Isole italiane, la guida completa

  • Shares

Quando si pensa alle isole mediterranee, il primo nome che viene in mente è solitamente “Grecia”. Eppure l’Italia non è certo da meno! Anzi, il nostro paese vanta un’incredibile varietà di isole grandi e piccole, quiete o vivaci, rilassanti o avventurose. Il merito è della sua ricchezza costiera, della varietà del territorio e della posizione nel cuore del Mediterraneo.

Dalla Liguria al Veneto, passando per le nostre “grandi” Sicilia e Sardegna, ecco una guida completa alle isole italiane e agli arcipelaghi del nostro Paese!

La Sicilia e le sue isole

La Sicilia è la nostra isola maggiore e con i suoi oltre 25mila chilometri quadrati vanta anche il primato di isola più grande del Mediterraneo. Dalla forma che ricorda vagamente un triangolo, è definita anche isola-continente per via della sua incredibile varietà paesaggistica, naturalistica e culturale. Sul suo territorio offre infatti città d’arte dalla storia antichissima, montagne, vulcani e isole minori. Questo l’ha resa nel corso degli anni una delle regioni più apprezzate tanto per le vacanze di mare quanto per quelle di escursionismo o di cultura. Per non parlare poi di quelle gastronomiche! Insomma, la Sicilia è un’isola che racchiude interi mondi. E lungo le sue coste ospita molte tra le isole italiane più amate per la loro bellezza. Vediamole insieme.

Isole Eolie

Le Isole Eolie sono un arcipelago di isole vulcaniche situate al largo della costa di Messina, nella Sicilia nord-orientale. Sono sette isole di rara bellezza, che ospitano sul loro territorio ben due dei vulcani attivi italiani (Vulcano e Stromboli). L’attività vulcanica ha profondamente plasmato il paesaggio di queste sette isole, regalando loro coste dirupate, fumarole, rocce variopinte e panorami struggenti. Le sette isole Eolie, in ordine di grandezza, sono:

  • Lipari, che è anche la più popolata;
  • Salina, la più verde e agricola delle sette;
  • Vulcano, famosa soprattutto per i suoi fanghi e vapori sulfurei;
  • Stromboli, il cui vulcano è caratterizzato da attività perenne;
  • Filicudi, l’isola del relax all’insegna della natura;
  • Alicudi, che è la più aspra dell’arcipelago;
  • Panarea, l’isola dei vip.

Isole Egadi

Al largo della costa trapanese, sull’estremità nord-occidentale della Sicilia, si trova l’arcipelago delle Egadi. L’arcipelago, il suo mare e le sue isole sono tutelati dalla Riserva Naturale Marina delle Isole Egadi, che ne protegge l’incredibile varietà biologica e la ricchezza e delicatezza dei fondali. Le isole Egadi non hanno origine vulcanica e sono anzi geologicamente collegate alla Sicilia. L’arcipelago delle Egadi è formato da tre isole principali abitate e da due isolotti, più una serie di scogli.

  • Favignana. E’ la maggiore delle isole Egadi ed è la più frequentata dell’arcipelago delle Egadi. Ospita alcune delle spiagge più belle d’Italia, come la celebre Cala Rossa.
  • Marettimo. E’ la seconda delle Egadi per grandezza, ma è anche la più occidentale delle tre nonché la più selvaggia. L’isola è completamente montuosa e questo l’ha resa un piccolo paradiso per gli amanti del trekking e dello snorkeling.
  • Levanzo. La più piccola delle Egadi è un gioiellino per chi ama la quiete e il silenzio. Un paese di vicoli candidi, tre ristoranti, due bar e qualche bottega accolgono i turisti nel periodo estivo.
  • Isola di Maraone (disabitata).
  • Isola di Formica. E’ un piccolo lembo di terra tra Levanzo e la costa di Trapani. Abitato fin dall’antichità, è oggi di proprietà privata e vi ha sede una comunità di recupero.

Isole dello Stagnone

Anche se geograficamente fanno parte delle isole Egadi, le isole dello Stagnone sono spesso indicate come un microarcipelago a sé. Fanno da confine alla Laguna dello Stagnone, la più vasta della Sicilia, nel comune di Marsala (Trapani). Sono tutelate dalla Riserva Naturale regionale delle isole dello Stagnone di Marsala. Le isole dello Stagnone comprendono quattro isole.

