Kyoto, viaggio nella “città dai cieli d’oro”

  • Shares

Kyoto veniva così descritta dall’antropologo e alpinista Fosco Maraini, e in effetti non è raro che la volta celeste sopra questa splendida città sia screziata da colori caldi e dorati.

Passeggiare tra le strette vie di Pontocho proietta immediatamente nello scenario di “Memorie di una Geisha”, mentre esplorare i templi è un’esperienza sensoriale incredibile, capace di emozionare chiunque passeggi sui morbidi tatami e respiri l’onnipresente e deliziosa fragranza di legno.

Avventurarsi in ogni angolo di Kyoto consente di penetrare a fondo l’essenza più autentica dell’architettura, dell’arte e della religiosità giapponese, in un vortice indimenticabile di sapori e sensazioni uniche.

I mille torii di Fushimi Inari

I tantissimi torii, ossia le porte rosse caratteristiche della religione shintoista, si snodano sinuosi nei pendii del santuario di Fushimi Inari, facilmente raggiungibile con la metro.

Una volta addentrati la città scompare lentamente, per dar spazio a una foresta lussureggiante e quasi incantata. Non stupitevi se troverete statue di volpi di tutte le taglie, pronte a fissarvi spesso con occhi minacciosi. Questi animali rappresentano infatti l’essenza del kami (una specie di divinità) Inari, titolare del luogo di culto.

Potrete acquistare in uno dei numerosi banchi una tavoletta in legno con le fattezze del muso di questo animale: scrivete il vostro desiderio e lasciatelo dondolante assieme a migliaia di altri per immergervi completamente nell’atmosfera del luogo.

fushimi-inari-volpi

Camminando tra le porte laccate di rosso vi sembrerà di percorrere un labirinto mistico e onirico. Non lasciatevi disturbare dalla presenza, spesso massiccia, di turisti: il grande affollamento è un tratto comune dei santuari giapponesi e parte del loro fascino perdurante.

Come consiglio, prendetevi mezza giornata per esplorare ogni recesso di questo luogo fantastico. Sia per la lunghezza del percorso che per la possibile presenza di qualche coda (evitabile, comunque, se visitate il Fushimi Inari la mattina presto) non è infatti un’attrattiva sbrigabile in velocità.

fushimi inari

Gion e Pontocho, cercando di spiare il mondo delle Geishe

Tra stradine tortuose ed edifici di legno, spesso senza insegne ma con deliziose lanterne marchiate da una razza rossa e porte scorrevoli in carta di riso, si è catapultati in un’atmosfera sospesa nel tempo.

A Pontocho si trovano infatti diverse ochaya, celebri sale da tè, come pure le altrettanto note okiya, ossia le case delle geishe. Queste affascinanti e bellissime fanciulle si possono incrociare anche a Gion, altro quartiere celebre per essere frequentato dalle avvenenti geiko, come vengono chiamate le geishe a Kyoto.

Non è difficile scrutare l’indaffarata vita di queste elegantissime donne, pettinate con cura e vestite con abiti raffinatissimi, ma ricordate alcune accortezze. I giapponesi, già molto discreti, sono quasi ermetici nei confronti di queste figure spesso associate, in modo erroneo, alla sfera dei piaceri più terreni. Evitate quindi di additarle, schiamazzare o tentare un selfie con una di loro: persino i segnali stradali intimano infatti di non disturbale, ed è assolutamente vietato toccarle.

geishe

Per gustare appieno l’atmosfera magica di questi due distretti optate per una visita serale, quando le lanterne illuminate conferiscono al luogo una patina speciale. Se siete invece alla ricerca di uno sguardo rubato al mondo delle geishe, è preferibile visitare i due quartieri tra le 17,30 e le 18,00, quando è più probabile immortalarne una all’ingresso di uno dei ricercati (e spesso inaccessibili agli stranieri) ristoranti.

gion tokyo

L’usignolo invisibile del Castello Nijo

Calcando lo scricchiolante pavimento ligneo di questo straordinario complesso sembra di ascoltare il canto di un usignolo. Peccato si tratti invece di un astuto trucco per ingannare anche i ninja più esperti, riproducendo il suono del nobile uccello per allertare il proprietario, in principio il primo shogun del periodo Edo, Tokugawa Ieyasu, dell’attacco imminente.

