Finalborgo e dintorni: cosa vedere e cosa fare

  • Shares

A soli 25 km da Savona (in direzione sud-est), sorge Finalborgo, località dal sapore medievale che forma uno dei tre nuclei urbani del comune di Finale Ligure. Rimase zona autonoma fino al 1927, anno in cui venne accorpato a Finale Pia e Finale Marina che formò quello che oggi è il comune, appunto, di Finale Ligure. Questioni amministrative a parte, Finalborgo è un posto unico e incantevole, che respira con i polmoni della storia che racchiude in sé. Una storia che inizia in epoca medievale, quando fu capitale del Marchesato di Finale, governato dai signori Del Carretto e, in seguito, dalla Spagna (XVII secolo). Per la peculiarità e la bellezza, Finalborgo fa parte del virtuoso circuito dei Borghi più Belli d’Italia. Non resta che andare a scoprirne tutti i segreti.

Castello di Finalborgo
Fonte Istock

Finalborgo, cosa vedere: il cuore della località

Finalborgo è ancora protetto dalle sue mura medievali che tutt’oggi sono ben conservate e si alimentano di torri semicircolari, oltreché dalle porte che permettono l’ingresso nel borgo. Una volta entrati nel cuore pulsante dell’abitato, abbandonatevi alle viuzze che sono state progettate come un reticolato di linee perpendicolari, dentro cui si aprono scorci magnifici, frutto del sorgere di piazzette suggestive. Camminate, osservate e respirate l’atmosfera storica, senza scordarvi di concedervi delle pause, magari in uno dei tanti negozi o delle tante botteghe artigiane che popolano il borgo, rendendolo vivo e frizzante.

Finalborgo: Basilica di San Biagio e il Complesso conventuale di Santa Caterina (Museo Civico)

Dopo esservi ‘ambientati’, potreste iniziare a visitare i luoghi simbolo del borgo. Il più noto è la Basilica di San Biagio, superba architettura barocca del XVII secolo, costruita su una chiesa medievale (XIV secolo). La facciata, non terminata, si mostra in pietra grezza, ma lo spettacolo è all’interno dove vi attendono tre navate imponenti e pullulanti di decorazioni (stupende le sculture dello Schiaffino). A poche centinaia di metri, sorge il Complesso conventuale di Santa Caterina che vide la luce nel 1359 e fu ampliato negli anni successivi con l’aggiunta di due magnifici chiostri rinascimentali. Qui, oggi, c’è la sede del Museo Civico. L’adiacente Chiesa conventuale è stata tramutata in auditorium e da ammirare ci sono degli squisiti affreschi del XV secolo.

Finalborgo: palazzi e luoghi celebri

Non solo chiese, ma anche molti incantevoli palazzi civili costellano il tessuto urbano di Finalborgo. Il Palazzo del Municipio è una fantastica testimonianza di architettura del primo Rinascimento ligure; Palazzo Cavassola e Palazzo Gallesio mostrano meraviglie della Finale del Seicento; a Palazzo Brunengo spicca l’allettante Loggia di Raimondo (a doppia arcata). Altre mirabili costruzioni sono Palazzo Aycardi, Palazzo Arnaldi (con una superba facciata in stile rococò), Palazzo Messea e Palazzo Chiazzari. Infine, ecco il prezioso Teatro Aycardi, luogo inserito dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) tra i monumenti italiani da tutelare. Fu la prima sala di spettacoli edificata su suolo ligure durante il periodo napoleonico e, da allora, ha ospitato eventi importanti, di caratura nazionale e internazionale.

Finalborgo e dintorni: gite fuori porta

Fuori dalle mura del borgo, sempre a poche centinaia di metri dal centro, merita una visita Forte di San Giovanni, voluto dagli Spagnoli intorno al 1640. Interessanti anche i ruderi di Castel Gavone, dismesso nel 1715 dai genovesi. Meritevoli di una piccola gita fuori porta sono le altre anime che costituiscono il comune di Finale Ligure, ossia Finalmarina (a soli 2,5 km), Finalpia (a 4,5 km) e il borgo marinaro Varigotti (4,6 km). Si tratta di luoghi caratteristici e pieni di fascino. Infine, penetrando nell’entroterra finalese, vi aspettano la magnifica Chiesa dai Cinque campanili di Perti (a soli 2 km da Finalborgo) e, in Val Ponci, i ponti romani di pietra (a circa 6 km), nonché il celebre Ponte delle fate, protagonista di racconti leggendari medievali. Buona gita!

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *