L’incanto medievale di San Ginesio

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Sapevate che San Ginesio è il patrono degli attori e degli artisti in generale? Se non lo sapevate, avete una ragione in più per andare a conoscere questo paesino marchigiano in provincia di Macerata. Altri validi motivi potrebbero essere: la natura che lo circonda, la bellezza dei monti intorno, il panorama sulla valle che ospita il Parco dei Monti Sibillini e il parco stesso.

Forse non troverete vita mondana o grandi occasioni di shopping, a San Ginesio, ma ritroverete il gusto di passeggiare per vie e piazze a misura d’uomo, ammirando i monumenti locali con calma e con spirito di osservazione. Non c’è il mare, ma ci sono mille località stupende da andare a conoscere nei dintorni.  E poi ci sono le feste, che qui a San Ginesio sono uniche e commoventi.

Cosa vedere a San Ginesio

A San Ginesio di base ci sono quattro monumenti principali. Ma il resto delle bellezze del paese va scoperto dietro un muretto, sopra una scalinata, dietro un angolo. Ovunque troverete posti incantati come la statua di Alberico Gentili, il convento degli Agostiniani, le chiese neogotiche di San Gregorio e San Francesco che risale al secolo XI.

Ma quello che non dovete perdervi in paese è sicuramente: la Muraglia Cinquecentesca, possente fila di mura difensive del XVI secolo munite di merlature e torrioni; la Chiesa Collegiata di San Ginesio, unico edificio di culto in stile gotico fiorito di tutte le Marche; il palazzo del Municipio; l’Ospedale dei Pellegrini (XIII secolo) in mattoni e con loggiato, a cui si arriva dalla monumentale porta Picena che si apre nella cinta muraria.

Le feste da non perdere

Il Palio di San Ginesio è una versione in piccolo del palio di Siena, dove si scontrano le quattro contrade del paese: Ascarana, Offuna, Picena, Alvaneto. L’evento si svolge in agosto, in contemporanea con la Medievalia di San Ginesio, festa che rievoca usi e costumi del XIII secolo. Molto commovente la festa del Ritorno degli Esuli, che ricorda il perdono concesso a 300 sanginesini mandati in esilio a Siena con l’accusa di tradimento e poi rientrati nel 1460, portando un crocifisso in dono. Il tradimento – e la susseguente battaglia “della Fornarina” – sono messe in scena ogni estate da compagnia in costume.

Escursione nei dintorni

Innumerevoli le occasioni di escursione e di gita culturale da fare, con base a San Ginesio: non lontano c’è Macerata, il capoluogo di provincia, e i suoi monumenti; nei pressi del territorio comunale sorgono Gualdo Tadino e Fabriano. Camerino è a pochi chilometri e in meno di un’ora di strada si raggiunge il mare di Civitanova Marche. Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, con le giuste guida al fianco, è una enorme risorsa di bellezze da scoprire.

Come arrivare e come spostarsi

Si arriva a San Ginesio con ogni mezzo. In aereo, atterrando ad Ancona e trasferendosi poi con i bus delle linee Sasp; in treno, scendendo alla stazione di Tolentino e prendendo il bus diretto, della stessa linea; in macchina, via autostrada A14, uscita Civitanova Marche, si prosegue sulla Statale 77 per Tolentino, uscendo a Macerata: quindi statale 78 direzione San Ginesio. In paese è preferibile spostarsi a piedi.

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