Isola del Giglio, il gioiello dell’Arcipelago Toscano

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Spiagge nascoste e paesini dal fascino antico: l’Isola del Giglio, nell’arcipelago Toscano, è uno di quei luoghi che entrano nel cuore e non ne escono più. Sarà per via dell’atmosfera che vi si respira – un po’ selvaggia e un po’ chic – oppure della quiete che regala ai visitatori nonostante l’alta affluenza turistica: fatto sta che la seconda isola dell’arcipelago per dimensioni è la meta perfetta per una vacanza che stacchi la spina.

Fregiata svariate volte delle Cinque Vele blu di Legambiente in virtù del suo splendido mare, l’isola accoglie ogni anno visitatori da tutto il mondo con i suoi paesini suggestivi, le sue acque turchesi e i suoi ritmi d’altri tempi. Situata in provincia di Grosseto, è la seconda isola dell’Arcipelago Toscano per grandezza. Della sua amministrazione fa parte anche la piccola isola di Giannutri, la più meridionale dell’arcipelago. Circa 30 chilometri di costa, 24 chilometri quadrati di territorio e poco meno di 1.500 abitanti sparsi in tre paesini sono la cifra distintiva dell’isola del Giglio, terra dal fascino raccolto, quasi privato.

A spasso per Giglio Porto

Giglio Porto è il primo paese dell’Isola del Giglio che vi capiterà di conoscere, perché è qui che fanno scalo tutti i traghetti dalla terraferma. Situato sulla costa orientale dell’isola, il paesino è ricco di viuzze vivaci con negozi, ristorantini e locali. A colpirvi saranno soprattutto le casette variopinte, l’acqua limpida del mare e la Torre del Saraceno risalente al XVI secolo. Un consiglio: proseguendo oltre la torre, vi aspetta la caletta del Saraceno con una piccola spiaggia.

Il borgo fortificato di Giglio Castello

La particolarità di questo piccolo paese isolano, sede municipale dell’Isola del Giglio, la si capisce già dal nome. Si tratta infatti di un tipico borgo medievale. La Rocca Aldobrandesca cinge le case e le strade strette sormontate da archi, restituendo un’inconfondibile atmosfera antica.

In virtù della sua posizione sopraelevata, Giglio Castello offre ai visitatori non soltanto la suggestione di un borgo medievale perfettamente conservato, ma anche alcune delle viste più romantiche su tutto l’arcipelago. Meritano una visita anche la Chiesa di san Pietro Apostolo e i sentieri che conducono a valle, altrettanto panoramici.

Relax a Giglio Campese

Dei tre paesi che compongono l’Isola del Giglio, Giglio Campese è quello fornito della spiaggia più comoda. E’ anche il paese di più recente insediamento turistico.

Collocato in una baia rivolta a occidente, coronato dal Faraglione e dalla Torre Medicea, Giglio Campese è la località preferita da surfisti e velisti a caccia di venti perfetti. Ma è anche molto amata da chi cerca tramonti mozzafiato, grazie alla sua esposizione a ponente.

Le spiagge dell’Isola del Giglio

L’isola del Giglio è dotata di quattro spiagge ufficiali, ma la conformazione rocciosa delle sue coste fa sì che ci siano anche numerosissime calette incontaminate, molte delle quali raggiungibili solo in barca. L’isola è perfetta quindi sia per chi cerca vacanze un po’ più organizzate, sia per chi invece preferisce andare all’avventura e approfittare degli splendidi paesaggi di scogli, macchia mediterranea e fondali mozzafiato.

  • Spiaggia di Campese. Con i suoi 550 metri di lunghezza e la sua sabbia rossastra, è la spiaggia più grande dell’isola. Essendo anche l’insediamento turistico più importante, vi si trovano molti bar e locali con musica anche fino a tarda notte. Dalla spiaggia di Campese si può raggiungere il Faraglione con un sentiero, oppure proseguire fino alla bella e defilata Cala del Gesso.
  • Spiaggia delle Cannelle. E’ la seconda spiaggia dell’isola per dimensioni e si trova sulla costa orientale, a sud rispetto al porto. E’ caratterizzata da sabbia bianca e finissima e dalle acque poco profonde.
  • Spiaggia delle Caldane. Situata a sud delle Cannelle, si può raggiungere solo in barca o a piedi. Poco male, perché questo ha fatto sì che conservasse un suo fascino decisamente selvatico. Da Giglio Porto, comunque, è disponibile un servizio di taxi boat.
  • Spiaggia dell’Arenella. I fondali misti di sabbia e roccia e il mare blu la rendono molto simile ad una spiaggia tropicale. E’ molto amata per lo snorkeling, soprattutto per chi ha bambini.

Trekking sull’Isola del Giglio

Una delle caratteristiche principali dell’isola del Giglio è il suo territorio per il 90% ancora quasi incontaminato. Questo l’ha resa nel corso degli anni una meta ambita da chi vuole immergersi nella natura di un’isola selvatica, silenziosa, tra profumi di macchia mediterranea e spettacolari viste sull’arcipelago Toscano.

Sull’isola del Giglio, infatti, è presente una bella rete di sentieri recuperati da vecchie mulattiere grazie ai fondi Europei. Il territorio è stato così valorizzato con segnaletica migliore, pannelli didattici e strade agibili e piacevoli, perfette per camminate intime e raccolte.

Ovviamente, nonostante il dislivello contenuto e la relativa agibilità dei sentieri, è sempre necessario indossare scarpe comode e portare una buona scorta d’acqua. In molti punti sul lato occidentale, inoltre, non c’è campo per i cellulari. Se quindi volete tornare a casa usufruendo del servizio di taxi boat, è meglio accordarsi prima dell’escursione!

Snorkeling tra i bellissimi fondali

L’isola del Giglio è molto amata da turisti e viaggiatori anche per via dei suoi splendidi fondali. Le acque cristalline e la ricchezza di scogli e grotte sono perfetti per le immersioni e lo snorkeling.

Tra i punti più suggestivi in cui immergersi, ci sono la Secca della Croce, Punta Subbielli, Cala Cupa e lo Scoglio di Pietrabona.

Come raggiungere l’Isola del Giglio?

L’Isola del Giglio si può raggiungere con il traghetto da Porto Santo Stefano (Monte Argentario). A effettuare diverse corse giornaliere con destinazione Giglio Porto sono le compagnie Toremar e Maregiglio.

Sull’isola è possibile portare l’automobile, ma sono in vigore alcune limitazioni per quanto riguarda lo sbarco e la circolazione per il mese di agosto. Per poter portare automobile o moto in questo periodo, infatti, è necessario soggiornare sull’isola almeno 5 giorni e compilare un’autocertificazione. Questo non è necessario se il veicolo ha targa straniera o ha il contrassegno per disabili.

Sull’isola è disponibile un servizio di autobus di linea.

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