Isole della Grecia, la guida completa

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Chi ha visitato una qualunque delle isole greche, se n’è innamorato. Chi ancora non le ha viste, sogna di poterlo fare. Sarà merito del fascino mitologico della terra ellenica, oppure del fatto che il mare delle isole greche non ha nulla da invidiare a quello dei Caraibi?

Chissà. Di certo c’è della magia nel cuore del Mediterraneo. Basti pensare che le isole ricoprono circa un quinto del territorio complessivo della Grecia! Tra isole, isolotti e scogli se ne contano più di 6mila, di cui solo 227 abitate. Vediamo insieme una breve guida per non perdersi nella scelta!

Da sapere prima di visitare le isole greche…

Le isole greche sono molto varie. Si va da quelle più simili alla tradizione italiana a quelle più orientali. Ciascuna ha le sue caratteristiche, fatte di un connubio di storia, cultura, popoli diversi, e queste caratteristiche emergono nell’architettura, nella cucina e nel paesaggio.

Le isole maggiori e le più frequentate sono dotate di aeroporto. Alcune, soprattutto nel periodo estivo, possono essere raggiunte con voli diretti dall’Italia, oppure è necessario uno scalo ad Atene e l’utilizzo di un volo interno. La maggior parte di esse, comunque, è raggiungibile in traghetto dai principali porti sulla terraferma. Il maggior porto greco è il Pireo, vicino ad Atene, da dove parte la maggior parte dei traghetti per le isole dell’Egeo.

Tenete conto però che spesso le tratte sono molto lunghe, soprattutto se volete raggiungere le isole più remote! Organizzatevi quindi bene con gli orari e i biglietti, verificando le tratte e gli eventuali cambi. In certi casi potrà sembrare un’odissea, ma alla fine state certi che ne sarà valsa la pena.

Cicladi

Ebbene sì, cominciamo dalle Cicladi, le isole greche per eccellenza. Le Cicladi sono infatti un arcipelago ricchissimo e vario: comprendono alcune delle isole più famose al mondo come Santorini o Mykonos, ma anche piccole perle come Milos o Folegandros, o ancora isole totalmente fuori dai circuiti turistici come la piccola Anafi. Caratteristiche delle Cicladi sono le casette bianche e azzurre dipinte a calce, le stradine candide con esplosioni di bounganvillee e le cupole blu delle chiese ortodosse a picco sul mare. Eccovi l’elenco di tutte le isole che fanno parte dell’arcipelago delle Cicladi.

  • Amorgos (Amorgo in italiano). E’ la più orientale delle Cicladi e Omero la definì “l’isola nuda” per la sua aridità.
  • Anafi. Vi è un unico centro abitato stabilmente, la Chora, mentre lo Scalo di Agios Nikolaos e il paese di Kastelli si popolano solo nei due mesi estivi. L’isola è molto frequentata dai trekker.
  • Andros (Andro in italiano). E’ la più settentrionale delle Cicladi e vi abitano meno di 10mila persone.
  • Antiparos. E’ la sorella minore della vicina e più famosa Paros. Se Paros è vivace e scintillante, amatissima dai turisti soprattutto in estate, Antiparos con i suoi mille abitanti è perfetta per chi cerca un’isola tranquilla e serena.
  • Kea (Ceo o Zea in italiano). Tra le Cicladi, Kea è amatisisma dagli Ateniesi in vacanza ma praticamente sconosciuta ai turisti esteri. E’ un’isola campagnola, dai ritmi lenti e rilassanti, poco adatta a chi cerca la movida.
  • Khytnos (Citno in italiano). Anch’essa abbastanza vicina alla capitale, è frequentata soprattutto da greci.
  • Delos. L’isola di Delos è ricchissima di testimonianze archeologiche, è patrimonio UNESCO dal 1990 ed è raggiungibile in battello dalla vicina Mykonos. L’isola è però disabitata.
  • Ios (Io in italiano). E’ una delle Cicladi più vivaci e frequentate. La raggiungono ogni estate moltissimi giovani a caccia di divertimento e movida e l’isola regala un bellissimo mare e tanta allegria.
  • Kimolos. Situata vicino alla bella Milos, Kimolos ne condivide i paesaggi (è un’isola vulcanica) ma non le folle. E’ infatti molto piccola, rurale, perfetta per chi cerca una fuga per staccare la spina. Se volete soggiornare a Kimolos, però, prenotate in anticipo, perché le strutture ricettive sono poche.
  • Mykonos. La più famosa, la più scintillante, la più movimentata. Se la visitate in agosto, sappiate che troverete caos e grandi folle. In tutte le altre stagioni, i ritmi rallentano e vi potrete godere un po’ più di intimità.
  • Milos. Isola frastagliata, vulcanica, di mille colori. Qui troverete scogliere candide (come Sarakiniko) e spiagge sperdute, paesini costruiti proprio sul mare e paesaggi indimenticabili.
  • Naxos (Nasso). E’ la più grande e fertile delle Cicladi. Naxos conta più di 14mila abitanti sparsi tra la Chora e i vari villaggi (Filoti, Apiranthos, Tragea, Koronos, Sangri, Apollonas).
  • Paros (Paro). Anche Paros è tra le più famose delle Cicladi. Alterna quieti villaggi a angoli ben più movimentati, soprattutto in estate.
  • Folegandros (Policandro). La piccola isola di Folegandros è caratterizzata dai terrazzamenti agricoli e dai bellissimi paesaggi a picco sul mare. Mantiene un certo fascino selvaggio.
  • Santorini, o Thira. Santorini è Cicladi per eccellenza. Tappa fissa delle crociere nel Mediterraneo, è una meta molto glamour ma non si sceglie per il mare: le spiagge a Santorini non sono tra le più ambite. L’isola si visita soprattutto per il paesaggio particolarissimo, frutto dell’eruzione disastrosa che la distrusse millenni fa.
  • Serifos (Serfanto in italiano). Molti la scoprono “in coppia” con la vicina Sifnos, perché le due isole si completano e si assomigliano. Piccole e raccolte, sono meta per vacanze tranquille e belle camminate.
  • Sifnos (Sifanto in italiano). Piccola e raccolta, Sifnos è l’isola da scegliere per vivere un’esperienza di Cicladi ancora autentiche. C’è tutto: paesaggi bellissimi, relax, villaggi bianchi aggrappati alle scogliere…
  • Sikinos (Sicandro). E’ situata tra Mykonos e Ios, ha solo tre spiagge ma forse per questo è amata da chi da queste isole vuole soprattutto una certa atmosfera intima e appartata.
  • Syros (Siro). E’ probabilmente la più cittadina della Cicladi. Qui troverete più che altro l’atmosfera da città, visto che l’isola ospita anche l’unica università delle Cicladi.
  • Tinos (Tino in italiano). Tinos è frequentata soprattutto da un turismo di tipo religioso, essendo meta di pellegrinaggio per la fede ortodossa.

Piccole Cicladi

Con “Piccole Cicladi” si intende un minuscolo arcipelago situato nell’Egeo tra Naxos e Amorgos. Essendo fuori dalle principali rotte turistiche, queste piccole isole greche hanno mantenuto una loro tipicità e caratteristiche culturali e naturalistiche proprie. Sono una meta ambita da chi cerca uno strappo deciso con i ritmi frenetici attuali: mare splendido, minuscoli villaggi e atmosfere d’altri tempi caratterizzano questo piccolo arcipelago. Le Piccole Cicladi sono:

  • Donoussa.
  • Iraklia.
  • Koufonissi.
  • Schinoussa.

Dodecaneso

Più vicine alla Turchia che alla Grecia, da sempre crocevia di popoli e culture: sono le isole del Dodecaneso, nell’Egeo orientale. Raccolte attorno all’influenza della famosa Rodi, sono isole moderne e insieme tradizionali, dove scoprire una Grecia di confine e forse per questo ancora autentica.

Ma quali sono le isole del Dodecaneso? Eccovi un elenco (di quelle abitate).

  • Agathonissi (Gaidaro in italiano).  Il suo nome significa “isola delle spine”. E’ la più settentrionale del Dodecaneso, grande poco meno di 15 chilometri quadrati.
  • Leros. In passato era nota per il culto della dea Artemide, oggi vive principalmente di turismo. E’ un’isola accogliente e moderna.
  • Arki e Marathi. Sono due isole greche minuscole, situate tra le più famose Lispi e Patmos. Qui vi abita in tutto una cinquantina di persone, si gira solo a piedi, e se volete alloggiare qui meglio prenotare in anticipo. Domanda limitata, offerta limitata: venite qui se cercate solitudine, quella vera.
  • Lipsi (Lisso in italiano). Piccola e riparata, Lipsi è molto frequentata in estate e molto meno nel resto dell’anno.
  • Astyplaea (Stampalia in italiano). E’ l’isola-farfalla: la sua forma ricorda proprio le due ali dell’insetto, unite da un sottile istmo. E’ la più occidentale delle isole del Dodecaneso e per questo spesso è associata più che altro alle Cicladi (da cui riprende l’architettura di case bianche).
  • Nisyros. Isola vulcanica, Nisyros spesso “sparisce” a causa della fama delle vicine Kos e Rodi. Da entrambe si raggiunge comodamente.
  • Chalki. Con soli 28 chilometri quadrati, è la più piccola isola dell’arcipelago del Dodecaneso abitata stabilmente. Qui nessuna casa bianca: a dominare sono i colori pastello degli edifici. In passato era famosa per i fondali ricchi di spugna marina.
  • Patmos. Pare che su quest’isola fosse stato esiliato l’apostolo Giovanni, e che qui egli scrisse il suo “Libro delle Rivelazioni”. Oltre all’aspetto religioso, l’isola offre anche numerose e belle spiagge di sabbia e un ambiente chic e raffinato.
  • Kalymnos (Calimno). E’ famosa per l’abilità dei suoi abitanti di pescare le spugne di mare, ma anche per la ricchezza di pareti e falesie adatte all’arrampicata.
  • Pserimos. Posta sotto la giurisdizione di Kalymnos, Pserimos è un’isola piccolissima e quasi eremitica. Vi abitano stabilmente un centinaio di persone ed è meta di molte escursioni giornaliere dalle isole vicine.
  • Karpathos (Scarpanto in italiano). E’ situata a metà strada tra Rodi e Creta. Tra le isole greche, è una di quelle capaci di rispondere a tutte le esigenze: appassionati di arte e storia, maniaci del mare, esploratori a caccia di piste tra capre e asini…
  • Rodi. Famosa, conosciutissima, molto frequentata… Rodi è una delle destinazioni più ambite della Grecia. E’ l’isola più grande del Dodecaneso e una delle più grandi dell’Egeo. Il centro storico dell’omonima città di Rodi è patrimonio UNESCO.
  • Kasos. E’ la sorellina minore di Karpathos, probabilmente l’isola più remota dell’Egeo. Brulla e arida, vi abitano circa un migliaio di persone.
  • Symi. Storia antichissima, natura brulla e oltre trecento tra monasteri e chiese. Symi è raffinata ed elegante. Abitata da circa 2.500 perosne, punta ad un turismo di qualità più che al mordi-e-fuggi.
  • Kastellorizo (Megisti). E’ più vicina alla Turchia che alla Grecia, ed è probabilmente l’ultimo avamposto greco prima di Cipro. Difficile da raggiungere, è stata l’ambientazione del film “Mediterraneo” di Gabriele Salvadores (1992).
  • Telendos. L’isola, piccolissima, si raggiunge in cinque minuti di caicco da Kalymnos.
  • Kos (Coo in italiano). Seconda solo a Rodi per flusso di turisti nel Dodecaneso, è un’isola adatta a tutti, dai tratti urbani prevalentemente turistici (niente casette bianche, per intenderci).
  • Tilos. Isola che ha mantenuto un carattere riservato e agreste, frequentata prevalentemente da turismo inglese.

Eubea

L’isola di Eubea, nota anche come Evia, è particolarissima. Così grande da non sembrare neanche un’isola, così vicina alla terraferma da far effettivamente sorgere qualche dubbio, è un po’ un mondo a sé. Non appartiene infatti ad alcun arcipelago e per dimensioni è la seconda isola greca (dopo Creta).