  • Isola Grande (o Isola Lunga). Anticamente composta da cinque isolette unite da canali, ora è diventata un’unica isola probabilmente a causa dell’allargamento dei depositi di sale sfruttati fin dai tempi dei Fenici. Oggi ospita alcune saline in disuso, boschi e alcune spiagge di sabbia fine.
  • Isola Schola, la più piccola del mini-arcipelago.
  • Isola di Santa Maria, che deve il nome ad un santuario dedicato a Santa Maria di Valleverde.
  • Isola di San Pantaleo. Storicamente conosciuta con il nome di Mozia, era abitata fin dai tempi antichi. E’ un’antica colonia fenicia e oggi appartiene ad una fondazione privata, che ne consente comunque la visita al pubblico.

Isole Pelagie

Le isole Pelagie sono le più meridionali d’Italia. Situate tra le coste siciliane e quelle tunisine, hanno una caratteristica particolare: appartengono a due continenti diversi. Geologicamente parlando, infatti, Lampedusa e Lampione appartengono all’Africa, mentre Linosa fa parte della placca europea. Il nome stesso dell’arcipelago spiega la sua caratteristica principale: “pelagie” deriva dal greco e significa “isole d’alto mare”.

  • Lampedusa. L’isola di Lampedusa è il confine più meridionale d’Europa. Lampedusa è considerata una delle isole più belle d’Italia. Il merito è delle spiagge selvagge di sabbia candida, ma anche dell’atmosfera un po’ africana di questo piccolo lembo di terra.
  • Linosa. E’ la sorella minore di Lampedusa. Ospita meno di 500 abitanti ed ha coste più selvagge. Apprezza Linosa chi cerca un angolo davvero riparato dal mondo.
  • Lampione (disabitata).

Isole Ciclopi

Le Isole Ciclopi sono sono un mini arcipelago siciliano al largo della costa catanese, davanti ad Aci Trezza (frazione di Aci Castello). Sono area marina protetta e riserva naturale e sono teatro di numerosi miti e leggende. La più famosa riguarda l’amore tra il pastorello Aci e la ninfa Galatea, contrastato dal ciclope Polifemo a sua volta innamorato della ragazza. Le rocce che compongo il mini arcipelago sarebbero il risultato della rabbia di Polifemo sia contro Aci che successivamente contro l’eroe greco Ulisse. L’arcipelago è composto da:

  • Isola Lachea, dove c’è un piccolo museo naturalistico e un laboratorio di biologia marina;
  • Faraglione Grande, Faraglione Piccolo e Faraglione degli Uccelli;
  • quattro scogli.

Ustica

L’isola di Ustica è situata nel mar Tirreno, al largo delle coste palermitane. Fa parte della Città Metropolitana di Palermo. Occupa una superficie di meno di 9 chilometri quadrati ed ospita circa 1.300 abitanti. Leggenda vuole che Ustica coincida con la leggendaria Eèa, la dimora della maga Circe immortala nell’Odissea omerica.

Pantelleria

Di origine vulcanica, Pantelleria è situata 110 chilometri al largo della costa trapanese e a “soli” 65 chilometri da quella tunisina. Tradizionale isola di passaggio e di scambio tra Africa ed Europa, Pantelleria ha una superficie di circa 80 chilometri quadrati. Il suo territorio è caratterizzato dalla compresenza di elementi umani (necessari alla sopravvivenza in un luogo tendenzialmente arido) e di una natura tipicamente vulcanica. Sull’isola troviamo muretti a secco, giardini panteschi di forma cilindrica e i tipici “dammusi”. L’isola è collegata quotidianamente con il porto di Trapani e di Mazara del Vallo, ed è dotata di un aeroporto.

Ortigia e Isola delle Palme

Dopo aver parlato delle isole sperdute, non si possono non citare due esempi opposti. L’isola di Ortigia e l’isola delle Palme costituiscono infatti rispettivamente il centro di due città: Siracusa la prima, e Augusta la seconda. E’ quasi difficile percepirle come isole, perché sono in tutto e per tutti dei centri completamente abitati (e molto belli).

La Sardegna e le sue isole

La nostra seconda isola maggiore è, come la Sicilia, un continente un po’ a sé. Meta adoratissima per le vacanze di mezzo mondo grazie alle sue spiagge candide, ai suoi paesaggi brulli e alle sue particolarità culturali, la Sardegna è un’isola splendida. Ma è anche un coacervo di bellezze uniche in Europa, tradizioni culinarie incredibili e un interno ancora pressoché sconosciuto al turismo di massa. Non solo: ospita sul suo territorio un’incredibile quantità di isole sparse e arcipelaghi! Vediamoli insieme.

