Isole Borromee: giardini, palazzi e consigli per la visita

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Le isole Borromee si collocano nel magnifico scenario del Lago Maggiore, più precisamente del Golfo Borromeo tra Stresa e Pallanza. Sono luoghi dove arte e natura si fondono alla perfezione affascinando turisti provenienti da ogni parte del mondo.

Fanno parte delle isole Borromee l’Isola Madre, Isola Bella e l’Isola dei Pescatori, l’unica stabilmente abitata, oltre all’Isolino di San Giovanni, dove Arturo Toscanini era solito trascorrere il periodo estivo, e lo Scoglio della Malghera, noto per i suoi verdi cespugli. I Borromeo entrarono in possesso di queste zone nel XIV secolo e oggi restano di loro proprietà l’isola Madre, l’isola Bella e due scogli emersi noti come Castelli di Cannero per via dei resti di antiche fortificazioni.

Isola Bella, la regina del lago

Ecco come viene descritta dal poeta e scrittore Charles Dickens:

Per quanto fantasiosa e meravigliosa possa essere ed è l’Isola Bella, è tuttavia bellissima.

Originariamente nota come isola Isabella, in omaggio a Isabella d’Adda, moglie del conte Carlo Borromeo III, l’Isola Bella è la più spettacolare delle tre isole visitabili. Le sue dieci terrazze a picco sul lago, formano una piramide tronca i cui livelli collegati da gradini, ricordano la figura di antico vascello. Per ammirarlo in tutta la sua bellezza, voltatevi indietro lasciando l’isola via acqua.

isola bella terrazze

L’sola possiede il giardino barocco all’italiana più bello d’Europa con piante e fiori rari provenienti da tutto il mondo. Il suo impianto gli è valso il nome di giardino “architettonico” perché plasma la natura ricreando magnifiche visuali prospettiche. Inoltre ricorda un anfiteatro, proprio come voluto dalla famiglia Borromeo, il cui stemma, il liocorno, è individuabile nelle varie nicchie.

isola bella giardini

L’isola ospita anche il palazzo reale, un connubio perfetto tra stile (barocco) e lusso. Lasciatevi incantare dalle opere di valore inestimabile racchiusi nelle sue sale: mobili, quadri ma soprattutto 7 meravigliosi arazzi fiamminghi del cardinale Mazzarino.

Non mancate di visitare le grotte: interamente rivestite di ciottoli bianchi e neri, possiedono un microclima che ha favorito l’insediamento e lo sviluppo di una colonia di pipistrelli. Vi sembrerà di trovarvi in un fondale marino, con conchiglie, animali e vegetazione acquatica.

Isola Madre e le sue fioriture

Nota prima come Isola San Vittore e poi come isola Renata, l’Isola Madre è la più grande delle tre e per questo nota anche come isola Maggiore. Flaubert l’aveva definita “la più seducente” tra le Isole Borromee. È possibile visitarne il palazzo e i giardini, nati con l’intento di celebrare il fasto della famiglia Borromeo.

Qui la natura prevale. Passeggiando nei giardini è possibile imbattersi in animali insoliti. Non solo fagiani, ma anche pappagalli e pavoni dalle chiome variopinte, oltre al raro pavone bianco si alternano a piante rare e fiori esotici che vi faranno sentire come in un giardino tropicale. L’isola è famosa per la fioritura delle azalee (maggio), delle camelie e dei rododendri. Il giardino all’inglese è meno spettacolare di quello dell’Isola Bella, ma annovera numerose varietà di piante con fioriture continue ottenute dall’abilità dei sapienti giardinieri.

isola madre

Il palazzo del XVI secolo racchiude ricostruzioni di ambienti d’epoca, collezioni di livrea, bambole e porcellane, oltre che un’esposizione di teatrini delle marionette. Spicca per pregio il salotto veneziano, con le sue pareti decorate a trompe l’oeil che ricordano un gazebo fiorito. Pregevole la cappella gentilizia.

isola madre

A spasso per l’Isola dei Pescatori

L’isola dei pescatori è la più piccola (misura solo 300 m in lunghezza e 100 in larghezza) ma anche la più amata dagli artisti per la sua pittoricità.

È ideale per una pausa ristoro, in un dei tanti risotarntini che servono pesce di lago. Perdetevi poi tra le viuzze e i negozietti e se decidete di pernottare qui, puntate sull’Hotel Belvedere e le sue 8 stanze.

isola dei pescatori

Come visitare le isole Borromee

Per visitare le Isole Borromee affidatevi alla compagnia di navigazione del Lago Maggiore, in partenza da Stresa e dalle  principali cittadine lacustri. Prestate attenzione a due cose: il nome della vostra fermata di partenza e la compagnia dalla quale acquistate i biglietti. Ce ne sono diverse che girano tra le isole, anche private, e potrebbe non essere facile individuare quella giusta.

È possibile visitare in una gita di una giornata tutte e tre le Isole. Per le prime due è previsto il pagamento di un biglietto di ingresso. Ne esistono di cumulativi, non proprio economici, che vi permetteranno di scoprire entrambe le isole. Trovate maggiori dettagli su orari e prezzi sul sito ufficiale, sul quale sono anche segnalate eventuali chiusure o manifestazioni particolari.

Altre mete sul Lago Maggiore

Diverse località sul lago meritano una visita: la Rocca di Angera con i suoi giardini e le sale storiche; Villa Taranto; il santuario di Santa Caterina del Sasso aggrappato alla montagna a picco sul lago e raggiungibile dopo aver sceso 280 gradini (c’è anche l’ascensore); il Mottarone, raggiungibile con una funivia; il Parco Villa Pallavicino; le cittadine di Stresa, Pallanza e Arona.

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