Copre più di 3.500 chilometri quadrati, ospita quasi 200mila abitanti e ciononostante non è densamente popolata e mantiene un suo carattere agricolo, rustico. E’ situata nel mar Egeo, adiacente alla costa sud-est della penisola greca con capoluogo Calcide (in questo punto Eubea dista dalla terraferma solo 40 metri!).

L’isola è una meta pressoché sconosciuta al di fuori della Grecia e questo probabilmente ha fatto sì che potesse mantenere le sue caratteristiche autentiche. La cosa occidentale, quella interna, è prevalentemente sabbiosa. Sull’altro versante dell’isola, invece, le coste si fanno rocciose e scoscese e le spiagge più inaccessibili.

Eubea si può raggiungere comodamente in un’ora di pullman dall’aeroporto di Atene. E’ collegata alla terraferma da ponti, ma una volta che sarete lì forse la scelta migliore è noleggiare un’automobile ed esplorare l’entroterra e le coste in tutta libertà.

Sporadi

Le Sporadi sono un arcipelago composto da quattro isole nel nord-est del mar Egeo, in Tessaglia. Da sempre zona di passaggio, queste isole sono un curioso ibrido tra modernità e tradizione. Spesso oscurate dalla fama di isole greche e arcipelaghi più famosi, sono invece un angolo di Grecia tutto da scoprire. Gran parte del loro fascino è dovuto alla vegetazione lussureggiante: tanto quanto le Cicladi sono brulle e sperdute, così le Sporadi sono verdeggianti e rigogliose. In linea di massima, sono anche più attrezzate e abitate in pianta stabile per tutto l’anno (cosa che invece non si può dire per la maggior parte delle isole cicladiche).

Una curiosità? Recentemente queste isole greche hanno risentito dell’effetto “Mamma mia!“. Il celebre film è stato infatti girato proprio qui, a Skopelos!

  • Alonissos (Alonneso o Chilidromi in italiano). L’isola è interamente protetta da un parco marino. Qui infatti è possibile vedere ancora specie rare come la foca monaca! E’ un’isola tranquilla e suggestiva, dove la natura la fa da padrona (e il mare pure, dalle mille sfumature di blu).
  • Skiathos. Tra le quattro Sporadi, Skiathos è la più piccola ma anche la più vivace. Vita di mare in giornata e vita di locali la sera, è una meta ambita proprio per questa sua ambivalenza.
  • Skopelos. A rendere celebre questa verdissima isola, adatta sia al mare che al trekking, è stato il cinema. E’ Skopelos infatti l’isola di “Mamma mia!” ed è proprio qui che si trova la chiesa del matrimonio, alla fine del film!
  • Skyros (Sciro in italiano). E’ la più remota delle Sporadi.

Isole dell’Egeo Settentrionale

A nord delle Cicladi e del Dodecaneso troviamo l’arcipelago dell’Egeo settentrionale. Situate esattamente tra Grecia e Turchia, di entrambe le nazioni raccolgono caratteristiche e influssi. Sono probabilmente le isole più “di confine” che troveremo tra le miriadi di isole greche, e proprio in questo sta la loro particolarità. Si tratta per la maggior parte di isole che non hanno ancora subito l’onda del turismo internazionale e sono frequentate per lo più da greci stessi, oppure da affezionati. Scordatevi quindi in queste isole navi da crociera stracolme e frotte di turisti da selfie come nelle Cicladi! Qui a farla da padrona è la natura.