Oltre a questo curioso fenomeno, il castello offre una panoramica sulle strutture fortificate così come mantenute nella lunga storia di attività, lunga quasi quattro secoli.

Una volta visitati i due palazzi principali, l’Honmaru e il Ninomaru, rilassatevi nel bellissimo giardino e non mancate di salire sul punto panoramico da dove si può godere di una vista stupefacente.

castello-Nijo

Immergersi nella foresta di bambù di Arashiyama

Poco lontano dal centro di Kyoto ecco un altro tuffo nella natura più incantata del Giappone. Questa gigantesca foresta di bambù, con le altissime canne oscillanti al vento e un verde intenso e vibrante, coglie di sorpresa gli attoniti visitatori, stregati dal fruscio della vegetazione.

Percorrete i sentieri dalle pendenze lievi e rinunciate a fotografare la foresta nelle sue reali dimensioni. Solo percorrendola, infatti, potrete vivere l’esperienza assolutamente immersiva che nessuno scatto è in grado di riprodurre fedelmente.

foresta di bambù kyoto

Lo sfavillio del Kinkaku-ji

La lamina d’oro che ricopre questa celebre pagoda confeziona un gioiello architettonico tra i più deliziosi. Completamente circondata dai giardini Momoyama, questa agile struttura si affaccia in un laghetto capace di riflettere le sue mille sfumature ambrate.

Impossibile lasciare Kyoto senza essersi prima inebriati di questo splendore!

Il vivace e colorato Mercato di Nishiki

L’eleganza dei tantissimi templi disseminati nella città non oscura il lato più commerciale, attivo e frenetico di Kyoto.

Il Mercato di Nishiki si snoda lungo una via pedonale lunga quasi 400 metri, dove rimarrete sicuramente affascinati dal tripudio di colori e sapori della tradizione giapponese più autentica. Tra verdure in salamoia e coltelli affilatissimi, dolcetti tipici e manifatture locali, smarrirsi in questa danza di profumi e insegne è un’altra delle esperienze imperdibili per qualsiasi visitatore.

Non dimenticate di soffermarvi anche sulle insegne delle botteghe, spesso raffinatissime e quasi “rubate” a una stampa di Hiroshige o Utagawa.

Mercato-di-Nishiki

Meditare in un giardino zen

Secondo Erik Orsenna, “il giardino è la filosofia resa visibile”. Meditare in uno dei giardini zen di Kyoto vi immergerà sicuramente non solo nel pensiero giapponese, ma anche nei suoi riti più arcaici.

Il luogo più celebre è il Ryōan-ji (letteralmente Drago della Pace), uno dei giardini secchi più famosi al mondo. L’atmosfera mistica, l’abile dislocazione delle rocce e il senso di pace sprigionato da questo luogo magico vi rimarranno impressi.

Un altro spazio geometrico, affascinante e di grande suggestione tanto per gli occhi quanto per la mente è il giardino Daiō-en. Spaziate con lo sguardo in questa gigantesca distesa di ghiaia bianca, rastrellata ogni mattina per suggerire, secondo i monaci, “un ammasso di nuvole e onde del mare”.

Cotolette di maiale

Molto meno trascendentali, ma gustosissime, le cotolette di maiale fritte, una leccornia di Kyoto tutta da gustare.

Preparate voi stessi la salsa di accompagnamento schiacciando i semini che vi verranno serviti, inforcate le bacchette e lanciatevi in un’esperienza culinaria capace di non farvi rimpiangere il sushi più saporito!

Nelle vicinanze: gita a Uji

Se trascorrete diversi giorni a Kyoto e volete optare per una escursione nei dintorni, Uji è un’ottima scelta soprattutto per gli appassionati di letteratura.

Qui si trova infatti il Museo della Storia di Genji, un’opera letteraria tanto antica quanto centrale per la cultura giapponese. Lasciatevi catturare dagli intrighi di corte, dagli amori dissoluti e dalla raffinatezza di questo “primo romanzo” mondiale; quest’opera fu infatti composta nell’XI secolo da una dama di corte, Murasaki Shikibu, vissuta nel periodo Heian.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *