Lefkada, l’isola dalle acque turchesi

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La tonalità delle acque di Lefkada, di un turchese scintillante, non ha nulla da invidiare ai paradisi tropicali. Questa bellissima isola greca, nota anche come Santa Maura dopo la dominazione veneziana, affascina per le sue coste frastagliate di un bianco abbacinante, per il terso mare cristallino e per la consueta “philoxenia” greca, ossia per la naturale accoglienza e generosa ospitalità di questa meravigliosa terra.

La spiaggia di Egremni

Questa scenografica spiaggia si distende in una lingua di ciottoli arrotondati, battuti da onde di acqua limpida. Nonostante la passeggiata per raggiungerla preveda una inerpicata non proprio agevolissima, conclusa da ben trecento scalini, raggiungere questo paradiso merita la faticosa ascensione.

Come consiglio, optate per scarpe da ginnastica nel primo tratto, e solo successivamente infradito o ciabattine da mare. In questo modo vi godrete in totale sicurezza la salita nella profumata macchia mediterranea, senza rischiare di incorrere in qualche caduta.

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Una volta giunti in questa sottile striscia di terra, ammirate le tante sfumature dell’acqua, dal turchese più tenue e scintillante al blu più cupo e intenso. Sembra impossibile che un singolo tratto di mare racchiuda questo ventaglio cromatico, eppure ad Egremni è frequentissimo imbattersi in questo colorato arcobaleno di tonalità.

Per i più pigri, o se avete difficoltà a camminare, ricordate che la spiaggia è raggiungibile anche tramite barca. Sono diverse le compagnie che offrono il passaggio, informatevi in loco su tariffe e orari (entrambi sono infatti piuttosto ballerini!).

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Visita al Monastero Faneromeni

Dopo drink in spiaggia, bikini e movida una visita al monastero può sembrare insolita, ma anche i più profani rimarranno stupiti dalla bellezza di questo luogo, un vero spaccato di vita monastica ortodossa.

Arroccato sopra la minuscola frazione di Frini, Faneromeni ospita non solo una deliziosa chiesetta, imbevuta di affreschi e incenso, ma anche un piccolo zoo con tanti animali da cortile. Tra aiuole curate e qualche frammento architettonico di pregio, non dimenticate di affacciarvi dal possente recinto per godere di un panorama stupefacente. Gli appassionati di scritture sacre antiche potranno inoltre deliziarsi nel piccolo museo annesso, dove si possono leggere anche alcune notizie sulla storia locale di Lefkada.

Passeggiare tra l’archeologia

I numerosi terremoti hanno distrutto molte delle vestigia archeologiche dell’isola, ma passeggiando tra le sue vie acciottolate o percorrendola in macchina, immersi nel profumo intenso del mirto selvatico, è facile lasciarsi rapire dagli antichi racconti di Lefkada. Secondo il mito infatti, fu proprio qui che la celebre poetessa Saffo decise di togliersi la vita, gettandosi da una rupe poco lontano dal tempio di Apollo, nella parte più meridionale dell’isola.

Ancora, parte della vulgata vuole che l’Itaca di Ulisse, che tanto peregrinò per tornare a vedere le coste della sua amata terra natale, sia da identificare proprio con Lefkada. Per approfondire le suggestioni della mitologia greca, visitate il piccolo ma ben allestito Museo Archeologico, ospitato nel centro culturale dell’omonima capitale dell’isola, Lefkada appunto. I reperti vi guideranno dalla preistoria sino all’età romana, seguendo quattro aree tematiche specifiche: la casa e le modalità abitative, la produzione e il consumo di pasti nella Grecia antica, la battitura delle monete e la pratica della pesca.

Milos Beach, un altro spicchio di paradiso

Anche per raggiungere questa meravigliosa spiaggia sono necessari circa venti minuti di camminata, lungo i consueti speroni rocciosi e pini profumati. Sarete ripagati non solo dalla bellezza e pulizia delle acque, ma anche dal morbido manto di sabbia, non proprio comune in Grecia.

Per le consumazioni però, essendo sprovvista di bar o chioschetti, ricordate di portare con voi quanto necessario per allestire un divertente pranzo vista mare o un romantico aperitivo accompagnato dal suono delle onde!

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Porto Katsiki, la spiaggia più famosa dell’isola

Quasi al termine della parte sudoccidentale di Lefkada si sviluppa questo incantevole tratto di spiaggia, suggestivo anche durante il progressivo avvicinamento. Dall’alto, infatti, si apprezza maggiormente questa “piscina dello Ionio”, con le sue insenature cristalline e la sabbia bianca rilucente.

Data la notorietà, è preferibile scegliere giorni o fascia oraria in cui il flusso turistico non sia troppo ingente. Soprattutto a fine settembre, se avete la possibilità di viaggiare in questo periodo, potrete godere di questo emozionante scenario quasi in privato!

Nei pressi del parcheggio, infine, troverete diversi chioschi pronti a cuocere gustosissimi souvlaki, ossia degli spiedini di carne grigliati davvero eccezionali.

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Cosa mangiare a Lefkada

Tutta la genuinità della cucina greca si riversa nei colorati piatti di Lefkada, celebre sia per la skordalia, una specie di salsina a base di aglio, sia per la varietà di mezedes, i tipici antipasti molto variegati. Sono innumerevoli i locali con verande affacciate sul mare dove assaggiare pesce o carne alla griglia, innaffiati solo con un po’ di olio o limone. La semplicità dei piatti vi conquisterà!

Nelle vicinanze: la celebre Skorpios

Nonostante non sia visitabile, è curioso sapere che proprio vicino Lefkada si trova Skorpios, l’isola privata degli Onassis, la rinomata famiglia di armatori greci.

Acquistata per cifre da capogiro da Aristotele Onassis, Skorpios è ben presto divenuta l’emblema della Dolce Vita e del lusso sfrenato, nonché meta romantica per le fughe con Jackie Kennedy.

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