Itaca, l’isola di Ulisse

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Chi non ha mai sentito parlare di Itaca? La leggendaria patria dell’eroe omerico Ulisse è una frastagliata isola delle Ionie che solo da poco ha iniziato a conoscere il turismo. Mai eccessivo, però: questa piccola terra riparata all’ombra della più nota (e frequentata) Cefalonia è ancora in grado di proporre un’esperienza di Grecia autentica, fatta di ospitalità, natura e relax. E solo dopo averla visitata si può capire perché Ulisse lottò dieci anni pur di rivederne le sponde…

Itaca, alcune informazioni generali…

Itaca fa parte dell’arcipelago delle Isole Ionie, situato nel mar Ionio nella parte nord occidentale della Grecia. Insieme a Itaca, fanno parte delle Ionie anche le isole di Corfù, Cefalonia, Passo, Leucade e Zacinto.

Itaca ha una superficie di 117,8 chilometri quadrati (29 chilometri di lunghezza per circa 6,5 chilometri di larghezza) e ospita poco più di 3.200 abitanti. Numeri ridotti, che fanno della celebre isola una delle più piccole dell’arcipelago: ricca sì di fama mitologica, ma molto meno frequentata rispetto alle altre. Il che, a voler ben guardare, non è necessariamente un male. La maggior parte dei turisti internazionali, infatti, si concentra nella vicina Cefalonia, da cui la separa un canale che va dai 2 ai 4 chilometri di larghezza.

Morfologicamente parlando, Itaca è un’isola frastagliate e montuosa, composta da due penisole quai uguali tra loro come dimensioni e unite nel mezzo dall’istmo di Aetos. Il lato ovest è caratterizzato da una costa ripida e tendenzialmente brulla, mentre a est si fa più morbida e verdeggiante. Il punto più alto è il Monte Nirito, con i suoi 806 metri d’altezza. La capitale dell’isola è la città di Vathi.

Itaca di Ulisse, terra mitologica

“[…] Onde non tacque / Le tue limpide nubi e le tue fronde / L’inclito verso di colui che l’acque / Cantò fatali, ed il diverso esiglio / Per cui bello di fama e di sventura / Baciò la sua petrosa Itaca Ulisse“. Difficile non pensare ai versi di Ugo Foscolo, quando ci si avvicina a queste isole greche. Foscolo scrisse di Zante (l’attuale Zacinto), eppure non manca il riferimento alla celebre Itaca e al suo più celebre re: Ulisse, che dopo i dieci anni di guerra di Troia vagò per altri dieci nel Mediterraneo, cercando di tornare a casa. 

In realtà, non c’è una certezza storica documentata sulla corrispondenza tra l’Itaca omerica e l’Itaca attuale. Sono state avanzate teorie diverse, che identificano sì le isole Ionie come patria del mito ma ipotizzano che l’Itaca di Ulisse possa in realtà coincidere con Cefalonia o con l’isola di Leucade.

Quel che è certo, però, è che Itaca fu abitata fin da tempi antichissimi (XXI secolo a.C.). Fu terra di Micenei, occupata dai Romani e poi parte dell’Impero Bizantino. Nel corso dei secoli vi regnarono i Normanni di Sicilia, i Turchi e la Serenissima. Fu poi occupata dalla Francia, conquistata dal Regno Unito (1809 d.C.) e passò poi nel 1864 alla Grecia. Insomma, un’isola piccola ma dalla storia movimentata!

Alla scoperta di Itaca

Itaca è diventata oggi un’isola dalla forte vocazione turistica, ma questa non ha influito negativamente sul paesaggio. L’ondata di nuovi visitatori ha infatti portato con sé strutture ricettive e locali, costruiti però nel rispetto dell’ambiente naturale e senza eccessi.

Cosa fare sull’isola?

  • Un giro a Vathi. Immancabile è un giro nella capitale dell’isola. Situata sul versante sud-orientale di Itaca, questa cittadina è stata ricostruita dopo il sisma del 1953. E’ il punto d’approdo principale per chi sceglie di trascorrere le vacanze sull’isola di Ulisse. Vathi sorge nella baia di Molos ed è circondata da colline a picco sul mare.
  • Kioni la bella. Kioni è considerata da molti il villaggio più bello di Itaca, e anche il più vip. In estate, Kioni diventa inoltre un villaggio pedonale e il transito delle auto è vietato. L’ideale per un relax totale! Nei dintorni di Kioni, si possono vistare la chiesa di Agios Ioannis e il monastero di Agios Nikkolaos.
  • Villaggi segreti. Se siete a Itaca, non perdetevi una visita nei villaggi di Anogi, Frikes e Stavros. Quest’ultimo è più una cittadina che un villaggio, e si ipotizza che Ulisse vivesse proprio qui. Angoi e Frikes, invece, sono due minuscoli borghi immersi nella natura, da usare come punti di partenza per le escursioni trekking nell’isola.
  • La Grotta delle Ninfe. Secondo la leggenda questo anfratto, nei pressi della spiaggia di Dexa, era abitato dalle ninfe a cui Ulisse affidò il suo tesoro, una volta tornato da Troia. In questo caso, la suggestione epica vince sulla particolarità del luogo. Merita comunque una visita.
  • Fonte di Arethousa. Leggenda vuole che questa sorgente sia il luogo in cui il porcaro Eumeo, fedelissimo di Ulisse, portasse i maiali del padrone ad abbeverarsi. La fonte si raggiunge a piedi da Vathi con circa un’ora di cammino.
  • Godersi le spiagge dell’isola! E’ importante ricordare che, leggenda di Ulisse a parte, a Itaca si va più per il mare che per le testimonianze storiche. Tra le spiagge da segnalare sull’isola, ci sono Filiatro (nei pressi di Vathi), Sarakiniko, Skinos, Agios Ioannis e Polis. Inoltre, con una barca si possono raggiungere molte altre calette sperdute.

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Come arrivare a Itaca?

Itaca non è dotata di aeroporto e non si può quindi raggiungere direttamente in aereo. Ma non disperate! La vicinanza con Cefalonia e la relativa comodità di collegamento con la Grecia e con l’Italia fanno sì che l’isola di Ulisse sia molto comunque molto facile da raggiungere.

  • In aereo. In questo caso, la base è Cefalonia, che è collegata benissimo anche con voli low cost. Ad esempio, Ryanair vola su Cefalonia da Bergamo e da Pisa, Easyjet da Malpensa, Volotea da Venezia e Vueling da Fiumicino, Genova, Bari, Brindisi, Catania, Lamezia, Palermo e Torino.
  • In traghetto. Itaca è collegata in traghetto sia a Sami (Cefalonia) che alla terraferma e le isole circostanti.

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