Arcipelago La Maddalena

Situato al largo della Costa Smeralda, nel nord-est della Sardegna, è probabilmente il più famoso degli arcipelaghi sardi. Oltre a sette isole maggiori, comprende una quindicina di isolotti e centinaia di scogli affioranti, che contribuiscono a incrementare la bellezza della zona. Sia l’area terrestre che quella marina sono protette dal 1994 nel Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena: per le immersioni e le attività di diporto bisogna quindi richiedere le apposite autorizzazioni. Le isole che compongo l’arcipelago di La Maddalena sono:

  • La Maddalena, l’unico centro abitato dell’arcipelago;
  • Caprera, luogo dell’esilio di Giuseppe Garibaldi;
  • Spargi, dove nidificano diverse specie protette di uccelli;
  • Budelli, dove si trova la celebre e fragile Spiaggia Rosa, nota in tutto il mondo;
  • Santa Maria, che ospita una ventina di case di residenza estiva e un piccolo hotel;
  • Santo Stefano, di proprietà privata e che ospita una base della Marina Militare;
  • Razzoli, dove in passato gli allevatori portavano le bestie a pascolare.

Arcipelago di Tavolara

L’arcipelago di Tavolara, in provincia di Sassari, si trova al largo della costa di Olbia ed è inserito all’interno dell’area naturale marina protetta Tavolara – Punta Coda Cavallo. Comprende tre isole principali e svariati scogli.

  • Isola di Tavolara, la maggiore dell’arcipelago con i suoi 6 chilometri quadrati. E’ caratterizzata da una forma massiccia sul mare ed è stata sede fin dall’antichità di numerose leggende. L’isola è di proprietà della famiglia Marzano e per accedervi è necessario il consenso dei proprietari.
  • Isola Molara, di proprietà privata e non visitabile;
  • Isola Molarotto, isolotto granitico frequentato da moltissimi uccelli marini.

Arcipelago del Sulcis

Isole Tremiti (Puglia)

Le isole Tremiti sono uno dei gioielli della Puglia. Situate nel mare Adriatico, a nord del promontorio del Gargano, fanno parte del Parco Nazionale del Gargano e della Riserva Naturale marina Isole Tremiti. Isole Tremiti è anche un comune sparso di 520 abitanti, più volte insignito della Bandiera Blu della Foundation for Environmental Education grazie alla qualità delle sue acque.

  • San Nicola. Se si escludono il Cretaccio e Pianosa, San Nicola è la più piccola delle Tremiti. Ma è anche quella storicamente e artisticamente più importante. Abitata fin dalla preistoria, è ricca di testimonianze delle epoche passate.
  • San Domino. E’ la più grande e abitata delle Tremiti. Vi è Cala delle Arene, unica spiaggia sabbiosa dell’arcipelago, e per questo ospita anche il maggior numero di strutture ricettive.
  • Capraia (o Caprara). Seconda per grandezza, è disabitata.
  • Pianosa.
  • Il Cretaccio.

Isole della Laguna Veneta (Veneto)

Dici isole italiane e il pensiero corre, manco a dirlo, a Venezia e alla sua laguna. Inserita tra i patrimoni dell’umanità UNESCO, la laguna di Venezia è composta da isole maggiori, isolotti minori, canali, secche e paludi. Vediamo insieme le isole maggiori di questo affascinante angolo d’Italia!

  • Venezia. Bisogna aggiungere altro? Venezia è una vera e propria istituzione mondiale e il suo paesaggio di canali, ponticelli e vicoli d’acqua e pietra è celebre in tutto il mondo.
  • Sant’Erasmo. Seconda per estensione dell’arcipelago dopo Venezia, è un’isola dalla vocazione agricola-lagunare. Viene infatti chiamata “l’orto di Venezia” ed è una delle poche su cui transitano le automobili.
  • Murano. E’ un comune composto da sette isole, collegate tra loro da canali e ponti. E’ uno dei centri più popolosi della laguna ed è celebre per la secolare attività di lavorazione del vetro.
  • Vignole. In passato era apprezzata dai  veneziani per la villeggiatura, ma oggi quest’isola ha carattere prevalentemente agricolo ed è scarsamente abitata.
  • Chioggia. C’è chi la chiama “Venezia in piccolo”, perché Chioggia – situata nella parte meridionale della laguna – condivide con la sorella maggiore la struttura cittadina e il fascino, ma non le frotte di turisti. O meglio, non ancora.
  • Giudecca. Più che un’isola, sono otto isole collegate tra loro. Le vicende della Giudecca sono sempre state legate a quelle di Venezia, e oggi è una piacevole località residenziale.
  • Mazzorbo. E’ una delle sole lagunari dedite all’agricoltura e all’orticultura.
  • Torcello. L’isola è poco abitata (meno di 20 residenti), ma è molto frequentata da turisti e visitatori perché ricca di testimonianze storiche.
  • La Certosa. Isola verde, caratterizzata da una rigogliosa vegetazione.
  • Burano. Situata nella laguna settentrionale, Burano è famosa per le sue case dai colori vivacissimi e per la tradizionale lavorazione del merletto.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *