Firenze: viaggio nella capitale del Rinascimento e non solo

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La storia abita Firenze, impregnandone ogni edificio, sussurrando da ogni finestra; allo stesso tempo, però, il capoluogo toscano ha saputo approfittare della modernità e costruire un’immagine in linea anche con gli ultimi trend. Non è difficile, camminando tra palazzi, chiese e portici, immaginare di “essere un uomo del tredicesimo o quattordicesimo secolo” (E.J. Delécluze).

Ponte Vecchio, un luogo suggestivo e pittoresco

Con le sue case arrampicate e le acque placide dell’Arno che scorrono sottostanti, Ponte Vecchio è uno dei simboli fiorentini per eccellenza.

Se oggi è un luogo ideale per una passeggiata romantica, ben diverso doveva essere lo scenario in età medievale. Per secoli infatti si riunirono qui verdurai e beccai (macellai). Specie le botteghe di questi ultimi, infatti, a causa degli odori e degli scarti della carne, erano particolarmente inopportune nel centro cittadino. Solo nel 1565, con la costruzione del Corridoio Vasariano, iniziò un percorso di riqualificazione che avrebbe condotto alla loro dismissione.

Per questo motivo, nel passaggio centrale non troverete più macabre carcasse, ma scintillanti oreficerie. Il luccichio d’oro e pietre preziose affascina milioni di persone, ininterrottamente, dal 1593.

Palazzo Pitti: arte e natura in un binomio perfetto

L’austera facciata del palazzo non lascerebbe mai immaginare lo splendore interno. Oggi l’antica residenza dei granduchi di Toscana è stata riconvertita in una serie di esposizioni di dipinti e sculture, porcellane e argenti.

Nella Galleria Palatina non perdete i capolavori di Raffaello e Tiziano. Sempre nel solco dell’eccellenza italiana, notevole è anche il Museo della moda e del costume (il maggiore allestimento dedicato a questo tema in Italia).

Una volta satolli di arte in tutte le più svariate manifestazioni, distendetevi con una passeggiata nel giardino di Boboli, uno dei migliori esempi di giardino all’italiana. Siepi curatissime e vialetti di ghiaia vi condurranno alla scoperta di fontane, laghetti, tempietti all’antica e grotte ad imitazione naturale. Da ammirare anche la sontuosa Kaffeehaus, uno dei pochi esempi di stile rococò in Toscana: il panorama è magnifico!

Una pausa veloce: un panino al lampredotto

Se la celebre bistecca alla fiorentina è solo per stomaci allenati, un panino al lampredotto è più agile ed economico: l’ideale per una pausa sostanziosa!

Non lasciatevi ingannare dall’ingrediente principale. Nonostante il lampredotto sia una specie di trippa, il sapore è delicato e gustoso. Viene servito in un panino detto semelle, cui potete aggiungere dei condimenti a scelta: dal classico sale e pepe, potete osare anche l’olio piccante o la più tradizionale salsa verde. È molto comune che vi venga chiesto se lo volete bagnato. Per quanto la domanda possa sembrarvi strana, rispondete di sì. La metà superiore del vostro panino verrà immersa in un pentolone di sugo. Gustatelo ancora caldo e gocciolante, e ricordate di avere dei fazzolettini a portata di mano!

Gli Uffizi, un susseguirsi di meraviglie

Code infinite, spazi stretti e affollati, caldo asfissiante d’estate. Nonostante tutto sembri scoraggiare la visita, le Gallerie degli Uffizi costituiscono un’esperienza imprescindibile per i visitatori di Firenze.

Per godere al meglio delle bellissime opere esposte, bastano pochi accorgimenti. In primis evitate le grandi occasioni (feste tradizionali, domeniche omaggio ecc.) e cercate di incastrarli o in una fascia d’orario poco battuta, o in un giorno feriale.

Procuratevi una mappa gratuita all’ingresso, scegliete su cosa soffermarvi e ammirate con attenzione solo i capolavori che più vi colpiscono. E’ impensabile mantenere un’alta concentrazione per tutta la durata del percorso!

Di particolare impatto le sale dedicate a Botticelli: la Nascita di Venere, colma di sensualità e grazia, costituisce un altro vanto cittadino.

Duomo e Battistero, una coppia magnifica

Passeggiando in centro sarete rapiti dagli incastri geometrici e dai giochi di colore marmorei del Duomo e del Battistero. La gigantesca cupola del Brunelleschi veglia sulla piazza, troneggiando con i suoi 45,5 m di diametro (per dimensioni, è la più grande mai realizzata in muratura!).

Cercate di scovare, nella fiancata sinistra del Duomo (anche noto come Cattedrale di Santa Maria del Fiore), una testa bovina. Secondo la leggenda, l’immagine di questa mucca avrebbe dovuto omaggiare tutti gli animali impiegati, nel corso dei secoli e delle travagliate vicissitudini, nella sua costruzione.

Esiste però anche un’altra versione, ben più piccante. La testa sarebbe stata posta da un mastro carpentiere, colpevole di essere stato l’amante della moglie di un panettiere che aveva bottega proprio dirimpetto all’edificio. Una volta scoperti e denunciati i due sarebbero stati costretti a troncare l’affair, ma l’artigiano si sarebbe vendicato inserendo, nel sobrio tessuto decorativo della chiesa, un’evocativa testa di toro!

Notti fiorentine: cosa fare dall’aperitivo all’alba

Non solo Rinascimento: Firenze è anche una città universitaria, e come tale offre numerosi svaghi notturni.

La serata può partire con un calice in uno degli ottimi wine bar centrali, specie nei dintorni di piazza della Signoria. Il Chianti locale è sicuramente una scelta sicura. Per continuare, se volete ascoltare musica dal vivo, è raffinato il Jazz Club Firenze (via Nuova dei Caccini 3). Oltre al jazz e al blues, è ben noto anche per i cocktails insoliti.

Un punto di riferimento, soprattutto per l’elettronica, è invece il Tenax (via Pratese 46). Non a caso si colloca tra i 50 club più belli al mondo secondo la rivista Nightlife! Per un giro di shot originali, è rinomato Eby’s (via dell’Oriuolo 5): da provare quello al gusto di caffè, arancia e zucchero.

Se all’uscita siete affamati, rifocillatevi da Fratelli Cuore (all’interno della stazione di Santa Maria Novella). Questo paradiso per chi ama i dolci è aperto 24 h su 24. Per la colazione, assaggiate le brioches o le bavaresi…sono deliziose!

Nelle vicinanze di Firenze: la spettacolare terrazza di Fiesole

Se Firenze è stracolma di turisti, ben pochi sono coloro che raggiungono anche la vicina Fiesole. Il panorama che offre la bellissima terrazza, con la cupola di Brunelleschi e i tetti della città inondati di luce, è incantevole in qualsiasi ora del giorno (e della notte).

Per raggiungere questo centro tanto piccolo quanto godibile, prendete la linea 7 (19 minuti dalla fermata a via dei Mille; 44 minuti dalla Stazione di Santa Maria Novella). Il tragitto vale in sé il biglietto, snodandosi nella verde campagna toscana.

La gita ideale può comprendere prima il romantico tramonto dalla terrazza, poi una squisita cena all’osteria Vinandro (piazza Mino da Fiesole 23). Il cibo è eccellente e il menù sempre vario, originale e con ingredienti di stagione. Come dolce, non dimenticate di ordinare i meravigliosi cantucci…affogateli nel vin santo e brindate a questa splendida terra!

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