Laguna Blu: la spa più famosa d’Islanda

  • Shares

La Laguna Blu, o Bláa Lónid in islandese, è senza dubbio una delle mete da inserire nella lista dei luoghi da vedere almeno una volta nella vita. Se siete alla ricerca di un posto dove rilassarvi e godere di un momento di grande benessere non potete lasciarvi sfuggire l’occasione di visitare questo luogo magico, che rappresenta una delle attrazioni turistiche più gettonate dell’Islanda. La Laguna Blu è un’area geotermale con una piscina termale, situata a pochi chilometri dalla capitale Reykjanes. L’acqua della piscina ha una temperatura che si assesta tra i 37 e i 39 gradi.

Laguna blu hotel
Fonte Istock

Storia della Laguna Blu

La storia della Laguna Blu inizia nel 1976, quando si è formata vicino alla centrale geotermica di Svartsengi. Il primo a fare un bagno in questa piscina termale fu, nel 1981, un giovane che soffriva di psoriasi e, intenzionato a provare qualsiasi cosa che potesse lenire il suo disturbo, in breve scoprì i benefici che l’acqua e le sue alghe avevano sulla sua pelle. In poco tempo la Laguna Blu è diventata una meta gettonatissima tra gli abitanti del luogo ma soprattutto tra i turisti che non vogliono lasciarsi sfuggire l’occasione di fare un bagno in queste acque.

Come arrivare alla Laguna Blu

La Laguna Blu dista solo quindici minuti di auto dall’aeroporto internazionale di Keflavik e circa trenta minuti dalla capitale Reykjanas. Questo la rende l’ideale per fare una sosta all’arrivo in Islanda o poco prima di ripartire. La struttura che accoglie i visitatori è moderna e offre molti servizi come docce, aree benessere, bar e ristoranti.

Informazioni utili

L’acqua della Laguna Blu si rinnova completamente ogni 48 ore e ciò garantisce che sia sempre pulita. Le norme di ingresso alla piscina sono comunque estremamente rigide, al fine di garantire l’igiene dell’acqua che non viene mai trattata con ipocloriti di sodio o altri agenti chimici di questo tipo. L’ingresso è consentito ai bambini al di sotto dei nove anni solo se muniti di braccioli, mentre è vietato agli infanti con meno di due anni.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *