Deruta: alla scoperta del borgo delle ceramiche

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Alla scoperta di Deruta, la città delle ceramiche e della maioliche. Nel cuore dell’Umbria, in provincia di Perugia, sorge questo splendido borgo famoso in tutto il mondo per la sua produzione di ceramiche artistiche. Il nome del centro deriva da ‘Diruta‘ ovvero ‘Rovinata‘, in riferimento alla fuga dei perugini dalla loro città incendiata da Ottaviano nel a.C. durante la guerra civile che lo vide opporsi a Lucio Antonio. Gli abitanti della città distrutta si stabilirono sul colle dell’odierna Deruta che prese il nome di ‘Perugia vecchia‘. Inserito tra i Borghi più belli d’Italia, il centro umbro custodisce un ricco patrimonio artistico e culturale tutto da scoprire.

Cosa vedere a Deruta

La visita a Deruta inizia entrando da Porta San Michele Arcangelo per vedere i resti delle antiche fornaci adibite alla produzione di ceramiche. Poco più avanti si affaccia l’ex Chiesa di San Michele Arcangelo costruita nel 1163 e decorata da mattonelle. Proseguendo si arriva a Piazza dei Consoli dove si erge il Palazzo Comunale. Presso la Chiesa di San Francesco, in stile gotico, si può ammirare un affresco attribuito all’Alfani mentre la Chiesa della Madonna della Cerasa custodisce una copia delle Madonna con la ciliegia di Federico Barocci.

Tra le chiese segnaliamo anche la Chiesa di Sant’Antonio Abate con affreschi di Bartolomeo Caporali e Giovanni Battista Caporali e la Chiesa di Sant’Anna costruita nel XV secolo e interamente ristrutturate nel corso del ‘700. Da non perdere la Pinacoteca, in un’ala del Palazzo Comunale, che custodisce preziose opere tra cui dipinti firmati dal Perugino, Guido Reni, Fiorenzo di Lorenzo e Peter Van Bloemen.

Deruta borgo case
Fonte Istock

Deruta: città della ceramica

Deruta è nota come la patria di ceramiche e maioliche. Per immergersi in questa realtà artigianale così antica e sofisticata non bisogna perdere l’occasione di una visita al Museo Regionale della Ceramica, fondato nel 1898. Qui sono custodite preziose ed antiche maioliche e oltre 6 mila opere in ceramica. Le opere esposte descrivono l’evoluzione dell’arte e della produzione delle maioliche a Deruta dall’epoca arcaica fino al Novecento. Da non perdere la Chiesa della Madonna dei Bagni le cui pareti sono decorate da oltre 700 ex voto in ceramica, dalla metà del XVII secolo ad oggi. Il 25 novembre, in occasione della festa della patrona dei ceramisti Santa Caterina, vengono premiati gli antichi vasai.

Cosa mangiare

Dopo aver ammirato i tesori artistici e storici della cittadina umbra non resta che guastarne anche i sapori. Tra i piatti tipici del luogo ci sono i passatelli, un piatto povero ma ricco di gusto nella sua semplicità. Da non perdere le tagliatelle con ragù di interiora di oca, la porchetta al finocchio e gli umbricelli al coccio. Per quanto riguarda i dolci invece non bisogna assolutamente lasciarsi sfuggire l’occasione di assaggiare il brustengolo, un dolce secco a base di farina di mais.

Nei dintorni

Deruta ha diverse frazioni che meritano una visita. Da non perdere Casalina e il suo castello e l’antico borgo fortificato di Castelleone che custodisce al suo interno la Chiesa di San Donato con i suoi preziosi affreschi.

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