  • Agios Efstratios (Agiostrati in italiano). Deve il suo nome a Sant’Eustrazio, che vi risedette come esule. In passato è stata luogo di esilio per prigionieri politici, e questo ci dà la misura dell’atmosfera che qui si può respirare: riparata e lontana dalle logiche del turismo.
  • Chios. E’ stata per lungo tempo una colonia genovese e se ne vedono gli effetti nell’architettura. E’ un’isola  grande e caratteristica, dove trovare sia le atmosfere cittadine che quelle tipicamente greche. Ricchissima di storia e tradizioni millenarie, nell’entroterra dell’isola è possibile vedere villaggi con le case interamente costruite in mastice, una resina particolare.
  • Isole Fourni. Si tratta di un minuscolo e placido arcipelago situato tra le isole di Ikaria e Samos, perfetto per chi cerca una destinazione genuina e rilassata.
  • Ikaria. Vi dice niente il nome? Esatto, Ikaria è l’isola di Icaro, figlio di Dedalo, che cercò di volare. E’ un’isola ancora tipicamente greca, ma in estate si anima di movida.
  • Lesbos. Nota per aver dato i natali alla celebre poetessa greca Saffo, Lesbos è la terza isola della Grecia per dimensioni e conta circa 90mila abitanti. E’ un’isola universitaria, e questo fa sì che sia vivace anche nei mesi invernali.
  • Limnos (Lemno in italiano). E’ probabilmente la più appartata e settentrionale delle isole dell’Egeo, e forse per questo si riesce sempre un po’ a nascondere. Pare che a Limnos sia possibile trovare spiagge deserte anche ad agosto: possibile?
  • Oinousses. Popolare come gita giornaliera dalla vicina Chios, Oinuousses è una destinazione rilassata e piacevole, dalla natura dolce.
  • Psarà. Minuscola, è perfetta per chi vuole sentirsi un po’ in un paradiso di quiete. Ci si arriva in traghetto da Atene oppure dalla vicina Chios.
  • Samos. E’ la patria di Epicuro, e alcune delle costruzioni che si trovano sull’isola sono inserite tra i patrimoni dell’umanità UNESCO. Samos ha bei villaggi nell’entroterra, spiagge limpide e una natura rigogliosa. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.
  • Samotracia. Come dice il nome, è qui che è stata trovata la famosa Nike di Samotracia. L’isola è tanto ignorata dai più quanto ricchissima di storia e cultura.
  • Thassos (Taso in italiano).  Molti consigliano di visitare Taso insieme alla Calcidica, sulla terraferma. L’isola è infatti situata vicina alla costa. Non solo: è anche ricchissima di spiagge da sogno, con sabbia candida e fondali bassi.

Isole Ionie (o Eptaneso)

Spostiamoci dall’Egeo allo Ionio, ora, e andiamo alla scoperta delle Ionie, le più vicine all’Italia tra le isole greche. L’influenza veneziana su queste isole è sempre stata forte, proteggendole in qualche modo dall’assoggettamento all’Impero Ottomano, e questo ha fatto sì che mantenessero caratteristiche proprie. Un po’ più simili a noi, forse, rispetto alle isole dell’Egeo. Tra le Ionie, troviamo alcune tra le isole più famose: pensiamo a Zante/Zacinto, di cui tanto cantò Ugo Foscolo, oppure la bella Corfù.

L’arcipelago era anche chiamato “Eptaneso”, cioè “Le sette isole”, ma in realtà sette sono solo le maggiori. Vediamole insieme con questo elenco!

