Fortezza di Masada: tra storia e mito nel deserto di Israele

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È un fascino antico, e a tratti anche un po’ inquietante, quello che circonda la Fortezza di Masada in Israele. Metzada, questo è il suo nome ebraico, era in passato un’antica fortezza situata a 400 metri di altezza rispetto al Mar Morto, a circa 100 chilometri a sud est di Gerusalemme. A volere la sua costruzione fu Erode il Grande che desiderava una residenza fortificata per sè e la sua famiglia. Gli ebrei oggi ne hanno fatto meta di pellegrinaggio in quanto la Fortezza rappresenta il simbolo dell’ultima eroica resistenza contro i romani nel I secolo d. C., durante la prima Guerra Giudaica.

Storia della Fortezza di Masada

La Fortezza di Masada è una costruzione inespugnabile in mezzo al deserto, circondata da mura alte cinque metri che si sviluppano lungo un perimetro di un chilometro e mezzo. L’unica via d’accesso alla Fortezza, ancora oggi, è il Sentiero del serpente, così chiamato per i suoi numerosi tornanti. Edificata durante i primi anni del regno di Erode il Grande, re di Giudea sotto il protettorato romano dal 37 a.C al 4 a.C., nel 70 d.C. la Fortezza venne occupata dagli zeloti che si opponevano strenuamente all’oppressore romano. Guidate da Lucio Flavio Silva, le truppe romane riuscirono dopo un lungo assedio a riconquistare la fortezza ma al suo interno trovarono i cadaveri dell’intera comunità ebraica. I ribelli ebrei scelsero infatti di morire tramite un suicidio collettivo piuttosto che soccombere all’invasore.

Visita alla Fortezza di Masada

Oggi Masada è stata in parte ricostruita, diventando così uno tra i più importanti siti archeologici di Israele. Grazie agli scavi guidati dall’archeologo Ygael Yadin sono stati riportati alla luce i resti dell’antica fortezza con mosaici, bagni e anche alcuni massi lanciati dalle catapulte romane. Si può arrivare a visitare la Fortezza di Masada noleggiando una macchina o partecipando ad un tour guidato in partenza da Gerusalemme o Tel Aviv.

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