Fuggerei: ad Augusta le case popolari più antiche del mondo

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Il cuore della città tedesca di Augusta custodisce un piccolo e prezioso tesoro come il suggestivo quartiere di Fuggerei. Si tratta di un quartiere, circondato da mura, che è diventato una delle principali attrazioni per turisti e viaggiatori, in visita alla bella cittadina della Baviera. Il quartiere deve il suo nome alla famiglia Fugger e fu fondato nel 1521 proprio da Jacob Fugger Il Giovane. Si tratta di un luogo in cui i cittadini più poveri e bisognosi di Augusta potevano trovare rifugio e alloggio e ancora oggi, rappresenta il più antico esempio al mondo di edilizia popolare ancora esistente.

Case a Fuggerei
Fonte Istock

Chi erano i Fugger e perchè fecero costruire questo quartiere

La famiglia Fugger era, tra il 1500 e il 1550, la famiglia più ricca e potente d’Europa. Banchieri e commercianti dal patrimonio di quasi inestimabile valore, i Fugger desideravano il consenso della popolazione e così decisero di investire circa venticinque mila ducati d’oro per la costruzione di un quartiere destinato all’accoglienza dei poveri e degli indigenti. Nel corso dei secoli furono aggiunte nuove costruzioni e diversi fabbricati. Durante la Seconda Guerra Mondiale il quartiere fu gravemente danneggiato dai bombardamenti e in seguito fu ricostruito. Il più famoso abitante del quartiere fu Franz Mozart, bisnonno del celeberrimo compositore Wolfgang Amadeus Mozart.

Fuggerei oggi

Fuggerei è composto da otto vicoli sui quali si affacciano 67 case con 140 appartamenti. Il quartiere, interamente circondato da mura, ha anche una propria chiesa, la Chiesa di San Marco. Il canone d’affitto era, ed è ancora oggi, di un fiorino renano all’anno. Le condizioni per potervi abitare sono ancora le stesse che furono stabilite nel 1521: si deve essere nati ad Augusta, essere cattolici e poveri. Ogni famiglia qui ha diritto di vivere in un appartamento, dotato di cucina, soggiorno, camere da letto e servizi. Il Museo della Fuggerei mostra come si viveva un tempo all’interno del quartiere e ricostruisce anche la storia della famiglia Fugger e della Fuggerei.

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