Halkediki, Grecia: cinque motivi per sceglierla

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Halkediki, o Chalkediki, in italiano diventa Penisola Calcidica ed è la “pancia” della Grecia. Ovvero quella grossa parte centrale che si frantuma, sul mare, in decine di piccole penisole. Fu popolata anticamente dagli abitanti della vicina isola di Eubea, dalla cui capitale Calcide deriva non solo il nome di questa terra ma anche la popolazione che colonizzò buona parte del nostro Meridione d’Italia.

Per venire a Halkediki dovete per prima cosa scegliere in quale delle sue località soggiornare. Noi ve ne suggeriamo cinque, e non per forza sul mare, sebbene le sue spiagge e le isole siano definite “i Caraibi europei”. Il periodo migliore è tra marzo e settembre e per arrivare la soluzione più adatta è l’aereo: si atterra a Salonicco e da lì, con auto a noleggio, si imboccano le strade e autostrade per le località della penisola. Si potrebbe anche arrivare via mare, a Igoumenitsa, ma da qui il tragitto si allunga fino a 5 ore di macchina. Sconsigliati i mezzi pubblici, impiegano tempi infiniti.

Spiaggia ad Haldekiki
Fonte Istock

Halkediki del Nord

La parte settentrionale della penisola Calcidica è in buona parte pianeggiante ed è qui infatti che si contano la maggior parte di cittadine e centri abitati. Tra questi vi consigliamo Epanomi, con le sue spiagge candide che sembrano davvero tropicali, Nea Moudania dove si trovano alcune delle chiese più belle della regione, Thermi con le sue antiche terme scavate nella roccia. Da vedere, qui nel nord, anche i laghi di Koroneia e di Volvi.

Penisola di Cassandra

Il canale di Potidea separa la regione settentrionale dell’Halkediki dalla penisola detta Di Cassandra. Anticamente conosciuta come Pallene, questa località collinare si immerge nel bellissimo mare con Capo Kanastraio. Le coste di questa penisola sono arricchite da vegetazione folta e quasi selvatica e la città più famosa, che le dà anche il nome, è Cassandra: centro antico, non ha nulla a che fare con la “profetessa di sventura” tanto nota nel passato ma fu fondata da Cassandro I nel IV secolo avanti Cristo. Nel XV secolo fu possedimento veneziano, ma passò subito dopo in mani turche che la dominarono fino al 1912.

Sithonia

La penisola di Sithonia è quella che vanta le spiagge più belle di tutta Halkediki. Se siete qui non potete assolutamente perdervi un bagno sulle sabbie candide di  Sxoinia, Agios Nikolaos, Ormos Panagias o la spettacolare Vourvourou o ancora le spiagge gemelle di Kriaristi e Kalamisti. Ma non perdetevi nemmeno la parte montuosa di questo angolo di Calcidica: monte Astrapokammèno, alto meno di 800 metri ma rivestito di profumatissime foreste di conifere, è un paradiso da scoprire, tra una tintarella e l’altra. Dall’alto dei sentieri che lo scalano potrete ammirare meravigliosi panorami.

Penisola di Agion Oros

Altra zona molto montuosa di Halkediki è quella della penisola di Agion Oros. Le montagne qui hanno dimensioni e vette simili a quelle alpine sebbene la più alta, Monte Athos, raggiunga soltanto i 2.033 metri di altezza. La sua forma a punta frastagliata comunque domina tutta la parte meridionale, che pur essendo in Grecia vanta una autonomia non indifferente: la Repubblica del Monte Athos. 

Si tratta di un territorio semi indipendente e soggetto al governo di una forte comunità monastica, con sede nella cittadina di Karyes. Le regole rigide prevedono ancora separazioni fondamentali tra uomini e donne, tanto che alle signore è vietato salire sulla montagna sacra! La bellezza dei paesaggi di questo angolo di Grecia viene quindi oscurata da difficoltà culturali, ma potete comunque andare ad ammirare altre località vicine come Uranopolis e Nea Roda.

Le isole calcidiche

Le isolette sparse davanti alle coste di questa grande regione sono centinaia, e quasi tutte disabitate. Si tratta spesso di scogli o faraglioni, su cui si può andare a nuotare ma non a vivere. Alcune tuttavia sono abitate e organizzate per accogliere i turisti, come Ammouliani ad esempio. Molto belle anche se disabitate sono Diaporos e Kelifos, quest’ultima detta “isola tartaruga”.

Le bellezze dei fondali di Artemis e di Pena valgono la passione per le immersioni. Le isole calcidiche sono suddivise in gruppi: isole del Monte Santo Orientale, isole del Monte Santo Occidentale e Isole del Golfo di Cassandra. I collegamenti per raggiungerle sono forniti da privati, con imbarcazioni e tariffe che deciderete sul posto insieme alle ditte che le gestiscono.

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