valdichiana per chi arriva dal nord), proseguire per Perugia fino ad immettersi nella SR 220 Pievaiola direzione Chiusi. Dopo 30 km troverete la segnaletica per Panicale.

La stazione più vicina è quella di Castiglione del Lago sulla ferrovia Milano-Firenze-Roma, mentre l‘aeroporto più vicino è quello di Perugia, a 50 km dal centro abitato (in alternativa Roma-Fiumicino). Dentro il borgo potete muovervi con le navette comunali oppure, consigliato da noi, a piedi!

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