  • Antikhytera. Isola rocciosa, spiagge inesistenti, quest’isola greca è semisconosciuta e perfetta per il diving. Vi abitano all’incirca 20 persone, quindi non aspettatevi chissà quale vivacità di locali. E’ la più meridionale dell’arcipelago, sulla rotta per Creta.
  • Antipaxos. Tecnicamente l’isola è disabitata, vi trovano spazio solo alcune case private sparse, appartenenti a gente della vicina Paxos. L’isola è però un gioiellino con mare caraibico, spiagge candide e colline di vigneti.
  • Cefalonia. Sarà che la storia italiana è legata a quest’isola greca da vicende drammatiche, sarà che l’isola è stata la location di un libro e un film struggenti, “Il mandolino del Capitano Corelli”. Fatto sta che Cefalonia è un’isola amata, amatissima. Circa 40mila gli abitanti, di cui tanti sono inglesi trasferitisi qui in pianta stabile. L’isola è grande, con un mare che è tutto un programma e una personalità dolce e malinconica che ammalia. Provare per credere!
  • Corfù. Delle isole greche, Corfù è la più italiana. Non c’è posto per l’Oriente a Corfù, qui a è tutto “terra di casa”. Tra le varie isole greche maggiori, infatti, Corfù è la più geograficamente vicina a noi. Ricca di storia, l’isola offre anche una grande varietà di spiagge e una vita notturna movimentata.
  • Itaca. La patria dell’eroe omerico Ulisse è un’isola di azzurro e verde: l’azzurro del mare e il verde delle colline. Le spiagge sono prevalentemente di ciottoli o roccia e molto caratteristico è il capoluogo Vathi, all’interno della baia.
  • Citera (Cerigo in italiano).  Contende a Cipro la maternità della dea Afrodite. Questa piccola isola sta a cavallo tra Ionio ed Egeo, alla fine del Peloponneso, ed è principalmente una terra agreste e rurale. Una quarantina i villaggi, sparsi tra la costa meridionale (la più turistica) e quella settentrionale.
  • Lefkada. Chiamata anche Santa Maura durante la dominazione veneziana, Lefkada è raggiungibile anche via terra grazie ad un ponte rialzato. E’ famosa per le sue acque limpidissime e indimenticabili.
  • Paxos. Spesso la si vive e visita insieme alla vicina Antipaxos. Entrambe hanno mare caraibico e sono apprezzatissime per la loro bellezza.
  • Zante. Per noi italiani, l’isola di Zane è legata alla poesia “A Zacinto” di Ugo Foscolo. Molti per questo l’avranno odiata, sbagliando, perché Zante è un’isola incantevole. Unisce una natura rigogliosa (pensate al blu della celebre “spiaggia del relitto”) ad una grande 8e talvolta eccessiva) vivacità notturna. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.

Isole Saroniche

Le isole del golfo Argo Saronico sono le meno conosciute al turismo internazionale. Complice la vicinanza con Atene, infatti, queste isole sono sempre state la destinazione preferita dai cittadini in cerca di relax fuori dalla metropoli e questo ha fatto sì che queste isole greche mantenessero un loro carattere prettamente nazionale.

  • Salamina. E’ separata dall’Attica da 2 chilometri di mare, e questo l’ha resa più che altro una sorta di sobborgo di Atene da weekend.
  • Angistri. Del golfo Saronico è la meno popolata. La si può visitare comodamente in una giornata, ed ha mare turchese e quattro villaggi ancora molto genuini.
  • Poros. Molto pittoresca, è costituita in realtà da due isole unite da un sottile istmo. E’ anch’essa meta delle fughe ateniesi del fine settimana, e offre scorci e spazi per piacevole relax.
  • Egina. E’ la più vicina alla terraferma e vive principalmente di agricoltura. per certi versi, ha vissuto meno delle sorelle l’assalto degli ateniesi nel weekend.
  • Hydra. E’ molto amata dai vips grazie alla sua vicinanza con la terraferma, ma anche grazie ad un suo carattere proprio, quasi selvaggio ancora. Sull’isola non si gira in auto e i prezzi degli alloggi sono sensibilmente più alti che su altre isole.
  • Spetses. Come la vicina Hydra, anche Spetses ha attirato un tipo di turismo locale (ateniese) e abbastanza di livello. Un consiglio? Fate una capatina qui in settimana, perché nel weekend è tutto più affollato.

Creta

Abbiamo lasciato per ultima Creta, perché è sì un’isola greca ma sarebbe forse più corretto definirla un po’ paese a sé. Creta è la maggiore delle isole greche ed è probabilmente l’unica che potrebbe essere completamente autosufficiente dalla terraferma. Questo le ha conferito nel corso dei secoli una fierezza e un senso di autonomia non comuni.

Oggi Creta è una delle destinazioni vacanziere più ambite. Il merito è delle sue spiagge realmente caraibiche (provate a guardare i colori della Laguna di Balos, se non ci credete!), della costa meridionale selvaggia e inaccessibile, della presenza di mare da sogno e di montagne alte e innevate, con gole scoscese che scendono fino al mar Libico. Ma il merito va anche alla straordinaria storia di quest’isola, le cui manifestazioni artistiche sono ancora ben visibili un po’ in tutta l’isola.

Un consiglio spassionato? Non pensate di poter vedere tutta Creta in una settimana. Molto meglio visitarla a pezzi, per assaporare fino in fondo tutta la sua particolarità.

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