Lipari, la madre delle Eolie

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L’isola di Lipari è la madre di tutte le Eolie. Anzi, la “sorella maggiore” dato che l’arcipelago è anche chiamato “le sette sorelle”. E’ l’isola più grande, quella più popolata, quella più turistica. Per certi versi è anche quella che conserva testimonianze storiche più antiche, anche se non è sicuro che sia stata quella più anticamente popolata.  E il suo territorio comunale si estende su ben sei isole (Salina si è resa indipendente da alcuni anni), per cui è il punto di riferimento principale degli abitanti e dei turisti che qui risiedono.

Perché scegliere una vacanza a Lipari quando ci sono, tutto intorno, altre sei isole originali e bellissime da ammirare? Perché Lipari offre spazi, possibilità di muoversi in macchina, locali e negozi che altre non hanno. Lipari è “a misura di turista” e garantisce comodità che magari su Stromboli, Panarea o Alicudi non avreste. Poi Lipari ha un museo archeologico enorme che richiede una lunga permanenza per poterlo ammirare tutto e se amate il genere vi piacerà.

Infine, Lipari è al centro di tutto. Da qui si parte e qui si arriva da ogni direzione. Facendo base a Lipari potrete visitare sia le altre isole che alcuni paesi della costa siciliana come Milazzo o Capo d’Orlando. Qui si trovano monumenti interessanti, panorami mozzafiato, ristoranti di livello e locali notturni. Natura, monte, mare, cultura, storia …. . Avere tutto pur essendo isolati dal mondo. Ecco il motivo per cui non potrete non amare Lipari!

Fonte Istock

Dove Mangiare a Lipari

Se vi piacciono le ricette di mare, Lipari è il posto che fa per voi. Qui potrete gustare piatti come spaghetti alla Stromboliana (a base di pomodori, acciughe, capperi), maccheroni al sugo di cernia, pesce spada arrosto ma anche classici della cucina siciliana come la caponata e la pasta alla Norma.

E farlo magari davanti a un bellissimo tramonto sulla terrazza di Al Tramonto, oppure seduti ai tavoli eleganti di La Chimera oppure ancora sentire tutto il gusto siciliano mangiando da Mancia e Fui. Non dimenticate i dolci, come la buonissima cassata, le granite di limone, gli Giggi al vino cotto, gli Sfinci di zucca e zucchero. Su tutto? Vino Malvasia, naturalmente!

Dove Fare Shopping

Il souvenir più rappresentativo dell’isola di Lipari è sicuramente la pietra. Sia la grigia e leggera pietra pomice che qui veniva estratta e lavorata fino agli anni Ottanta del secolo scorso, sia la onice nera, lucida e bellissima, presente in tutta la bigiotteria e gioielleria locale.

Oltre a questo, non mancano i carretti, le teste di moro, le ceramiche di Caltagirone e quelle di Santo Stefano. Naturalmente a livello gastronomico i prodotti tipici sono anche i capperi e il vino Malvasia, dunque nessun problema anzi … forse avrete l’imbarazzo della scelta. Le vie dello shopping di Lipari sono quelle del centro  storico del comune principale, ovvero corso Vittorio Emanuele, via Garibaldi e via Maurolico, sia per quanto riguarda gli acquisti alimentari che artigianali.

Come Spostarsi

Se potete portate con voi il vostro mezzo a motore. Lipari è grande e il noleggio auto è costosissimo. Se invece volete affidarvi a spostamenti meno precipitosi e più comodi, potete visitare le varie parti del paese e dell’isola grazie agli autobus urbani oppure ai taxi. Gli autobus non sono sempre puntualissimi ma sono abbastanza efficienti per gli spostamenti sul piccolo territorio isolano.

Chi ama il mare può provare anche i Taxiboat, piccole imbarcazioni che coprono le distanze tra le frazioni via mare, costeggiando l’isola. Noi ribadiamo comunque che è sempre più bello e interessante esplorare queste isole a piedi, e anche Lipari – che è il centro abitato più grosso – ha un nucleo storico che si può girare benissimo senza mezzi.

Escursioni Sull’Isola e Dintorni

La bellezza dell’isola di Lipari non si esaurisce tra le viuzze del suo capoluogo. Bisogna prendere un taxi o una imbarcazione per andare a scoprire spiagge, insenature e colline come la scogliera di Quattropani, la riviera di Acquacalda, le Terme di San Calogero, le spiagge di Canneto, Valle Muria, Praia di Vinci.

L’idea migliore è prenotare una circumnavigazione dell’isola che vi porterà ad ammirare, dal mare, le ex cave di pomice le cui polveri imbiancano ancora un fianco della scogliera oppure i faraglioni. Via mare, in breve tempo, si può arrivare sia alle vicine isole di Salina e di Vulcano. Restando ancora sull’isola, vale la pena andare a visitare il paesino di Pianoconte, dove alla fine dell’abitato si apre il Belvedere Quattrocchi, un balcone panoramico con vista mozzafiato su Vulcano.

Fonte Istock

Cosa Vedere a Lipari

I monumenti più importanti della cittadina di Lipari sono tre: la cattedrale dedicata a San Bartolomeo, il Castello e il Museo Archeologico. La cattedrale, strutturalmente parlando, porta i tipici tratti di una chiesa prebarocca, essendo stata completata nel XVI secolo. Tuttavia la presenza di questo luogo di culto sull’isola risale all’anno 1131 e addirittura le testimonianze della devozione a San Bartolomeo sono evidenziate in documenti dell’anno 572! Annesso alla chiesa, parte del monastero del Santissimo Salvatore. Il bellissimo campanile in pietra lavica nera e pietra bianca domina la piazzetta, mentre all’interno affreschi e dipinti del XVIII secolo rendono questa chiesa un gioiello raro.

Il Castello di Lipari è in realtà quel che rimane della cittadella fortificata sorta sulla acropoli greco-romana. Sono ancora evidenti le possenti mura medievali e alcuni passaggi con archi a sesto acuto testimoniano la presenza di un maniero importante. Del castello originario oggi rimane solo una torretta con tetto a cupola che domina da uno degli angoli delle mura. Dentro, le antiche strutture sono scomparse sostituite dall’intero borgo antico di Lipari, dentro il quale sorge anche la cattedrale.

Il Museo Archeologico Luigi Bernabò Brea è dedicato a un soprintendente dei beni culturali siciliano che operò tra il 1950 e il 1979 nella Sicilia Orientale e che volle ampliare e dirigere proprio questo museo. Vi servirà almeno mezza giornata per visitare con l’attenzione dovuta tutte le 40 sale che compongono questo interessante museo. Potrete ammirare collezioni di oggetti preistorici, classici, ma anche vulcanologici e paleontologici. Tra gli oggetti preistorici si conserva uno degli oggetti più antichi in assoluto della preistoria italiana: la Tazza di Filo Braccio.

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