Lago di Resia e la leggenda del Campanile

  • Shares

Il Lago di Resia (Reschensee) è un lago artificiale situato a 1498 m s.l.m nel comune di Curon Venosta, in provincia di Bolzano, Alto Adige. Il lago si trova sulla strada che porta al Passo Resia, un valico alpino in un punto di triplice frontiera, dove Austria, Italia e Svizzera si incontrano.

La storia del Lago di Resia

La Val Venosta racchiudeva nel suo territorio tre laghi naturali: Resia, Curon e San Valentino alla Muta. Solo quest’ultimo oggi rimane un lago naturale, uno dei più incontaminati dell’arco alpino. I laghi di Resia e Curon vennero unificati in seguito alla costruzione di una diga, fino a formare un unico bacino, il più grande del Trentino, che prende il nome appunto di Lago di Resia.

Il lago come ci appare oggi è molto diverso da quello degli anni ’50 e a ricordarcelo è proprio la punta del campanile che emerge dal lago. Un paese di 163 case venne completamente sommerso in seguito alla costruzione, nel 1950, di una diga per la produzione di energia elettrica. Gli abitanti vennero trasferiti nell’attuale borgo di Curon, ma si opposero con tutte le loro forze al progetto, arrivando addirittura a rivolgersi al papa.

Secondo la leggenda, è possibile sentire le campane, rimosse nel 1950 prima di sommergere il paese, suonare. Ecco quindi come solo un campanile, di una chiesa del 1357, sia l’unico testimone della presenza di un intero paese.

La storia della Diga

La diga di Resia venne costruita per far fronte alla sempre più ingente richiesta di energia. Il progetto risale al 1910, ma fu abbandonato a causa dello scoppio della Prima Guerra Mondiale. L’inizio dei lavori venne poi rimandato in seguito allo scoppio del secondo conflitto per vedere finalmente la luce nel 1950.

Non fu una costruzione semplice: mancavano le materie prime e per questo si fu costretti a importare la glicerina dall’Argentina, il legname dalla Sila e il cemento dal nord Italia. Ecco i numeri di questa imponente costruzione: 7000 operai, 35 km di tunnel, 1,5 milioni di quintali di cemento, 10 000 tonnellate di ferro e 800 tonnellate di esplosivo.

Vacanze al lago di Resia

Il campanile non è l’unica attrazione di questo territorio rimasto incontaminato nonostante il massiccio intervento dell’uomo. Difatti, pur essendo il lago non balneabile, è possibile praticare pesca, corsa, nordici walking, passeggiate, giri in bici e kitesurf.

Il comune di Resia è il punto di partenza di escursioni e passeggiate. Sono 15 i chilometri della passeggiata che costeggia tutto il lago per poi passare anche sopra all’imponente muro della diga. Con soli 90 m di dislivello, il percorso è adatto a tutti e negli ultimi anni è anche scenario di una corsa podistica.

Tra le escursioni storiche segnaliamo quella che porta al Bunker della sorgente dell’Adige sul sentiero n. 20 da Curon e quella dello sbarramento di Pian dei Morti, tutte costruite negli anni ’30 per proteggersi dall’invasione di Hitler.

Il comune di Curon Venosta ospita un piccolo museo che racconta attraverso fotografie e oggetti la storia del lago, ideale per trascorrere una giornata in caso di maltempo. Da Curon è possibile raggiungere in circa 20 minuti di camminata seguendo l’Altavia Val Venosta n. 2 la sorgente dell’Adige a quota 1525 m. In estate il paese è anche un paradiso per i ciclisti che potranno percorrere la famosa ciclabile della Via Claudia Augusta, che congiungendosi con la Ciclabile della Val Venosta arriva fino a Merano.

Tra le atre attività, ricordiamo la gita sul lago con il Battello MS Hubertus, con la narrazione della storia dei paesi sommersi fatta proprio dal capitano. Il servizio è attivo da metà luglio a ottobre.

In inverno, quando il lago ghiaccia, è possibile raggiungere a piedi il campanile e praticare pattinaggio su ghiaccio, sci di fondo e snowkiting (slitta a vela). Nei dintorni inoltre ci sono due comprensori sciistici: Belpiano e Malga San Valentino.

lago di resia inverno

Nei dintorni del lago

Se avete deciso di trascorrere le vostre vacanza sul lago di Resia, ecco alcune attività che potete svolgere.

L’Abbazia di Monte Maria è l’abbazia benedettina più alta d’Europa. La sua biblioteca storica custodisce volumi unici. Il museo offre un ritratto della vita monastica improntata sul motto “ora et labora” e la cripta affrescata lo rende uno dei maggiori centri spirituali della regione.

Il Castello di Naudersbur di impronta medievale, ospita il museo del mondo contadino e permette la visita della cucina delle prigioni e delle celle.

La fortezza di Nauders (1834-40) si trova lungo la strada che porta al passo di Resia. È una costruzione in pietra di 5 piani con feritoie avente scopo difensivo. Oggi è un museo militare e ospita una mostra permanente. Da qui la strada conduce all’Inn a Finstermunz dove è possibile ammirare una piccola cappella, la vecchia casa doganale e l’angolo di Sigismundo, voluto dall’omonimo duca. Al centro del fiume Inn svetta un’antica torre con un ponte in pietra.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *